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A CENA COL COMITATO – 22 ott 2011

Il 1 febbraio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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“A CENA COL COMITATO”

alle ore 20,00

presso l’Ex Scuola Materna di Rivara

Una serata per approfondire le ultime notizie
riguardanti il progetto di stoccaggio Gas di Rivara, ma
anche e soprattutto per gustare ottima cucina emiliana.

INTERVERRANNO POLITICI DI RILIEVO NAZIONALE

CONFIDIAMO NELLA
VOSTRA PARTECIPAZIONE!

Menu completo ad Euro 20,00 a persona
per informazioni e prenotazioni contattare i referenti del Comitato
Preti Lorenzo 3357323334 – Rebecchi Franco 3471109043

 

postato da: lbellodi alle ore 11:39 | link | commenti (68)
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Commenti:

#1  21 Dicembre 2011 – 23:28

L’INFORMAZIONE
MERCOLEDÌ 21 DICEMBRE 2011
SAN FELICE Ganzerli (Cinque Stelle)
«Nessuna opportunità dal sito di stoccaggio di gas»
«E’ un investimento anacronistico, meglio puntare sulle energie pulite»
«In questi giorni siamo stati spettatori di una campagna mediatica a favore del deposito gas di Rivara che non ha precedenti: associazioni di categoria, esperti e imprenditori hanno fatto quadrato intorno al progetto. Eppure nonostante la rassicurante retorica sulla sicurezza dell’impianto, e sulle opportunità economiche che ne deriverebbero, abbiamo ancora molti dubbi». Lo sostiene, in una nota, il portavoce Movimento 5 Stelle Raffaele Ganzerli che ribadisce così la netta contrarietà dei ‘grillini’ all’impianto.
«Ricordo – aggiunge – che stiamo parlando di un gas fossile: tutta qui la nostra ricchezza? Un gas derivante dalla decomposizione dei dinosauri: sarebbe questa la risposta al grande bisogno di energia rinnovabile e pulita? Si trattasse almeno di una risorsa che esiste già in loco. Invece no si tratta di un sito di stoccaggio in una zona dove gas non ce n’è mai stato.
Allora perché tanta insistenza da parte di alcuni soggetti che vogliono questo deposito anche a costo di andare contro un’intera popolazione che non lo vuole? Gestire uno stoccaggio gas per una società privata come la Ers che cosa significa? Far risparmiare gli utenti o speculare sulla maggior richiesta nel periodo invernale? A lasciarci perplessi, oltre all’innegabile questione sicurezza, è la scelta di puntare su forme anacronistiche di investimento energetico.
Eppure le alternative per produrre energia pulita e rinnovabile in un territorio come il nostro ci sarebbero: si chiamano biodigestori».

Commento: peccato che per produrre la stessa quantità di gas accumulabile ogni anno nel deposito sotterraneo ci vorrebbero circa 22 milioni di maiali, che occuperebbero tra porcilaie e annessi una superficie grande come l’intero comune di San Felice! In più, il gas sarebbe prodotto lungo tutto l’anno, non quando serve di più. Che cagata di idea, i biodigestori a perdita d’occhio. Ma Ganzerli ha mai parlato con un esponente della Ers? È mai stato alle Meleghine d’estate ad annusare? O si è informato su Internet anche lui?

utente anonimo

#2  22 Dicembre 2011 – 14:27
  Dal sito di TRC Modena Gas Rivara, la querelle continua ATTUALITÀ - Giovedì 22 dicembre 2011, 13:25La palla, anche se sarebbe meglio definirla patata bollente, passa ora al Governo Monti. Sarà il nuovo esecutivo a dover discutere, al più presto, del progetto di stoccaggio del gas a Rivara. Anche alla luce delle tappe più recenti della lunga e delicata storia del maxi deposito. Da un lato l’impegno già assunto dal precedente ministro Prestigiacomo con l’approvazione della risoluzione che prevedeva di assumere una posizione politica precisa sull’inopportunità della scelta della realizzazione del deposito di gas a Rivara. Dall’altro, sempre per rimanere nei salotti romani, la Commissione di Via che, dopo aver concesso il nulla osta alle indagini per accertare la realizzabilità del deposito, si era nuovamente riunita senza però invitare la Regione Emilia Romagna, fermamente contraria al progetto. Un comportamento che non è piaciuto agli onorevoli Ghizzoni e Miglioli. I parlamentari del Pd lo hanno segnalato ai neo ministri all’ambiente e allo sviluppo economico, Clini e Passera, cui toccherà farsi carico al più presto della questione. Senza tralasciare, in tutto ciò, il no espresso da un intero territorio, cittadini ed istituzioni, verso un maxi deposito giudicato, dai tecnici di Provincia e Regione, troppo pericoloso. Pericolosità sottolineata anche nella recente interrogazione presentata dai consiglieri regionali di Lega Nord e Federazione della Sinistra Manfredini e Donini che, meticolosamente, hanno elencato gli eventi sismici registrati nella zona di San Felice e dintorni dal 2007 ad oggi: almeno 25 terremoti. Troppi per non essere presi in considerazione. E “le trivellazioni recentemente prescritte dalla Commissione  VIA  per il procedimento di autorizzazione per lo stoccaggio sotterraneo di gas a Rivara non danno le necessarie garanzie: né sulla tenuta dello stoccaggio, né tanto meno sulla sismicità indotta” sottolinea Sinistra  Ecologia Libertà ribadendo il no sia al progetto che alle indagini geognostiche.di Elena Benassi
utente anonimo

#3  23 Dicembre 2011 – 18:13
Sinistra Ecologia e Libertà
una notissima associazione di notissimi esperti in trivellazioni, sismologia, giacimenti e stoccaggi di gasdi gas.
utente anonimo

#4  23 Dicembre 2011 – 19:05
Va benissimo masticare, ma la risposta alla campagna mediatica mi sembra un po’ freddina ….
Buon Natale al Comitato e a tutti coloro che si identificano in questa battaglia.
utente anonimo

#5  24 Dicembre 2011 – 10:25
Perchè i nostri attuali difensori (comune e provincia) non chiedono un pubblico contradditorio su Antenna 1 ?Che abbia ragione il rappresentante della Destra quando avanza dubbi sulla contrarietà al progetto da parte dei comuni della bassa ???
utente anonimo

#6  24 Dicembre 2011 – 13:53
Questo governo delle banche, della massoneria, dei prof quirinalizi farà la Cispadana, la TAV, lo stoccaggio gas di Rivara, e per farci tacere ci ruba i nostri soldi dai nostri depositi bancari, ci chiede l’affitto della nostra casa, non importa se è eredità di famiglia o se è ipotecata perchè sotto mutuo, tosa le pensioni alte (ma non restituisce i contributi alti versati), alza l’IVA e la benzina (sai che danno per i ricchi!), tassa anche il trinciato che è il tabacco dei poveri ma non tassa nè i toscani di Bersani nè i costosi sigari avana, quelli che usava Clinton. E per evitare che mettiamo i soldi nel materasso ci ha impedito i pagamenti in contante sopra i mille euro. Meglio le cambiali, dice il GoldMonti, anzi tutti con la carta di credito.
E obbliga i pensionati a depositare la pensione in un conto corrente. Così il povero pensionato andrà alla posta per ritirare ugualmente tutta la sua pensione, ma ora la ritira dal suo conto corrente postale. Cosa cambia? Nulla, il pensionato se ne va col contante come prima, ma la posta gli addebita i costi del conto corrente, bancomat incluso.
Ma che bella soluzione!
E tutti, Bersani, Casini, Berlusca lo appoggiano.
E GoldMonti per ringraziarli non taglia i costi della politica che ora sono pagati dal nostro sangue.
Signori, votateli !
Loro vi diranno : Vota me altrimenti vince l’altro.
E molti abboccano come allocchi.
O è meglio fare lo sciopero dell’urna ??
utente anonimo

#7  24 Dicembre 2011 – 17:17
Caro #5, sapessi quanti sono quelli che sperano che il deposito si faccia!
Ma sono dei cacasotto senza attributi maschili, e non lo confesseranno mai.
Meno male che c’è il TAR !
utente anonimo

#8  24 Dicembre 2011 – 18:09
Noi temiamo che i nostri amici inizino i lavori di verifica geognostica, pare a due milioni al mese.
Per quanti mesi ?
Parecchi.
E con che soldi?
Perchè, da sempre, come dice l’articolo quinto…
………………………….. chi ha in mano i soldi ha vinto.
E quelli sai cosa hanno in mano ?
Indovina.
utente anonimo

#9  25 Dicembre 2011 – 13:41
Le indagini, a detta dei responsabili, costeranno 20 milioni di euro, pari a 30 euro per ogni residente a Modena e provincia. Robetta, una pizza o poco più
Ci autotassiamo ?
Poi decidiamo noi come fare e valutare le indagini
utente anonimo

#10  25 Dicembre 2011 – 19:48
Non accetteranno mai perchè pare che ci sia la fila degli investitori privati coi soldi in mano in attesa del primo buco.
utente anonimo

#11  26 Dicembre 2011 – 12:05
# 10, sei sicuro?
In cambio di quale garanzia?
utente anonimo

#12  29 Dicembre 2011 – 12:02
Compensazioni
Per un nuovo stoccaggio in Basilicata verranno versate compensazioni agli enti locali per circa 20 milioni di euro. E si tratta di uno stoccaggio cinque volte inferiore a quello di Rivara (nessuno ha misurato il volume vero del serbatoio, abbiamo solo stime soggettive e di parte, ma la realtà potrebbe essere molto diversa, in più o in meno).
Di conseguenza per Rivara noi dovremo chiedere compensazioni per 100 milioni di euro.
Se la va, potremo azzerare l’ICI a noi tutti, se la spacca, meglio.
utente anonimo

#13  30 Dicembre 2011 – 17:19
Sono Ganzerli autore dell’articolo sui biodigestori.
Grazie per avere lasciato un commento al mio articolo: preciso soltanto che non ho parlato di biodigestori, nè è mia l’idea di fare altrettanto gas quanto quello del deposito. Il mio presupposto è che questo investimento è inutile e controproducente: con uno stoccaggio non avremo più gas di prima ma la stessa quantità di gas provienente da paesi stranieri come Russia e Libia che verrebbe immagazzinato. Il gas da biodigestore sarebbe invece gas nostrano che ridurrebbe il fabbisogno di importazione. Se non avete capito la differenza fatevelo spiegare dai tecnici ERS, che ne masticano più di me e annusano il terreno delle meleghine ogni giorno.
Saluti
utente anonimo

#14  31 Dicembre 2011 – 14:28
Gli stoccaggi permettono di usare al massimo i gasdotti/gassificatori di importazione anche d’estate quando il consumo sarebbe più basso che d’inverno. Senza stoccaggi i gasdotti sarebbero sottoutilizzati d’estate ed insufficienti d’inverno.
Ecco perchè gli stoccaggi, come infrastruttura di rilevanza strategica, dovrebbero essere considerati come facenti parte del sistema gasdotti d’importazione.
I gasdotti di importazione, appoggiati da sufficiente capacità di stoccaggio estivo, potrebbero così lavorare sempre a flusso costante e massimo, diminuendo anche i costi del trasporto gas misurati per mc di gas importato.
L’acquedotto di Roma funziona così, a portata costante nelle 24 ore. Gli utenti stoccano l’acqua nei serbatoi del sottotetto per fare fronte ai picchi di consumo. La cosa permette di gestire al meglio come costi ed efficienza la distribuzione dell’acqua che così non ha mai sbalzi di pressione o portata.
utente anonimo

#15  31 Dicembre 2011 – 19:33
BUON ANNO A TUTTI GLI AMICI DEL COMITATO: la causa è sacrosanta, il 2012 si presenta irto di difficoltà sul gas, in assenza di governo politico chiaro e definito come linea, qualcuno tenterà di proporre una linea cosiddetta asettica, o (ovviamente) presunta tale, che dovrà essere contrastata con  innanzitutto la questione sicurezza con politiche moderne sul tema.
Si leggono poi qui considerazioni o deboli tipo quella di un precedente post (il 196 se non erro) che dava la colpa del declino italiano non agli sprechi, ai corrotti, all’evasione ecc ma chi si è opposto a centrali nucleari, proliferazione discariche ecc o esilaranti tipo la precedente che equipara un deposito di quasi 4 miliardi di metri cubi di gas sotto terra, dove gas non c’e n’è mai stato con le torri degli acquedotti di Roma….
Incredibile
AUGURI!
utente anonimo

#16  01 Gennaio 2012 – 12:56
mi dicono che c’erano dei romani in abbazia a Nonantola la notte del 31 per cantare il Te Deum …
Ma cosa c’era da ringraziare ?
Sanno forse qualcosa che noi non sappiamo ?
utente anonimo

#17  05 Gennaio 2012 – 16:24
(ANSA) – MODENA, 4 GEN – Minacce a Carlo Albano, ex segretario comunale nella Bassa e ora, in pensione, portavoce di imprese favorevoli alle trivellazioni di fattibilita’ per il contestato maxi deposito di gas progettato da Erg Rivara Storage (Ers).”Se ci tieni alla tua salute – e’ scritto nella lettera ricevuta lunedi’ – stai lontano dal deposito di gas e dalla Bassa dove hai gia’ fatto abbastanza danni, mafioso che non sei altro”. Albano ha sporto denuncia (indaga la Digos) e ha gia’ annunciato firme per chiedere che la Regione cambi la propria posizione, contraria per un principio di precauzione. (ANSA).MA QUESTO ALBANO CARLO NON ERA SEGRETARIO COMUNALE DI FINALE EMILIA E SAN FELICE SUL PANARO – COMUNI PALADINI DEL NO GAS?? COSA STA SUCCEDENDO??

utente anonimo

#18  05 Gennaio 2012 – 17:10
Parrebbe difficile  da capire ma talvolta qualcuno usa la sua testa se può.
Albano evidentemente la sta usando.
Va minacciato per questo?Questa lettera di minacce nuocerà moltissimo alla causa dei no-gas, al punto che già qualcuno ipotizza che sia stata fatta ad arte.
Noi del no-gas faremmo bene a dichiarare pubblicamente che ci dissociamo da questo tipo di azioni.Compresi gli esperti in detriti del vibrovaglio.

utente anonimo

#19  06 Gennaio 2012 – 17:25
non ho capito che cosa c’entri il vibrovaglio
utente anonimo

#20  07 Gennaio 2012 – 10:12

Volevo sapere di quale attività imprenditoriale si occupa Carlo Albano, in quanto dai giornali viene descritto come imprenditore. E’ conosciuto come ex segretario comunale di Finale e San Felice, forse ora in pensione.

Per la questione lettera di minaccia, ampia solidarietà e condanna dell’accaduto.
Che nuocia ai comitati ho miei dubbi:  è un gesto totalmente da imbecilli.

utente anonimo

#21  08 Gennaio 2012 – 13:43

Per # 20

Probabilmente c’è stato solo un banale refuso da parte dell’agenzia che ha diramato la comunicazione ai giornali da te letti.
Chissà, forse potrebbe trattarsi di attività im-prenditoriale.

utente anonimo

#22  09 Gennaio 2012 – 17:25
In Francia la potentissima compagnia elettrica EDF che gestisce circa 70 centrali nucleari stava costruendo un deposito di stoccaggio di rifiuti nucleari nella regione Rodano Alpi quando un agricoltore della zona fece ricorso al tribunale amministrativo di Lione.
Il tribunale gli diede ragione e annullò la licenza edilizia.
La EDF ha immediatamente ordinato la sospensione dei i lavori.Al lettore la morale della favola.
utente anonimo

#23  11 Gennaio 2012 – 20:08
l’agricoltore aveva parenti omniscienti a Spilamberto.
utente anonimo

#24  11 Gennaio 2012 – 20:30
PIANO B !
PIANO B !  PIANO B !
PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !
PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !
PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !
PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !  PIANO B !
Sindaco SILVESTRI: prepara IL PIANO B !Dà retta a un coglione:
PREPARA IL PIANO B !

utente anonimo

#25  13 Gennaio 2012 – 18:22
La notizia è recente ed ufficiale.
Si tratta della vecchia centrale elettronucleare di Bugey nel distretto francese di Rhones Alpes, regione di Lione.
La centrale sarà presto dismessa.
La stampa non ha pubblicato il nome dell’agricoltore, ma non vi è evidenza che abbia parenti italiani.
Pare invece che il TAR di Lione abbia deliberato la sospensione dei lavori di costruzione del sito di stoccaggio nucleare in quanto il piano regolatore pare non lo prevedesse.
utente anonimo

#26  14 Gennaio 2012 – 13:13
Sindaco Silvestri, governatore Errani, gente di San Felice, sappiamo ora che anche la cooperativa CPL Concordia appoggia fortemente il progetto di stoccaggio gas della ERS.
E lo appoggiano anche molte altre aziende emiliane interessate a potere acquistare il gas all’estero ‘all’ingrosso’, portarlo a Rivara ed usarlo a prezzi più bassi. Pensate solo alle ceramiche modenesi.Certo che se anche il sistema cooperativo emiliano si unisce al sistema imprenditoriale emiliano per appoggiare il progetto Rivara la lotta diviene impari, non c’è nè piano B nè piano C che tenga, e la sconfitta si fa non solo possibile ma probabile e vicina.A questo punto la scelta è tra una disfatta totale con resa senza condizioni o una onesta richiesta di pace mettendo avanti condizioni ragionevoli quindi accettabili tipo OK alla fase geognostica a patto, per esempio, che i risultati siano pubblici e che si partecipi alla loro valutazione.

utente anonimo

#27  14 Gennaio 2012 – 15:23
LA FASE GEOGNOSTICA NON RISOLVERA’ IL PROBLEMA PRINCIPE DEL DEPOSITO PERCHE’ LA SCIENZA NON E’ ASSOLUTAMENTE IN GRADO DI INDICARE I PARAMETRI DA ACQUISIRE PER PREVEDERE QUANDO SI VERICHERANNO E CHE INTENSITA’ AVRANNO I SIMI INDOTTI ED ATTIVATI DAL RIEMPIMENTO E DALLO SVUOTAMENTO CICLICO DEL DEPOSITO ENTRO UNA STRUTTURA GEOLOGICA SISMOGENETICA CHE IN PASSATO HA GENERATO UN SISMA D’INTENSITA’ PARI A QUELLO CHE REDENTEMENTE HA COLPITO, DISTRUGGENDOLA , LA CITTA’ DELL’AQUILA.INOLTRE NON SONO PREVISTE PROSPEZIONE DIRETTE (SONDAGGI MECCANICI) NELLA ZONA DELLE TERRE CALDE DI MEDOLLA PER VERIFICARE LA TENUTA DEL DEPOSITO.NON E’ CERTO LA POPOLAZIONE CHE DEVE ARRENDERSI MA CHI VUOLE MANDARE AVANTI A TUTTI I COSTI UN PROGETTO A CUI MANCANO LE NECESSARIE GARANZIE DI SICUREZZA NON SOLO PER I BENI MA ANCHE PER L’INCOLUMITA’ DELLE PERSONE CHE RISIEDONO NEL COMUNE DI SAN FELICE E IN QUELLI CIRCOSTRANTI !

QUINDI ORA E  SEMPRE NON GAS

utente anonimo

#28  14 Gennaio 2012 – 16:02
x il 27″A patto che i risultati siano pubblici e che si partecipi alla loro valutazione”. i dati acquisiti sarebbero comunuqe pubblici perchè andrebbero sottoposti alla procedutra di Via ed anche con questi non è detto che non vengano fatte osservazioni o dato un parere favorevole.Circa la partecipazione alla loro valutazione una domanda : quando mai il condannato all’impiccagione discute sulle caratteristiche della corda che lo strangolerà ??

Ma gira la mura (che tradotto il lingua italiana è il famoso detto di Totò : ma mi faccia il piacere)

utente anonimo

#29  14 Gennaio 2012 – 20:54
Caro 27 Sempre No gas,vogliamo smetterla con la fandonia della struttura geologica che nel 1343 o giù di lì ha generato un terremoto come l’Aquila? Quel terremoto è solo ipotizzato in base a due testimonianze, una vicino Lodi e l’altra a Ferrara, per di più nemmeno avvenute lo stesso giorno, ma a settimane di distanza. La localizzazione a Mirandola è solo una localizzazione di comodo del tutto ipotetica, messa semplicemente a metà strada tra i due luoghi in cui c’è stata testimonianza! il Prof. Mulargia, se interrogato, non potrà che confermarti questo fatto, e che tra i tanti terremoti storici, questo è il più farlocco di tutti. Per favore, non farti male da solo.At salut

utente anonimo

#30  14 Gennaio 2012 – 23:55
Caro 29,contribuisci a sostenere che tutto quello che è sfavorevole al deposito in ambito sismico è sbagliato !Dopo la contestazione della profondità  degli ipocentri sismici della nostra zona adesso aggiungi una contestazione sulla storia sismica della medesima.

Anche se sono dati forniti  periodicamente e publicamente dall’ INGV.

utente anonimo

#31  15 Gennaio 2012 – 01:21

“Se i fatti non corrispondono alla teoria,

bisogna cambiare la teoria”

Albert Einstein

ha capito, Tugnon testun?

utente anonimo

#32  15 Gennaio 2012 – 11:32
Ci vuole un approccio più elastico e pragmatico tenendo ben presente la realtà delle cose.
Il Sole 24 Ore di ieri diceva :Sarà invece direttamente la Presidenza del consiglio, insieme al ministero dello Sviluppo e a quello delle Infrastrutture a varare un decreto entro 60 giorni per garantire autorizzazioni accelerate alle infrastrutture energetiche di «pubblica utilità, nonché urgenti e indifferibili». I campi di azione: gli elettrodotti critici che devono essere realizzati da Terna, i rigassificatori che potrebbero diversificare i nostri approvvigionamenti di gas metano nonché gli stoccaggi dello stesso metano con «relative strutture di trasmissione di trasporto». Stoccaggi considerati decisivi per alimentare la concorrenza fra operatori del gas almeno su questo versante, dopo l’ennesima moratoria dichiarata dal Governo sulla separazione proprietaria di Snam Rete Gas dall’Eni.Continuare con una posizione di rigido estremismo nuoce alla causa.
Questo governo non è come quello precedente.

utente anonimo

#33  15 Gennaio 2012 – 17:39
x il 27Scrivere in maiuscole in un blog equivale ad urlare in una riunione.
In una riunione urla o chi è maleducato o chi sa di non avere ragione ma la pretende ugualmente.
utente anonimo

#34  15 Gennaio 2012 – 20:56

Ha parlato il Monsignor Della Casa del Blog.

utente anonimo

#35  16 Gennaio 2012 – 00:24
L’intervento è stato bruciante per il 33 non gli è venuto il dubbio che io possa vederci poco ???????
utente anonimo

#36  16 Gennaio 2012 – 17:17
ci vedrai pure poco, ma sempre abbastanza per leggere le note degli altri anche se scritte in caratteri non maiuscoli.Ma l’Italia è anche il paese dei ciechi con pensione con orologio al polso e che guidano l’auto in centro.Piuttosto il sen Giovanardi critica il PD dicendo che sono confusi perchè dicono sì alla Cispadana (che la gente non vuole), sì anche alle case sulle falde potabili di Modena quando l’Arpa avrebbe sconsigliato la cosa, e dice invece no allo stoccaggio gas a Rivara quando molte aziende emiliane lo vogliono.
In realtà il PD non è affatto confuso ma molto coerente.
I primi due progetti hanno le loro coop in compartecipazione, mentre a Rivara, per ora, le coop sono fuori.
La coerenza del PD fa loro dire sì a tutti i progetti con cointeresse coop, e no ai progetti ‘senza’.
Gli altri, quelli ‘senza’, quando capiranno e avranno invitato una coop al banchetto, potranno andare avanti tranquilli.
Perchè la coop sei tu !

utente anonimo

#37  17 Gennaio 2012 – 10:25
La  CPL non è una coop ????ma csa diit
utente anonimo

#38  17 Gennaio 2012 – 13:34
Certo che la CPL è una coop ma sai bene che non è socia di ERS, quindi non vi è compartecipazione.
Nessuna coop è socia di ERS.
utente anonimo

#39  18 Gennaio 2012 – 13:54
ma se la CPL patrocinia così calorosamente la costruzione del deposito vuol dire che ha dei vandaggi con la sua realizzazione !!!!Non dimentichiamo poi gli accordi con l’HERA .Insomma sembrerebbe che tutta la finanza di sinistra è pro gas.

utente anonimo

#40  18 Gennaio 2012 – 16:00
Però è anche vero che dalla regione (Palma Costi) e dalla provincia (Stefano Vaccari) hanno risposto in modo preciso a Cpl (Casari), credo che la regione non molli sul NO, anche politicamente non le converrebbe….sbaglio???
utente anonimo

#41  18 Gennaio 2012 – 19:20
CHE DIO CI AIUTI
utente anonimo

#42  19 Gennaio 2012 – 09:14
Esplode metanodotto dieci feriti e case distrutte   In Lunigiana si apre un cratere di 25 metri e il fuoco raggiunge le abitazioni Gravi tre operai e una donna. Alcuni paesi restano senza gas, oggi scuole chiuse           CARRARA Dieci persone sono rimaste ferite nell’esplosione di una condottura del metanodotto La Spezia-Parma avvenuta nel primo pomeriggio di ieri a Barbaresco, frazione di Tresana, a nove chilometri da Aulla, in provincia di Massa Carrara. Nell’incendio sono rimasti coinvolti alcuni abitanti e tre operai che erano lavoro. Quattro i più gravi: una donna che è si trovava in una delle abitazioni distrutte dall’esplosione che è stata portata a Genova e i tre operai ricoverati a Pisa e Roma. Le fiamme hanno attaccato il bosco vicino, completamente sventrate tre case, distrutto un fienile e alcune auto in sosta. Morte anche tre mucche in una fattoria. I proprietari delle altre abitazioni distrutte fortunatamente non si trovavano in casa. Una casualità che gli ha salvato la vita: una coppia, ad esempio, ha deciso di festeggiare il positivo risultato di una visita medica restando a mangiare in un ristorante a Carrara e quando sono tornati a Barbaresco, della loro casa hanno trovato solo alcune mura ancora fumanti. L’esplosione del metanodotto, avvenuta poco prima, l’aveva completamente distrutta. Le fiamme hanno interessato un raggio di 400 metri e l’esplosione ha provocato un cratere di 25 metri di diametro e di oltre otto di profondità. Gli operai rimasti feriti lavorano per una ditta in subappalto. Dovevano sostituire un tubo del metanodotto della Snam e con una ruspa stavano posizionando la nuova conduttura quando questa è si è staccata cadendo a terra e provocando la scintilla che ha causato l’esplosione. «Sembra che qui sia caduto un aereo»: così ai primi soccorritori è apparsa la zona dove, poco dopo le 14, è esplosa la tubazione. L’opera dei soccorritori è stata resa difficile anche per le fiamme altissime. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e al 118 è accorso anche il questore di Massa Carrara Girolamo Lanzellotto che ha coordinato i soccorsi con Comune e la protezione civile regionale. Per i prossimi giorni non arriverà gas nelle case di Aulla, Podenza, Licciana Nardi e Fivizzano. Ci saranno gravi disagi per il freddo, e la protezione civile ieri era al lavoro per trovare una soluzione soprattutto per le persone più anziane. La Snam hanno garantito di aver «assicurato il coordinamento per l’attivazione del servizio alternativo». Oggi intanto in sei comuni coinvolti le scuole restano chiuse. (m.v.)
utente anonimo

#43  19 Gennaio 2012 – 09:41
E’ esploso solo un tubo, se capitasse qualcosa a Rivara dopo la messa in funzione dello stoccaggio altro che cratere di 25 metri, con tutti i tubi, il metanodotto e quei fatidici 3 miliardi e 700 mlioni di gas…Ma no scheziamo?? lo staoccaggio è sicuro, lo dice ERS che diamine  !!!!!!!!NON VOGLIAMO LO STOCCAGGIOGAS NELLA BASSA

utente anonimo

#44  19 Gennaio 2012 – 13:11
Per avere più credibilità perchè non chiediamo che nei consigli comunali si voti un ordine del giorno che elimina tutte le condotte gas nell’area della Bassa Modenese?
Questo taglierebbe definitivamente la testa al toro (ed anche al progetto di stoccaggio), ma ci vuole coraggio e determinazione.
utente anonimo

#45  19 Gennaio 2012 – 14:43
sarebe come tagliarsi gli ziribei per fare dispetto alla moglie !!!!!
utente anonimo

#46  20 Gennaio 2012 – 18:03
No, sarebbe come tagliarsi gli zebedei per paura che scoppino.
utente anonimo

#47  20 Gennaio 2012 – 18:03
utente anonimo

#48  21 Gennaio 2012 – 13:51
Prepariamoci.
Tra non molto qualcuno verrà a fare tanti buchi nelle nostre terre per metterci dentro un megapetardo e farlo scoppiare.
Si chiama analisi geognostica sismica.Come vogliamo accoglierli ?
Non credo ci sia bisogno di cominciare a comperare dei cagnacci.
utente anonimo

#49  22 Gennaio 2012 – 11:12
Non è mica certo che possano accedere liberamente ai nostri terreni, perchè la loro non è una concessione di ricerca mineraria al fine di scoprire nuovi giacimenti .La costruxziuone del deposito non rientra  nella legge mineraria. Non è poi   una opera publica che si può avvalere di decreti d’ occupazione temporanea di suolo privato.E’ una partita che deve giocare chi ha il compito istuzionale di tutelare gli interessi della collettività ossia dei parte dei comuni anche perchè sono gli unici titolati a farlo ed hanno anche ……………………i mezzi economici per assoldare legali con i fiocchi !!!

utente anonimo

#50  22 Gennaio 2012 – 11:51
NOTA BENE :L’ultima lenzuolata Monti ha deluso quelli che speravano che accelerasse la creazione di nuovi stoccaggi come Rivara.
Anzi ha reso meno urgente la necessità di crearli.
Come?
Perchè ha ridotto (non sappiamo di quanto) la quantità di gas stoccato a fini  ‘strategici’.
Questa quantità era di circa 5 miliardi di mc.Lo stoccaggio gas strategico è una quantità di gas che sta lì praticamente inutilizzata perchè ‘non si sa mai’ cosa possa succedere ai gasdotti, e non serve a modulare, compensare e stabilizzare importazioni e consumi stagionali, ma la si usa solo in caso di grade crisi di sistema gas.

Una certa quantità dello stoccaggio strategico è così diventata stoccaggio di modulazione stagionale estate-inverno e, questa è la novità,  è messa a disposizione delle imprese che chiedevano capacità di stoccaggio per il ‘loro’ gas.
Queste imprese hanno ora il loro stoccaggio privato e non hanno più bisogno di chiedere di fare nuovi stoccaggi a loro uso e consumo.

Tutte le imprese che hanno mandato la famosa lettera ad Errani sono state esaudite immediatamente senza dovere attendere i tempi lunghi di Rivara perchè hanno già la loro personale capacità di stoccaggio, quindi la smetteranno di ‘rompere’.
Monti ha detto loro : ciapa e tas.

Errani quindi della loro lettera può farne subito quell’uso non convenzionale.

Le stesse aziende, soddisfatte, ringraziano Monti, stoccaggi pronti.

Altri, altrove tireranno moccoli.
Dovranno inventarne delle altre.
Vedremo.

utente anonimo

#51  22 Gennaio 2012 – 13:11
Non è così sicuro che quel gas vada alle imprese della lettera ad Errani.
Infatti la bozza del 18 Gennaio all’art.17 dice :Art. 17 – (Misure per ridurre i costi di approvvigionamento di gas naturale per le imprese)1. Le capacità di stoccaggio di gas naturale che si rendono disponibili a seguito delle rideterminazioni del volume di stoccaggio strategico di cui all’articolo 12, comma 11- ter, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.164, nonché delle nuove modalità di calcolo degli obblighi di modulazione stabilite in base ai criteri determinati dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 18, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.164, come modificato dal decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93, sono assegnate, per uno spazio stabilito e aggiornato con decreto del Ministero dello sviluppo economico, per l’offerta alle imprese di servizi integrati di trasporto a mezzo gasdotti esteri, di rigassificazione con stoccaggio di gas naturale, finalizzati a consentire il loro approvvigionamento diretto di gas naturale dall’estero, secondo criteri di sicurezza degli approvvigionamenti e di politica industriale stabiliti nello stesso decreto.
utente anonimo

#52  22 Gennaio 2012 – 13:45
Nel testo definitivo del 20 Gen 2012 l’art 17 è diventato art. 14, ma senza variazioni.
Altri sei mesi per le norme di applicazione?
utente anonimo

#53  22 Gennaio 2012 – 13:54
Ho letto il testo suhttp://www.investireoggi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/liberalizzazioni-testo-definitivo.pdfe non c’è una parola sulla necessità di nuovi stoccaggi.
Rivara è totalmente ignorato.

utente anonimo

#54  23 Gennaio 2012 – 11:30
sperm !che Dio ci aiuti
utente anonimo

#55  25 Gennaio 2012 – 11:04
E Dio ci ha aiutati  ricordandoci, ancora una volta, che la scienza non è ancora in grado di prevedere dove si verificheranno, quando si verificheranno e di che magnitudo saranno i terremoti naturali .Se non è in grado di fare alcuna previsione per i terremoti naturali di cui si conosce il comportamento nel passato certamente non è in grado di prevedere i terremoti provocati artificialmente immettendo nel sottosuolo quasi 4 miliardi di metri cubi di gas compresso a 300 bar (poco meno di 300 atmosfere) !Sino ad ora  si sa solo per certo che tale operazione provoca sismicità indotta anche in zone non sismiche figuriamoci in quelle con strutture sismogenetiche attive come quelle presenti nella nostra zona !

utente anonimo

#56  25 Gennaio 2012 – 12:46
Terremoti a Reggio Emilia, a Verona, nel Ferrarese, nel delta del Po.
Terremoti nel Forlivese e nel mare davanti a Cervia.
Altri terremoti nell’Appennino Modenese, in quello Bolognese ed in quello Forlivese.
E nella Bassa Modenese ?
Nemmeno un tremore, tutto fermo, la terra non fa una piega.Che non avessero ragione gli esperti sismologi di ERS ?Che stabilità quella faglia sotto San Felice !
Non si squassa nemmeno se circondata da ‘cannonate’ sismiche.
Una fortuna non da poco per tutti, modenesi ma anche romani.

utente anonimo

#57  25 Gennaio 2012 – 15:37
Fossi in te, 56, non avrei troppa fretta.
Vedrai che arriveranno anche quelli!
A me bastano e avanzano quelli già avvenuti nella Bassa negli ultimi anni.
E  dovrebbero bastare anche alla Regione per confermare il proprio NO all’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico in merito ai sondaggi.
Certe crepe nei muri di casa non mi fanno rimpiangere di essere, per ora, ancora fuori dal “ballo”.
Evidentemente, la tua casa sarà antismica.
utente anonimo

#58  25 Gennaio 2012 – 17:46
Dici che arriveranno ?
Io mi gratto i cosiddetti.
Ma non si diceva che i terremoti non erano prevedibili ?
O abbiamo un novello Bendandi ?Vedi, 57, io non sono come quelli che per non avere un deposito gas di dubbia pericolosità si augurano che venga un terremoto coi fiocchi e tale da far crollare la casa in testa.Dei due mali lo stoccaggio è il male minore.
Secondo me, però.

utente anonimo

#59  25 Gennaio 2012 – 18:34
vedi 58, se pensi anche solo per un attimo che  iniettando  gas a 300 atm (4 mld di m cubi) in un territorio fagliato , dove sono gia avvenuti terremoti , e dove la sismicita indotta sicuramente si fara sentire, il termine che hai usato (dubbia pericolosita) mi  preoccupa.
at salutt , e godat il scuasadi ad cull ca gnirà, sicome it piasann.
utente anonimo

#60  27 Gennaio 2012 – 10:37
Da “il Resto del Carlino” 27 gennaio 2012
Deposito gas, la Regione: “Sicurezza non garantita”
Rivara di San Felice
Lega: “Errani non lo autorizzerà”. In viale Aldo Moro anche gli esponenti del comitato di cittadiniStriscione contro il deposito di gas di Rivara
Striscione contro il deposito di gas di Rivara
Modena, 26 gennaio 2012 - La Erg non convince la Regione Emilia-Romagna. Sul deposito di gas a Rivara non fa passi indietro l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli. “Non ci sono le garanzie minime di sicurezza per costruire un deposito di quel tipo”, afferma Muzzarelli questa mattina, al termine dell’udienza conoscitiva con i rappresentanti dell’azienda, dei comitati dei cittadini e degli enti locali in commissione Ambiente di viale Aldo Moro. “Non c’è alcuna ragione per stoccare in acquifero – sostiene l’assessore – visto che ci sono almeno cinque depositi di gas esauriti e in via di esaurimento che si adattano benissimo allo scopo”.
Secondo Muzzarelli, tra l’altro, “nessuna ricerca ulteriore può trovare risposte al problema centrale che si pone in quell’area e cioè al rischio sismico, che è ampiamente comprovato dagli studi e dai fatti. Inoltre, anche il rischio insito nelle operazioni di immissione ed estrazione del gas è difficilmente quantificabile, per cui è doveroso applicare il principio di precauzione”. In Emilia-Romagna viene già stoccato il 30% del gas in Italia, circa otto miliardi di metri cubi, e altri tre miliardi di metri cubi di gas sono in arrivo da qui al 2015 in base alle proposte avanzate dalle aziende. Infine, aggiunge Muzzarelli, “per quanto riguarda l’abbassamento delle tariffe del gas, la chiave sono le politiche di liberalizzazione e l’avvio di nuove scelte energetiche”, nell’ambito del piano Europa 2020.
Su Rivara, anche la gran parte dei consiglieri regionali si è dichiarato contrario al progetto. L’ultimo ‘giapponese’ rimasto nel fortino è l’esponente del Pdl Fabio Filippi, che di fatto ricalca le posizioni gia’ espresse dall’ex sottosegretario Carlo Giovanardi.  Filippi si è però attirato le critiche anche dei suoi colleghi di partito (come Andrea Leoni) e della Lega nord. “Già nel 2002 i tecnici che interpellai mi dissero chequell’opera non si può fare per motivi di sicurezza – afferma il capogruppo del Carroccio, Mauro Manfredini – c’è troppo scarto, non si può rischiare. Sono state fatte commissioni a tutti livelli e sono stati chiesti pareri all’Università”, ma oggi i rappresentanti della Erg hanno portato “l’ennesimo attacco basato sulle loro teorie. Stanno tentanto di spostare l’attenzione dal problema della sicurezza alla questione economica”. Poi aggiunge: “Chi abbiamo interpellato noi sono tutte persone che lo fanno per la gloria del Paese. Questa, invece, è tutta gente strapagata”.In ogni caso, sottolinea ancora Manfredini, “la parola fine su Rivara spetta al presidente Vasco Errani, che non credo si prenderà la responsabilità di autorizzare quel deposito di gas”. Festeggiano i grillini. “Siamo nettamente contrari al progetto- afferma Giovanni Favia, consigliere regionale M5s – ma non ci nascondiamo dietro la tecnica: per noi è una questione politica. Noi siamo contrari a questo sfruttamento del territorio”. Favia parla poi di “atteggiamento strano da parte della Regione, che su Rivara fa valere il principio di precauzione, mentre altrove va avanti a costruire inceneritori e autostrada. Comunque – aggiunge l’esponente M5s – siamo contenti di aver visto l’altra faccia della Regione almeno in questo caso”.

In mattinata sono stati ascoltati anche gli esponenti del comitato di cittadini contrari al deposito. Si sono presentati in Regione in una cinquantina, tutti con le magliette gialle dalla scritta: “No gas Rivara”. In commissione è stato ascoltato Antonio Scaglioni, geologo della Regione in pensione, che ha ribadito le ragioni del no. “Non ci sono garanzie sulla sicurezza e la tenuta sismica del serbatoio- afferma Scaglioni- noi siamo su una zona sismogenetica. L’inserimento del gas nel sottosuolo farebbe spostare l’acqua che c’è, la quale andrebbe ad allargare altre fessure, liberando così le energie nel terreno”. Una paura che cresce se si pensa che “le nostre case sono tutte non antisismiche”, sottolinea Scaglioni. Tra l’altro, aggiunge il geologo del comitato, “l’azienda vuole fare tre sondaggi nel raggio di un chilometro, quando il deposito ha una superficie di oltre 100 chilometri quadrati”. Nella zona, continua Scaglioni, “ci sono vecchi pozzi sterili tappati da molto tempo e non vengono previste verifiche per vedere se reggono”.

utente anonimo

#61  27 Gennaio 2012 – 15:58
non mi sento di esultare per un audizione dagli esiti scontati, tutti contrari , anche  il caro leoni.
mi fa piacere, ma non canto vittoria.
a roma si giocano le carte, è li che vedremo veramente coi favorevoli e contrari chi ci prende per i fondelli e chi invece si dimostrerà coerente.
a roma sapremo nome e cognome, ma sopratutto casacca di chi votera per il nostro avvenire o per la nostra  fine
utente anonimo

#62  27 Gennaio 2012 – 16:54
Hai ragione !E’ a Roma che si gioca la partita e forse non essendo richiesta una legge votata in parlamento ma qualche marcingegno diverso non ci resterebbe che  prendersela con l’attuale Governo e chi lo sostiene quindi destra e sinistra.Aveva già tentato il Governo Berlusconi ormai agonizzante ma per l’intervento energico della Lega il tentativo è fallito.

Adesso deve vigilare chi sostiene il governo: in primis il PD che  al proposito in passato di giri di valzer ne ha fatti e non pochi !!!

C’è infatti il pericolo che il governo accontenti la sinistra con la cispadana e la destra con il deposito .

utente anonimo

#63  28 Gennaio 2012 – 11:23
Proprio così caro #62, la regione dice NO, ma se a Roma Passera si sveglia e dice ‘decidiamo noi per decreto’, allora siamo fritti.
E pare che voglia farlo.
Piuttosto che qualcuno si informi bene perchè pare che il giorno 7 pv i gasisti romani parteciperanno ad un grande evento-incontro-manifestazione proprio qui da noi a Modena.
Informatevi discretamente presso i potentati modenesi.
Perchè sarebbe bene fare vedere che ci siamo anche noi.
Numerosi ed inca..ati
utente anonimo

#64  28 Gennaio 2012 – 19:58
Io di stoccaggi gas sia in giacimenti esauriti sia in acquiferi profondi non ho alcuna esperienza, io sono solo uno spettatore di questa lunga diatriba che sempre più assomiglia ad una tragedia greca.
E fin qua nulla di male.
Tutti gli attori di questa tragicommedia sono divisi in tre categorie : quelli che intendono fare il deposito coi soldi degli altri (che non ci sono), quelli che dicono che lo si può fare in sicurezza, e quelli che dicono invece che non è possibile. Tutti recitano a pagamento, o riscuotendo stipendi da anni o emettendo parcelle mensili da consulenti.
Poi ci sono i pubblicisti compiacenti, amici della gente del sì, e quelli contrari, amici della gente del no. Recitano su giornali e televisioni locali.
Un gran bel numero di professionisti in agitazione perpetua per una causa ancora in sospeso.
Poi ci sono i politici, quasi tutti alfieri del no tranne un senatore di Modena.
Di recente si sono fatti fuori anche qualche dozzina di imprenditori che si dichiarano a favore ma che non sborsano una lira. Dicesi appoggio platonico.
Bene, tutti questi pontificano, anche ad alta voce, ci credono e vogliono darcela a bere, e sono tantissimi, quelli del sì e quelli del no, ma tra loro non ce n’è uno, dico uno solo che in vita sua abbia mai avuto a che fare con studi, progettazioni, costruzioni, gestioni di stoccaggi sotterranei di gas.
Ma in che mani siamo ? E ci dobbiamo fidare di chi dice sì e di chi dice no ?
Mi pare il trionfo dell’incompetenza. Meno sanno e più pontificano.
E quelli del sì vorrebbero mettere 3,7 miliardi di mc di gas sotto le nostre vecchie case?
Nessuno ha pensato che la vera ragione della nostra sfiducia e paura è proprio la loro mancanza di esperienza in materia?
E poi mi chiedo : perchè nessuno consulta gli specialisti, quelli veri, come quelli che hanno studiato, progettato, costruito e che ora gestiscono da anni ed in provata sicurezza gli stoccaggi gas in regione?
utente anonimo

#65  29 Gennaio 2012 – 02:21
Ecco l’interrogazione presentata dalla deputata democratica Manuela Ghizzoni, ecco il testo completo dal sito della camera: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=46797&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27Atto CameraInterrogazione a risposta scritta 4-14304 presentata da MANUELA GHIZZONI
martedì 20 dicembre 2011, seduta n.563
GHIZZONI e MIGLIOLI. -  Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico.  - Per sapere – premesso che:

in data 30 luglio 2002, la, società Indipendent gas management S.R.L. (IGM), ha presentato al Ministero delle attività produttive istanza per concessione di stoccaggio sotterraneo di gas naturale nell’area di «Rivara», provincia di Modena, comprendendo porzioni territoriali dei comuni di San Felice Sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola, e Crevalcore in provincia di Bologna;

il progetto prevede uno stoccaggio di 3,2 miliardi di gas in un’area di 120 chilometri quadri e sarebbe, in Italia, il primo impianto di questo tipo;

nel 2005 è stato espresso parere favorevole sull’idoneità tecnica del progetto. Nel novembre 2006 è iniziata l’istruttoria per la valutazione di impatto ambientale conclusasi, nel luglio 2007, con la richiesta al soggetto proponente di fornire ulteriori chiarimenti e integrazioni in mancanza dei quali, la procedente commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, non avrebbe potuto esprimere un parere positivo;

nell’agosto del 2009 la società Erg Rivara Storage, costituita dalla precedente richiedente e dalla società Erg Power e Gas, ha presentato un nuovo progetto di stoccaggio nel medesimo sito allo scopo di esperire la procedura di compatibilità ambientale;

il 25 maggio 2011 la Commissione ambiente e lavori pubblici ha approvato una risoluzione con la quale impegna il Governo «ad assumere una posizione politica precisa sull’inopportunità della scelta della realizzazione del deposito di gas Rivara, allo scopo di evitare di sottoporre il territorio e i cittadini a rischi imprevedibili conseguenti alla mancanza di sicurezza sismica e geologica del sito che dovrebbe ospitare il deposito, oltre che per ragioni di criticità ambientale;

con parere approvato il 17 giugno del 2011 la citata Commissione ministeriale, non essendo in condizione di valutare ipotesi alternative e concludere, comunque, la procedura di compatibilità ambientale, esprime il proprio consenso all’avvio di una campagna di indagini geognostiche secondo il programma e con le finalità indicate dal proponente, vale a dire delle indagini dirette ad accertare in concreto la realizzabilità dell’impianto di stoccaggio, facendo presente che l’autorizzazione definitiva, come previsto dalla normativa vigente, è di competenza del Ministro dello sviluppo economico d’intesa con la regione Emilia Romagna;

risulta all’interrogante che la Commissione ministeriale VIA-VAS si sia nuovamente riunita, il 25 novembre 2011, per esprimere un nuovo parere favorevole, quindi sostanzialmente identico a quello già espresso precedentemente, circa la realizzazione della suddetta «fase di accertamento»;

la regione Emilia Romagna, che già nell’ottobre 2009, con la risoluzione del consiglio regionale n. 4903/2009, aveva invitato il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare a valutare soluzioni alternative, ha espresso parere contrario al progetto con delibera in data 8 febbraio 2011 e ancora con nota inviata dall’assessore regionale competente al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 29 novembre 2011, fornendo «oggettivi, ineludibili e incontestabili elementi di pericolosità presenti nell’area di Rivara» che renderebbero il sito incompatibile con «operazioni di immissione ed estrazione del gas», ed esporrebbero la popolazione e l’ambiente ad un «rischio difficilmente quantificabile anche a seguito di ulteriori studi e pertanto non valutabile con il margine di certezza necessario in applicazione del principio di precauzione sancito dal diritto comunitario»;

risulta, inoltre, che nella citata riunione del 25 novembre 2011, della commissione ministeriale VIA non sia stato convocato, e perciò sia stato impossibilitato a partecipare, il componente nominato dalla regione Emilia Romagna;

ripetutamente a partire dal 2005, i comuni interessati e la provincia di Modena, hanno espresso, sulla scorta delle indicazioni fornite da numerosi esperti, la contrarietà all’intervento, in quanto l’impianto non fornisce sufficienti garanzie in termini di sicurezza e tutela ambientale;

oltre alle istituzioni e agli enti locali, anche i comitati dei cittadini, appositamente costituiti, e le forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno più volte manifestato analoga contrarietà al progetto, evidenziandone l’insufficiente sicurezza -:

quali siano gli orientamenti dei Ministri interrogati sui fatti narrati in premessa;

se i Ministri interrogati non ritengano opportuno, anche seguendo l’indirizzo approvato dalla competente Commissione parlamentare, sospendere ogni attività legata alla realizzazione dell’imponente impianto di stoccaggio di gas metano, considerate le caratteristiche del luogo e l’opposizione più volte manifestata dalla regione Emilia Romagna alla realizzazione del medesimo;

se i Ministri interrogati non ritengano di dover chiarire le ragioni per le quali la Commissione ministeriale VIA-VAS si sia dovuta riunire il 25 novembre 2011 per esprimere un parere sostanzialmente identico a quello già espresso in data 17 giugno 2011 e verificare le ragioni per le quali alla predetta riunione non sia stato convocato il rappresentante della regione interessata. (4-14304)

utente anonimo

#66  29 Gennaio 2012 – 11:22
x il 64Fu interpellato all’inizio della diatriba dalla Lega un grande esperto in pensione dell’ENI (l’ing Domenico Massi) che si era occupato appunto degli impianti di stoccaggio di gas nel sottosuolo e fu categorico nel pronunciarsi in modo tassativo per il no senza dubbi e tentennamenti.L’ing. Massi fece parte della prima commisisone istituita dalla Amministrazione Provinciale di Modena sostenne le sue tesi dove diede un contributo notevolissimo nell’informare dei rischi che si correvano.

Disgraziatamente pochi mesi dopo fu colpito da un infarto mortale.

utente anonimo

#67  29 Gennaio 2012 – 12:16
x 66Il problema è che in Italia non c’è nessuno in grado di valutare e giudicare perchè in Italia non sono mai stati studiati nè realizzati stoccaggi in acquifero profondo, nè vi sono stoccaggi convenzionali (ex giacimenti esauriti) a queste profondità.
Da noi non si è mai pompato gas nell’acqua, non lo ha fatto nemmeno l’ing. Massi. Siamo totalmente ignoranti in materia ma facciamo finta di sapere tutto.
Quindi abbiamo solo teorici che parlano a vuoto. Come nello sport o come in politica ognuno al bar dice la sua ma nessuno la può dimostrare.
Allora ?
Perchè i ministeri stanno perdendo tempo ad ascoltare schiere di inesperti in materia che cantano a gettone? Hanno tempo da perdere? Loro stessi sono ignoranti in materia e lo sanno, ma fanno finta di essere arbitri esperti. Onestà e coerenza dovrebbe consigliare loro di dire : la proposta è irricevibile perchè non valutabile ai lumi dell’esperienza che abbiamo in Italia.
Solo all’estero c’è gente che ha studiato, progettato, costruito e gestito stoccaggi in acquifero profondo, e solo loro dovrebbero essere interpellati.
Quindi solo queste compagnie dovrebbero giudicare e valutare stoccaggi in acquifero fratturato profondo.
Pare che solo in Belgio ci sia in funzione qualcosa di simile. Perchè nessuno va ad informarsi e ad imparare? Ma chi sosterrebbe i costi? Il contribuente? Certo che no.
Una storia nata male e condotta peggio, con sprechi di tempo e danaro, e senza apparenti sbocchi.
Qualcuno dice che Passera farà un decreto per fare Rivara. Sarebbe più facile fare un decreto per fare volare gli asini.
utente anonimo

#68  29 Gennaio 2012 – 15:22
Ho fatto qualche ricerca seguendo quanto suggerisce il # 67.In Belgio c’è la Fluxys che gestisce a Loenhout uno stoccaggio gas in acquifero, ma pare sia un pò diverso.Infatti Loenhout è più semplice perchè:
- Il serbatoio comincia a circa 1100 metri di profondità quando Rivara comincia a 2.500.
- Lo stoccaggio totale arriva a 1,4 miliardi di mc a fronte dei 3,7 di Rivara, con solo 0,7 milioni disponibili per la modulazione mentre Rivara ne avrebbe 3,2.
- Il cushion gas (gas non recuperabile) belga pare sia quasi la metà del total gas mentre per Rivara sarebbe il 15% circa. Se anche a Rivara il cushion gas dovesse essere quasi la metà come nel calcare fratturato quasi carsico di Loenhout, allora l’economicità del progetto Rivara potrebbe essere compromessa seriamente perchè il cushion gas rappresenta un peso morto, un costo sensibile per il gestore dello stoccaggio. Ma questo non è un problema di sicurezza.
Interessante notare che hanno usato come progettista e costruttore la Geostock (=50% Total + 25% BP), una compagnia specializzata in materia.
In Italia l’Italgas ha affidato recentemente alla Geostock lo studio e l’assistenza lavori di sviluppo ed avviamento per la conversione del giacimento esaurito di Cornegliano in stoccaggio gas, con 1,3 miliardi di mc di working gas, il doppio di Loenhout.
La Geostock fornisce tutto quanto serve, dalla valutazione di fattibilità, allo studio e progettazione, alla costruzione fino all’assistenza per l’avvio, e addirittura fino alla chiusura (decommissioning).

Da noi invece tutte le parti in causa hanno usato una miriade di consulenti locali, nessuno dei quali, non avendo mai lavorato direttamente con stoccaggi gas in acquifero, ha esperienza diretta in materia.
Tutte le parti in causa dovrebbero mettersi d’accordo per affidare un arbitrato alla Geostock.
A me pare che dovrebbe convenire a tutti.
Perchè se lo stoccaggio è fattibile in sicurezza, farlo sarebbe un bene per tutti.
Se poi lo stoccaggio non è fattibile in sicurezza o in economia, non farlo sarebbe un bene per tutti.
Nessuno dovrebbe prendere posizioni ideologicamente rigide. Sono un insulto all’intelligenza.
Altrimenti dovremo lasciare decidere gli incompetenti, come purtroppo è sempre stato fatto in questo povero paese.

 

Sisma – 23 lug 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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COMITATO AMBIENTE E SALUTE  DI RIVARA

COMITATO TUTELA AMBIENTE E SALUTE DI MASSA FINALESE

COMITAO TUTELA DELLE VALLI DI GAVELLO E SAN MARTINO

COMUNICATO STAMPA

“Ormai è dimostrato, le nstre preoccupazioni sono fondate!”

     A distanza di poco più di un mese dalla prima scossa di terremoto e ad un anno esatto dal NO INTERLOCUTORIO NEGATIVO della CommissioneV.I.A., mercoledì 23 luglio 2008 alle ore 05.20 la terra ha tremato nuovamente nell’Area Nord e secondo il bllettino ufficiale diramato dall’I.N.G.V., l’epicentro risulterebbe tra gli abitati di Pavignane e Massa Finalese, ad una profondità di circa 2400 metri.

     A qualcuno ricorda qualcosa?

     A noi sì! Si tratta di un punto ubicato a pochi chilometri dal famoso fondo Lumachina, dove si vorrebbero stoccare 3,7 miliardi di metri cubi di gas metano alla stessa profondità toccata dal sisma.

     Ma il sismologo dell’I.N.G.V., non aveva forse dichiarato al convegno di Mirandola promosso dall’Onorevole Giovanardi che, data la conformazione della Pianura Padana, i terremoti non possono verificarsi a meno di 15 km di profondità?

     Evidentemente NO! E lo diciamo tenendo ben presente un principio pe noi fondamentale e che i sostenitori a tutti i livelli del progetto di stoccaggio gas cercano in tutti i modi di sminuire inutilmente, ovvero che non esiste scienziato al mondo in grado di prevedere quando e dove si verifichino i terremoti, con che intensità ed a quale profondità.

     Quel che è certo è che nel giro di poche settimane il sito di Rivara è stato interessato da due sismi, che non possiamo ritenere irrilevanti!

     I terremoti sono eventi che nessuno dovrebbe sottovalutare e che ci portano ad invitare i cittadini residenti nell’Area Nord a chiedere a gran voce al Governo di non permettere che lo stoccaggio gas di Rivara, vega portato a compimento, per la tutela della sicurezza e della salute delle nostre famiglie e del valore patrimoniale dei nostri beni.

     I Comitati si riservano di approfondire i contenuti  la portata delle dichiarazioni rese alla stampa dall’I.G.M., circa l’individuazione dell’effettivo ipocentro del sisma.

    Area Nord, 24 lug 2008

COMITATO AMBIENTE E SALUTE RIVARA

Michele GOLDONI

 

postato da: lbellodi alle ore 15:37 | link | commenti (1)
categorie: sisma 23 lug 2008

 

Commenti:
#1  20 Agosto 2008 – 09:34
altra scossa ieri…

http://www.parmaok.it/parmaok/cronaca/modena_terremoto_scossa_119080870.html

pondga
 

Cena Dibattito – 18 ago 2011

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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lunedì 18 Agosto 2008

In occasione della

Sagra dell’Anatra di Massa Finalese,

“CENA/DIBATTITO

ALLO STAND GASTRONOMICO”

a partire dalle ore 20,30

presso lo stand gastronomico della Sagra di Massa Finalese.

Una serata all’insegna della buona cucina durante la quale si discuteranno le problematiche legate al progetto di stoccaggio Gas di Rivara

INTERVERRANNO POLITICI NAZIONALI

 

 

Menu completo ad Euro 20,00 a persona

per informazioni e prenotazioni contattare i referenti dei Comitati:

x Rivara: 3357323334 – 3385067308 –3471109043

x Massa: 3394995173 – 3358393960 – 3334535556

n.b.- la manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo

 

postato da: lbellodi alle ore 15:44 | link | commenti (1)
categorie: cena 18 ago 2008

 

Commenti:
#1  29 Luglio 2008 – 15:04
Ci scusiamo con i visitatori del blog poichè per motivi tecnici non è stato possibile l’inserimento di commenti negli ultimi cinque giorni.
Attualmente questa funzione è disponibile previa registrazione sul sito www.splinder.com
lbellodi
 

Comunicato Stampa – 18 giu 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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COMITATO AMBIENTE E SALUTE DI RIVARA

COMITATO TUTELA E SALUTE DI MASSA FINALESE

COMITATO TUTELA  VALLI DI GAVELLO E SAN MARTINO

 

 

   I Comitati in epigrafe esprimono deplorazione per i comportamenti politici del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sen. Carlo Giovanardi, il quale ha promosso -con la partecipazione dominante di IGM (Independent Gas Management) –vale a dire proprio della parte interessata a realizzare il maximpianto di stoccaggio sotterraneo di gas in Rivara- un convegno nel Castello di Mirandola lunedì 9 giugno scorso, dichiaratamente finalizzato a sostenere il progetto del maxideposito ignorando un responso interlocutorio negativo della Commissione statale per la Valutazione di Impatto Ambientale e i pareri degli autorevoli esperti degli Enti locali.

   Il convegno è stato fissato per le ore 18, quando di solito la gente si trova ancora al lavoro in modo da avversare, a nostro parere, la massima partecipazione al di là della stretta cerchia degli adepti e dei pochi personalmente interessati, per ragioni a tutti note, alla costruzione dell’impianto.

   Se la volontà del senatore Giovanardi fosse stata quella dallo stesso manifestata al convegno di Mirandola (“siamo qui per capire”), il parlamentare modenese avrebbe avuto tutto il tempo per informarsi come hanno sinora fatto in questi ultimi due anni, con atteggiamento pluralistico e obbiettivo, gli esponenti di TUTTI gli orientamenti politici che hanno partecipato ai numerosi incontri pubblici, hanno letto i resoconti sui giornali locali, hanno seguito i dibattiti nelle istituzioni, hanno acquisito i pareri degli esperti più volte pubblicati.

   Lo stesso Sottosegretario poi, sembra essersi dimenticato di aver presentato in data 14/12/2006, un’interrogazione a risposta scritta sul progetto di stoccaggio gas di Rivara giustificandola con le seguenti motivazioni: “esperti di indiscussa serietà contestano il progetto sottolineando i rischi di tale soluzione, per la particolare sismicità della zona e l’impossibilità di impermeabilizzare il sito; in provincia di Modena e nelle province limitrofe esistono siti di stoccaggio del gas esauriti che potrebbero essere utilmente riutilizzati-: quali iniziative intenda assumere per garantire che la soluzione prospettata non sia a rischio per la popolazione; quali impegni potrà assumere la Protezione civile in caso di eventi imprevisti e quali vie intenda esplorare per trovare soluzioni alternative sul territorio più economiche e più sicure.”.

   Lo spirito e le finalità con le quali Giovanardi ha indetto il convegno traspaiono con chiarezza anche da ulteriori fatti: al riguardo ci limitiamo a citare, tra le tante, le seguenti significative dichiarazioni emerse nel convegno di Mirandola.

1) Rispondendo al Sindaco di Mirandola -che si era correttamente richiamato all’importanza essenziale delle fonti energetiche alternative- il sottosegretario Giovanardi ha ironizzato sul risparmio energetico dimostrando di ignorare o di volere ignorare quanto il cittadino comune oggi sa –e dovrebbe tanto più sapere e sostenere un rappresentante del Governo- vale a dire che il risparmio energetico, secondo i più accreditati scienziati a livello planetario, rappresenta la fonte di energia più preziosa, più ricca, meno costosa e non dannosa, sulla quale l’Unione Europea ha poggiato la sua politica energetica e sta basando una sua direttiva.

2) Un’altra spia rivelatrice del comportamento politico assunto da Carlo Giovanardi è insita in queste sue significative parole: “Non possiamo accettare un atteggiamento che dice no al progresso, alle innovazioni. D’altronde la Campania è la fotografia di dove si va con la politica del no ad ogni costo. Questo non può essere tollerato”.

   Il riferimento a sproposito alla drammatica questione dei rifiuti in Campania e la ripetizione del logoro quanto demagogico e inconsistente luogo comune della “politica del no” -come se, pur di “fare”, si dovesse dire di sì a tutto- coprono soltanto la confusione di idee e rivelano il livello di sensibilità politica nei confronti delle esigenze di sicurezza dei cittadini e di tutela preventiva della salute, diritto fondamentale e assolutamente prioritario della persona umana e interesse della collettività, sanciti dall’art. 32 della Costituzione.

   Tale atteggiamento è tanto più grave e deprecabile nei rappresentanti delle istituzioni che si professano a parole cristiani e si richiamano al diritto alla vita. Come se diritto alla vita non fosse anche quello di coloro che vogliono evitare, in territori ad alto rischio di incidenti per le loro caratteristiche geologiche e sismogenetiche, le catastrofi cagionate dagli interventi inconsulti dell’uomo.

   I Comitati in epigrafe intendono dare atto pubblicamente:

a) alle istituzioni regionali e locali di avere mantenuto, dopo il convegno di Mirandola, un comportamento coerente, trasparente e leale con le popolazioni;

b) a tutti i partiti politici, ivi compresi quelli del versante politico al quale appartiene lo stesso Giovanardi, di avere preso le distanze –con scelta saggia e opportuna- dalle posizioni dello stesso e di avere ribadito la loro opposizione motivata (e non “ideologica” o preconcetta) al progetto di IGM anche sulla base dei pareri negativi manifestati dalla Regione, dalla Provincia di Modena e dai Comuni nonché dai documentati, reiterati responsi degli autorevoli esperti interpellati dagli Enti Locali. A ciò si aggiunga che il Consiglio provinciale di Modena, nella seduta del 9 giugno 2008, senza voti contrari ha riconfermato la sua ferma contrarietà all’impianto approvando con voto bipartisan un ordine del giorno contro la proposta di maxideposito di gas a Rivara.

   Infine i Comitati in epigrafe

Invitano

le popolazioni interessate della Bassa Modenese a vigilare costantemente e a tenere alta la guardia nei confronti di tutti coloro che vorrebbero barattare la loro salute, la loro sicurezza ed anche i valori patrimoniali dei loro beni immobili;

chiedono

a) a tutte le componenti politiche di attivarsi con decisione e fermezza affinché sia bocciato definitivamente il progetto di Rivara in quanto dalle anticipazioni fatte dai tecnici di IGM al convegno di Mirandola le innovazioni, rispetto alla proposta bocciata dalla Commissione statale per la Valutazione di Impatto Ambientale, non sembrano tali da modificare l’impatto e i rischi dell’insediamento ipotizzato e non riguarderebbero comunque il sottosuolo per cui le preoccupazioni, ai fini della salute e della sicurezza delle popolazioni della Bassa Modenese, restano immutate;

b) all’elettorato cattolico di valutare i comportamenti dei propri eletti nelle istituzioni e di trarne le debite determinazioni.

Area Nord, 18.06.2008

                              COMITATO AMBIENTE E SALUTE RIVARA

Presidente

                                                  Michele GOLDONI

                                  per LE ASSOCIAZIONI IN EPIGRAFE

 

 

 

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Commenti:
#1  23 Dicembre 2008 – 21:33
E anche oggi il buon signore ha voluto sottolineare che siamo in zona sismica. L’avranno capito o no ?
 

Convegno PD – 16 giu 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
0

Il Comitato Ambiente e Salute di Rivara invita tutti i cittadini interessati al problema riguardante lo stoccaggio gas a prendere parte assieme ai COMITATI NO GAS al Convegno promosso dal Partito Democratico e che si terrà alle ore 21,00 di Lunedì 16 Giugno 2008 in Piazza Caduti della Libertà  a Massa Finalese.

Mai come in questo momento, la partecipazione di tutte le persone che ritengono doveroso proteggere le proprie famiglie e tutelare il territorio dell’Area nord, risulta necessaria e vitale.

 

PER QUESTO MOTIVO TI CHIEDIAMO

DI NON MANCARE

 

Manifestazione Mirandola – 10 giu 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
0

A Mirandola 350 CITTADINI per dire NO al Maxi Deposito GAS

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postato da: lbellodi alle ore 08:27 | link | commenti (322)
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Commenti:

#1  10 Giugno 2008 – 07:51
Come al solito. la protesta silenziosa del comitato ha fatto scalpore, Bravi ragazzi continuiamo così, le motivazioni addotte dai tecnici della IGM, non ci hanno convinto, anche perchè il convegno ha avuto più una connotazione politica (e un pò demagogica) che tecnica, sinceramente se devo dire si o no al progetto per quanto ho visto, mi sembra un pò pochino.
Un appunto all Ing.Golinelli, in base alle soglie di rischio, concordo con Lui sul fatto che il deposito mai scoppierà, ma non sono d’accordo quando si parla di “rischio accettabile”, secondo me il rischio deve essere a valore pari a zero e non dieci alla -8, cioè tutto deve essere fatto nella previsione del rischio nullo, e se mi permette in un impianto “sperimentale” questo non può esistere.
saluti
nick carter
utente anonimo

#2  10 Giugno 2008 – 13:25
DAL SITO DI TRC MODENA

martedì 10 giugno 2008
Il deposito della discordia
Nel 2006, a Massa Finalese, presentarono per la prima volta in pubblico il loro progetto di deposito di stoccaggio gas nel sottosuolo di Rivara. Ieri, a distanza di quasi 2 anni, i vertici di Independent sono tornati nella Bassa per illustrare un progetto tutto nuovo. Lo hanno fatto nell’ambito del convegno organizzato a Mirandola dai Popolari Liberali. Forti degli studi effettuati dall’Istituto nazionale di geofisica per conto di Igm, la cui conclusione è che l’area risulta idonea ad uno stoccaggio poiché non sono emersi indizi di presenza di vie di fuga dalla roccia di copertura, i manager della multinazionale inglese hanno parlato di un’opera sicura. Precisando che sono in corso ulteriori analisi per azzerare le criticità. Igm si è quindi detta pronta a chiedere una nuova Via, la valutazione d’impatto ambientale, alla quale seguiranno due anni di verifiche nel sottosuolo. Solo a quel punto, se non saranno stati evidenziati particolari problemi, il progetto di maxi deposito potrà andare avanti. La pensa così anche il senatore modenese Carlo Giovanardi, che ha sottolineato come il futuro del paese dipenda dalle decisioni sulle politiche energetiche.Una posizione, quella dei Popolari Liberali, che ha provocato una spaccatura nel centrodestra. Manfredini della Lega Nord ha parlato di grave incidente politico, mentre giusto ieri, in consiglio provinciale, Forza Italia, An e Lega avevano ribadito ufficialmente la contrarietà al progetto. Sempre più compatto, dunque, il fronte del no al deposito. Una contrarietà manifestata sia fuori dalla sede del convegno, con l’occupazione pacifica della piazza da parte dei comitati, che dentro il castello con la bocciatura confermata della Regione.”Giovanardi non ci tradire” recitava uno degli striscioni esposti dai comitati fuori dal castello dei Pico. Una protesta silenziosa, un lungo corteo che ha attraversato la piazza. Centinaia di persone in rappresentanza di un intero territorio che, passando dai cittadini per arrivare alle istituzioni, dice no ad un deposito mai voluto. I comitati di cittadini non hanno preso parte al convegno, aperto dal sindaco di Mirandola Costi, che ha confermato come non ci siano le ragioni, se non per un’esplicita scelta politica, di riconoscere la pubblica utilità del deposito. Al quale anche la Regione si conferma contraria.
di Elena Benassi

NOvi GAStone

utente anonimo

#3  10 Giugno 2008 – 13:34
Che il progetto non è sicuro al 100 % è una certezza consolidata.
Se poi la buttiamo in politica dico questo :
il centro destra, se veramente vuole darsi un minimo di credibilità e coerenza, cacci fuori da subito questi inaffidabili transfughi (… e già lo si sapeva di che pasta sono fatti !!! ), senza aspettare oltre, pena la crisi di governo.
E’ un consiglio, altrimenti se anche solo lasciano passare del tempo, lasciando i propri elettori in una sorta di limbo poco chiaro, saranno eternamente bollati ( e questa è la seconda certezza consolidata ) come i VERI traditori della bassa!!!

Saluti da Caronte

utente anonimo

#4  10 Giugno 2008 – 13:49
NO da tutti, tranne Giovanardi!

- Se INGV dirà che il sito è sicuro si prosegue – ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del consiglio.

Ma, l’on conosce, spero, la storia di Bencini quale consulente dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Carlo ci sei, ci fai, sei connesso?

Fefa

utente anonimo

#5  10 Giugno 2008 – 14:00
Il proprietario del laghetto, per non fare nomi, ha ospitato tale on. giovanardi….
Mi rammarico, perchè quello che ha trangugiato il 6 di maggio a Rivara non gli sia andato di traverso!

NO STOCCAGGIO GAS

utente anonimo

#6  10 Giugno 2008 – 19:16
E da che costola può venire giovanardi, se non dalla dc, dal ccd, dall’udc… ed ora come i voltagabbana follini e tabacci, pure loro con gli stessi marchi di fabbrica, hanno trovato un pirla che li ha accolti nel suo gregge ! bravo silvio ! ricordati che l’emilia rossa la conquisterai l’anno del mai…
Manfredini, quando ti inizi ad incavolare o aspetti che il viagra ( parmiggiano reggiano dell’azienda bergamini ) non venga più commercializzato !!!!!

NOriyuki HaGAS
cugino giapponese
di NOvi GAStone

utente anonimo

#7  10 Giugno 2008 – 19:39
Giovanardi, hai finito di prendere per i fondelli intere generazioni di contadini ( ricordi le cene all’olmone ? ) quando ti vantavi di essere il paladino delgli agricoltori.

Giovanardi, hai finito di prendere per i fondelli intere generazioni di artigiani e commercianti ( ricordi le cene alla regina del bosco ? ) quando ti vantavi di avere la bacchetta magica per portare in alto il marchio modenese.

Giovanardi, ti rimane solo il laghetto e basabanc che ti sistema la sedia sotto il c..o per non ungerti la cravatta aspirando i bigoli !

Tre voti avrai nella bassa, ricordalo, così risparmi in pubblicità e tipografia…..

NiNO GASparini
Parente con quelli sopra

utente anonimo

#8  10 Giugno 2008 – 19:43
E’ proprio quello che veniva ad insegnarmi il mestiere di agricoltore e poi imprenditore….
ma par piaseeeer……

MoliNO GASpari da stufion ( sat vua saver in dova a tal mitrev al stufion, fat catar ancora in gir par la basa ).

utente anonimo

#9  10 Giugno 2008 – 20:40
Sono contento di aver ritrovato tanti parenti “amici” di giovanardi.

NOvi GAStone

utente anonimo

#10  10 Giugno 2008 – 21:15
Ringrazio per la partecipazione e la solidarieta’ dimostrata costantemente alla nostra causa “no gas” Lega, Lugli (Prc), Vincenzi (Verdi) e il Comitato Intercomunale per la manifestazione di ieri a Mirandola.
Ricordatevi che la gente comune osserva e memorizza.
Un votante della bassa nel 2009.
utente anonimo

#11  11 Giugno 2008 – 10:21
L’informazione 10/06/08

MIRANDOLA In Provincia An e Fi si schierano con la maggioranza. Critiche ai Popolari liberali
Il Pdl si spacca sul deposito gas
Il sindaco Costi: «Manfredini chieda le dimissioni di Giovanardi»

Da un lato i Popolari Liberali che il convegno sul gas di Mirandola l’hanno voluto e organizzato. Dall’altro le altre forze del Pdl, compresa la Lega Nord, che ribadiscono il proprio no al deposito di Rivara a prescindere dalle relazioni tecniche di geologi ed esperti. Il giorno dopo quello che ormai è stato ribattezzato il convegno della discordia, con i comitati a protestare silenziosamente sotto al Castello dei Pico di Mirandola, la spaccatura all’interno del centrodestra sembra evidente quanto irreparabile. A confermarlo le polemiche emerse durante il convegno con lo scontro verbale tra l’onorevole Giovanardi e il consigliere regionale della Lega Manfredini, e soprattutto la presa di posizione dei consiglieri provinciali di An e Forza Italia che hanno votato compatti con gli altri gruppi della maggioranza la firma di un ordine del giorno per ribadire il «no» al deposito. «Per noi nulla è cambiato – hanno detto il capogruppo ed il consigliere del gruppo Fi- Pdl in Consiglio provinciale Claudia Severi e Dante Mazzi – Il progetto del maxideposito di gas a Rivara è oggi morto e sepolto sia sul piano tecnico che politico e amministrativo». Parole che stridono con quel «valuteremo» che il sottosegretario Giovanardi ha detto a margine del convegno di lunedì scorso. Una spaccatura evidenziata anche dal sindaco di Mirandola, Luigi Costi. «Il convegno dei Popolari Liberali ha chiarito, mi pare senza ombra di dubbio, che gli amici di Independent stavano e stanno nel centrodestra e non nel centrosinistra e nel PD come da più parti e per alcuni mesi si è cercato strumentalmente di insinuare – ha commentato – A questo punto mi aspetto che il consigliere della Lega Manfredini, che aveva provocatoriamente chiesto le dimissioni dei sindaci, chieda le dimissioni del sottosegretario Giovanardi. Dubito che avrà il coraggio di farlo ma misureremo anche da questo la sua coerenza. Spero anche che sugli striscioni dei Comitati compaiano ora i nomi giusti» .
(mas. pap.)

NOvi GAStone

utente anonimo

#12  11 Giugno 2008 – 10:43
ma che cosa ci possiamo aspettare dagli ex dc coloro che anno fatto le scarpe al loro capo in poche parole si possono paragonare a dei nuovi ebrei
NOne GASlini
utente anonimo

#13  11 Giugno 2008 – 17:10
i democristiani non si smentiscono mai…. tengono sempre i piedi in due scarpe e alla fine scelgono quella dove riescono a far bene i loro interessi… a loro non importa dei cittadini.
utente anonimo

#14  11 Giugno 2008 – 17:15
sono in sintonia con post 13, e tengo a sottolineare che sarebbe ora di mandar via da questo territorio i loro rappresentanti, facendoli capire che i loro interessi a noi non interessano… ho letto quello che la Lega ha scritto sul suo blog: leganordbassamodenese.splinder.com , dove scrivono che i liberali dovrebbero “liberarci” dai guai, non crearli… completamente d’accordo!!! cmq grazie a tutti coloro che portano avanti questa battaglia.

NO GAS

utente anonimo

#15  11 Giugno 2008 – 18:42
Ma chi è il padrone dei laghetti?
Nomi e cognomi che così ci capiamo.
utente anonimo

#16  11 Giugno 2008 – 18:50
GAS RIVARA; GIOVANARDI, HO ESPRESSO POSIZIONE DEL GOVERNO

(ANSA) – MODENA, 11 GIU – “E’ evidente che quella che ho
espresso luned a Mirandola è la posizione del governo
italiano e non quella mia personale”. E’ quanto precisa il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi,
riferendosi al dibattito sul deposito gas di Rivara.
“Il Governo – spiega il senatore – ritiene infatti di
fondamentale importanza la questione energetica, che rischia di
mettere in ginocchio l’economia del Paese con gravissime
conseguenze sull’occupazione e la qualità della vita dei
cittadini. L’idea di uno stoccaggio di gas per avere riserve
strategiche in caso di necessità è senz’altro positivo.
Abbiamo accertato l’altra sera, con la testimonianza di
autorevoli scienziati, che allo stato degli atti nessun rischio
neppure remoto è sino ad ora emerso. Abbiamo anche appreso con
soddisfazione che è prevista una spesa di altri 30 milioni di
euro per ulteriori ricerche ed approfondimenti sulla
fattibilità del deposito di Rivara. Soltanto alla fine di
questo iter – conclude – sarà ragionevole esprimere un giudizio
meditato fra costi, benefici e mancanze di rischi: un no
ideologico e pregiudiziale è inaccettabile e incomprensibile”.

utente anonimo

#17  11 Giugno 2008 – 20:22
giovanardi ha ragione,
lui parla a nome del re, a nome del governo, lui che è uomo di governo, o almeno ci ha sempre aspirato…
realismo, ci vogliono infrastrutture, energetiche, depositi gas, centrali nucleari, poi autostrade, tav e ponti sullo stretto, da un lato per garantire un fututo energetico ai nostri figli, dall’altro per investire soldi pubblici in opere che rilancino lo sviluppo,
per farlo si metterà l’interesse di stato…chi vi si oppone va contro gli interessi del paese, è un disfattista, un cultore del no…un terrorista.
giovanardi ha inoltrato la pillola, non l’ha creata lui,
prepariamoci a tempi duri…

salute
carlo.v

ps
12, per favore, se citi gli ebrei non farlo a sproposito, è giustamente pericoloso…

utente anonimo

#18  12 Giugno 2008 – 07:47
Giovanardi, ti sei rimangiato le dichiarazioni di un anno fa ai famosi laghetti dove avevi proclamato la netta contrarietà allo stoccaggio, ….che quella sera tarallucci e lambrusco….

Questa sarebbe la coerenza tua e dei tuoi accoliti?

L’è mei perdrav che catarav!!!!!

utente anonimo

#19  12 Giugno 2008 – 08:15
L’Informazione 12/06/08

RIVARA Il sottosegretario Giovanardi chiarisce la posizione dell’esecutivo dopo il convegno di lunedì
«Sul deposito il governo va avanti»
Critiche verso i comitati: «Al momento non c’è nessun rischio»

di Massimiliano Papasso
«Il governo italiano ritiene di fondamentale importanza la questione energetica. L’idea di uno stoccaggio di gas per avere riserve strategiche in caso di necessità è senz’altro positivo. Un no ideologico e pregiudiziale è inaccettabile ed incomprensibile». La notizia era nell’aria da qualche tempo, ma l’ufficialità è arrivata solo ieri: il governo Berlusconi pensa seriamente al deposito di gas che Independent vuole costruire a Rivara di San Felice. A sostenerlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi che in una nota ha spiegato come le sue dichiarazioni rilasciate proprio durante il convegno di lunedì scorso al Castello dei Pico, non devono essere interpretate come delle semplici opinioni personali, quanto piuttosto l’espressione della posizione del governo. In parole povere Palazzo Chigi vede di buon occhio la costruzione del deposito gas, anche se un giudizio definitivo verrà dato solo dopo un’attenta analisi tenendo conto di costi, benefici e naturalmente possibilità di rischi per i residenti. «E’evidente che quella che ho espresso lunedì a Mirandola è la posizione del governo italiano e non quella mia personale – spiega Giovanardi – Il governo ritiene infatti di fondamentale importanza la questione energetica, che rischia di mettere in ginocchio l’economia del Paese con gravissime conseguenze sull’occupazione e la qualità della vita dei cittadini. Abbiamo accertato l’altra sera con la testimonianza di autorevoli scienziati che allo stato degli atti nessun rischio, neppure remoto,è sino ad ora emerso. Abbiamo anche appreso con soddisfazione che è previsto una spesa di altri 30 milioni di euro per ulteriori ricerche ed approfondimenti sulla fattibilità del deposito di Rivara. Soltanto alla fine di questo iter sarà ragionevole esprimere un giudizio meditato fra costi, benefici e mancanze di rischi:un no ideologico e pregiudiziale è inaccettabile ed incomprensibile».
Insomma le verifiche vanno fatte ma il deposito al momento è una necessità che non può essere messa in discussione da proteste che non tengano conto delle indagini scientifiche. Una posizione dunque in netto contrasto con quanto fino a questo momento sostenuto dai comitati «no gas» ma anche dagli enti locali, come Provincia e Regione che hanno ribadito a più riprese la loro netta opposizione al deposito Igm di Rivara. Resta da vedere a questo punto quale sarà la posizione della Lega Nord, che fa parte dell’attuale maggioranza di goveno, ma che si è sempre schierata a fianco dei comitati, spesso proprio in aperto contrasto con il sottosegretario Giovanardi.

——————————-

LA POLEMICA
E Forza Italia si spacca sul gas: Lenzini striglia Mazzi e la Bertolini

Non è piaciuto al commissario provinciale di Forza Italia Gianpaolo Lenzini l’iniziativa del consigliere azzurro Dante Mazzi di presenatare un ordine del giorno in Consiglio provinciale per esprimere la totale contrarietà al progetto di un maxi-deposito di gas a Rivara di San Felice (odg che peraltro ha raccolto il consenso di tutta l’assemblea, ad eccezione di Tommaso Tagliani dei Popolari Liberali, che è uscito dall’aula al momento del voto). «Mazzi si guarda bene dal farmi leggere gli ordini del giorno – ha tuonato Lenzini – In passato il progetto era lacunoso e quindi il no era motivato, ma ora abbiamo l’obbligo di aspettare e attendere i rilievi sul campo e il progetto definitivo. La nostra posizione è di attesa: se saranno date garanzie e se il governo inserirà il maxi deposito nel piano energetico nazionale non diremo di no». Lenzini poi non risparmia nemmeno Isabella Bertolini, anche lei schierata apertamente contro il deposito. «Il suo no radicale risulta incomprensibile – conclude Lenzini – Certo immagino che il ministro Scajola vorrà sapere dai deputati modenesi del Pdl qual è la loro posizione in merito».

GIUDICATE VOI LE PEROLE DI QUESTA GENTE!!!

NOvi GAStone

utente anonimo

#20  12 Giugno 2008 – 09:59
maiali sarete rasi al suolo le prossime elezioni.
no gas
utente anonimo

#21  12 Giugno 2008 – 10:36
speriamo che quelli della Lega Nord tengano duro!!! sono rimasti gli unici che possono aiutarci

NO GAS

utente anonimo

#22  12 Giugno 2008 – 11:30
Questi sono quegli ex DC che predicano contro l’aborto e preparano malattie e morte con inceneritori, centrali nucleari, scorie radioattive, stoccaggi pericolosi e quant’altro di nocivo ci possa essere.

Questo è il loro diritto alla vita!

VERGOGNA!!!!!!

NO STOCCAGGIO GAS

utente anonimo

#23  12 Giugno 2008 – 11:33
E’ ora che i pezzi forti della lega che si sono schierati con noi escano fuori e mettano al bando questa gentaglia!
utente anonimo

#24  12 Giugno 2008 – 12:01
Ho letto che a Mirandola si sono fatte molte chiacchiere, ma non si e’ analizzato, dimostrato o presentato seriamente nulla.
Io avrei fatto un discorso piu’ tecnico, magari utile per pochi, ma valido numericamente.
Permettetemi di farlo ora.

Chi ama i conti potra’ meglio seguire questo scritto fatto nel desiderio di mitigare i timori di chi parla di ‘gas ad alta pressione sotto le nostre case’.
Lo faccio da analista esterno ai conti ufficiali, usando quanto ho imparato, e lo propongo a chi, avendo conoscenze di fisica e non avendo i paraocchi, cerca qualcosa di concretamente misurabile e valutabile.

Chi conosce la fisica mi puo’ seguire meglio perche’ sa che nel caso dello stoccaggio di Rivara, l’iniezione dei famigerati 3 miliardi di normalmetricubi di gas, fara’ si’ spostare l’acqua verso il basso, ma non si avra’ alcun aumento di pressione nell’acqua stessa, ne’ l’acqua salata ‘esondera” da alcuna parte rappresentando il volume di gas iniettato una parte infinitamente piccola del volume totale dell’acqua salata di questa formazione che e’ enormemente estesa, e estremamente spessa. Sarebbe come aggiungere un secchiello d’acqua nel mare.

Vorrei ora chiarire perche’ l’acqua in tutta la formazione, sia sotto Rivara che sotto altre aree, non cambiera’ affatto di pressione nonostante l’iniezione di gas.
E’ la teoria dei vasi comunicanti : l’iniezione di gas fa spostare liberamente l’acqua grazie alla altissima permeabilita’ del calcare fratturato che la contiene, senza poterla mettere in pressione.
Ci sara’ invece un aumento di pressione solo dove c’e’ il gas, e l’aumento sara’ massimo in alto, al top del serbatoio del gas.
Di che aumento parliamo? Puo’ essere tale da fare ‘saltare’ il ‘coperchio’?

A serbatoio pieno di gas l’aumento calcolato massimo rispetto alle pressioni attuali potrebbe essere del 13%, misurato al top del serbatoio, per diminuire fino a rappresentare un aumento pari a zero andando in basso verso l’acqua, cioe’ alla base del serbatoio di gas, a circa 2800 metri di profondita’, assumendo l’altezza del serbatoio pieno pari a 300 metri.

La pressione raggiungera’ 296 bar al culmine del gas, e cioe’ 34 bar in piu’ degli originali attuali 262 che abbiamo oggi, senza gas, sempre allo stesso culmine, a 2500 metri di profondita’.
Sempre chi conosce la fisica sa che 2500 metri di spessore di ‘coperchio’ fatto da una formazione con peso specifico medio di 2,2 gr/cc agiranno sul serbatoio con una pressione di 2500×2,2/10=550 bar.
Oggi l’acquifero a 2500 m, con acqua salina di densita’ stimata in 1,05 g/cc, ha una pressione data dalla sua idrostatica pari a 2500×1,05/10=262,5 bar, e l’acqua e’ perfettamente sigillata dal coperchio che col suo peso genera una pressione di 550 bar, piu’ del doppio.
Questo ‘peso’ e’ sostenuto non dall’acqua salata, ma dalla formazione calcarea che contiene l’acqua salata, altrimenti l’acqua sarebbe schizzata via da millenni.
Iniettando il massimo possibile del gas abbiamo visto che avremo al top una pressione massima di 296 bar quando la pressione del coperchio e’ ancora dell’86% maggiore, quindi non vi sono possibilita’ intrinseche di spinta, ne’ di fuga.
Ecco perche’ nel mondo vi sono stoccaggi in acquifero in esercizio e in tutta sicurezza con gas portato a +70% rispetto all’idrostatica originale.
Qui si andrebbe ad un +13% soltanto.
Naturalmente queste sono mie previsioni, e su calcoli simili, oltre ad altri, credo si basi la decisione di investire i famosi 30 milioni di euro per andare a fare le misure in profondita’ per avere la conferma.

Faglia sismogenetica
Gli specialisti della sismica dicono che a Rivara questa faglia si trova a qualche Km sotto al serbatoio, cioe’ dai 15 ai 25 Km di profondita’.
Siccome abbiamo visto che il serbatoio pieno al massimo puo’ causare un aumento massimo di pressione del 13% al top della formazione che contiene il volume del gas, riducendosi fino a zero alla base del serbatoio che e’ a 2800 metri di profondita’, resta davvero arduo credere che questa faglia cosi’ distante senta una perturbazione cosi’ minuscola e lontana.
Io non sono in grado pero’ di calcolarla. Servono programmi sofisticati e costosi (analisi strutturali ad elementi finiti) che non ho, ma certamente la IGM i risutati di questi programmi li ha e li presentera’ al ministero per dimostrare che la sovrapressione creata dal gas non si trasmette lontano, ma che anzi si attenua molto rapidamente con la distanza.

Permettetemi ora di sottolineare come non sempre la coerenza sia una umana virtu’.
Molti cittadini, timorosi ed in buona fede, sono andati in piazza preoccupati dal fatto di avere sotto i loro piedi, a 2500 metri di profondita’, del gas ad alta pressione, una sensazione spiacevole anche se qui sopra abbiamo cercato di quantificare e ridimensionare la cosa.
Gli stessi cittadini poi, a manifestazione terminata, e senza alcuna preoccupazione, sono montati sulle loro automobili ecologiche, incuranti di avere sotto al sedere del gas metano a 200 atmosfere di pressione.
Il fatto poi che il serbatoio del metano della loro auto sia molto meno resistente dei 2500 metri di formazione argillosa che copre il serbatoio sotterraneo pare non preoccuparli affatto.
Cosi’ e’ la vita.

utente anonimo

#25  12 Giugno 2008 – 14:05
x 12
Intanto le bombole di metano per auto vengono collaudate meccanicamente prima di essere messe in commercio e montate e ricollaudate periodicamente, quindi viene escluso al 99,99999% qualsiasi problema, mentre il “serbatoio” per lo stoccaggio non è una bombola verificabile così facilmente e la sua esecuzione si basa solo su calcoli (forse esatti).
Le verifiche di progetto tanto decantate da IGM per una spesa di 30milioni che durerebbero due/tre anni deturperebbero già in modo significativo il nostro territorio
Una domanda, ma se servono stoccaggi, perchè ci si deve intestardire su quelli in aquifero e non si ripiega su ex giacimenti di metano per i quali esistono meno problemi o non esistono addirittura essendo ex, tutto questo accanirsi è solo frutto di speculazione da parte di chi stocca ma a scapito della saicurezza e della salute.
utente anonimo

#26  12 Giugno 2008 – 14:10
Scusate non per il 12 ma per il 24 e “acquifero”, non l’ho riletto prima inoltrarlo… scrivere in fretta….
utente anonimo

#27  12 Giugno 2008 – 14:45
E’ di lunedì scorso la firma da parte di Gas Intensive dell’accordo con E.ON per una fornitura da 350 milioni mc/anno per cinque anni utilizzando la capacità a disposizione sul Tag. Capacità che rappresenta un valore aggiunto notevole. Lo sta a dimostrare il nuovo accordo che, adesso, riguarderebbe un socio di Gas Intensive, Confindustria Ceramica già Assopiastrelle che sarebbe in trattative per concludere una partnership con Independent Resources per entrare con una quota nel progetto di stoccaggio di Rivara (Modena).

Dell’arrivo di un nuovo socio nell’operazione (dove è presente anche Erg Power & Gas dallo scorso aprile con il 15%) aveva dato annuncio del resto la stessa società britannica in una nota nella quale, nei giorni scorsi, faceva il punto della situazione economica ed operativa al 31 marzo 2008, occupandosi diffusamente dell’impegno in Italia. Nell’occasione si diceva tra l’altro che i due attuali soci vedono con favore l’ingresso di un altro operatore che possa contare su una “importante presenza transnazionale nelle infrastrutture di trasporto gas europee”. La trattativa sarebbe ormai a buon punto anche se mancano alcuni dettagli.

Il sito di Rivara (del tutto innovativo in quanto si tratta di stoccaggio in acquifero) avrà una capacità nominale di 3,2 miliardi mc in termini di working gas e una capacità di immissione nella rete nazionale di oltre 32 milioni di mc/giorno. Il progetto, affidato di recente al gruppo Schlumberger, è ancora in fase di autorizzazione (sono state richieste integrazioni alla procedura di Via) e dovrebbe essere portato a pieno sviluppo nel 2014. La decisione finale sull’investimento, sottolinea Independent Resources, è comunque prevista entro 24 mesi dall’ottenimento dell’autorizzazione definitiva.

Prima che finisca, andate a prenotare la vaselina.

utente anonimo

#28  12 Giugno 2008 – 15:14
per 27: Prima di tutto, lo devono ancora fare.
Per la vasellina, non ci penso nemmeno.
Sarà dura per noi, ma vedrai che sarà mooooolto dura anche per loro stai tranquillo.
Ancora non hanno visto la bassa in azione….e ne vedremo delle belle.

NO GAS

utente anonimo

#29  12 Giugno 2008 – 15:17
GRUPPO LEGA NORD BASSA MODENESE

Il gruppo della Lega Nord della bassa modenese prende le distanze da tutti coloro che sono a favore dello stoccaggio gas. Ci distacchiamo anche da quella parte di politici, che pur essendo nostri alleati di governo, non rispettano la fiducia datagli da quei cittadini, che durante la campagna elettorale hanno visto in loro un forte appoggio contro tale scempio. Ribadiamo che le promesse sono facili da dire, ma poi bisogna mantenerle…Noi fin dall’inizio siamo stati contrari a questo obbrobrio e lo rimarremo per sempre, ribadendo così la nostra coerenza e lealtà nei confronti dei cittadini; tutto ciò avverrà anche a discapito delle future alleanze, specialmente riguardo le elezioni amministrative del nostro territorio, e lo sappiamo bene, ma non possiamo permettere che lo stoccaggio venga fatto!!! Pensiamo che certe persone non possano essere degne di rappresentare i cittadini perché, se devono andare avanti solo gli interessi personali di certi uni, dovremmo smettere tutti di fare politica, visto che a questo punto non avrebbe più senso farla….
Noi continuiamo a sottolineare che le affermazioni da parte di Giovanardi, non rispecchiano il pensiero dell’attuale governo, anche perché lui non è preposto a tali cariche! Chiediamo anche al PD di evitare di mobilitare tutti i loro Big, volendosi far eleggere paladini e salvatori della patria. A loro rivolgiamo una semplice domanda… come mai non li hanno mobilitati quando erano al governo, mettendo un NO definitivo al progetto??? E’ solo campagna elettorale per far crescere il loro partito??? Diciamo solo che è molto semplice muoversi in questo modo, quando le responsabilità cadono su altri, ma diciamo anche che il nostro gruppo non si è mai tirato indietro e lotterà fino all’ultimo per bloccare tutto!!!!
Abbiamo lottato tanto per raggiungere obbiettivi, come avere la presidenza della commissione ambiente, e sarebbe da stupidi arrivare fino a lì e poi farsi lasciar scappare tutto.
Quindi, tranquilli!!! La Lega è con voi e non vi lascerà soli!!!!!

GRUPPO LEGA NORD BASSA MODENESE

utente anonimo

#30  12 Giugno 2008 – 15:51
n. 29

Siete politicanti di scarso spessore perche’, da uomini pubblici, vi dovreste firmare sempre con nome e cognome.
Avete imparato l’anonimato dalla camorra napoletana?
O forse ilcomunicato e’ un falso, apocrifo.

utente anonimo

#31  12 Giugno 2008 – 15:56
Al di là di qualsiasi ideologia e di qualsiasi polemica, mi piacerebbe vedere le forze politiche contrarie unite in una sola voce contro lo stoccaggio gas.
Questa contrarietà dovrebbe essere a favore dei cittadini senza distinzioni di sorta e senza colori politici.
Nel segreto dell’urna poi ognuno saprà valutare.
Qundi niente primo o secondo, io c’ero e tu no, in questo caso mettiamo da parte queste cose e lottiamo tutti assieme.
Lega, Prc, Pd, destra e Pdl contrari, centriamo l’obiettivo, poi potrete ricominciare a battagliare tra di voi

Che sia solo utopia?

utente anonimo

#32  12 Giugno 2008 – 16:21
Dal sito di TRC

giovedì 12 giugno 2008
Rivara, il sì di Giovanardi

“Il governo ritiene di fondamentale importanza la questione energetica. L’idea di uno stoccaggio gas è senz’altro positiva. Un no ideologico e pregiudiziale è inaccettabile”. Parola di Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ufficializza così la posizione del governo Berlusconi sul deposito di Rivara. Un fulmine a ciel sereno per i cittadini della Bassa che da un anno e mezzo si battono contro il progetto dell’Independent, ma soprattutto per la Lega Nord che della contrarietà al deposito ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. E così, prima ancora degli amministratori locali, a Giovanardi sono arrivati gli strali del segretario provinciale della Lega Nord, Giorgio Barbieri: “Chi viene meno agli impegni assunti con la cittadinanza dimostra di non avere senso della responsabilità” urla in una nota Barbieri. Parole di fuoco che precedono l’inevitabile spaccatura politica: “Se Giovanardi, i Popolari Liberali e il Pdl non torneranno sui loro passi – chiosa Barbieri – ogni alleanza con la Lega Nord alle prossime elezioni amministrative, sarà preclusa e quelle in corso saranno rivalutate”. Punto e a capo. Una posizione che sicuramente piace a chi in Forza Italia, non ha digerito la rivoluzione di Lenzini, come Dante Mazzi e Claudia Severi, ma che ad oggi segna la fine dell’alleanza di centrodestra a Modena. A Giovanardi, oggi, replica anche il Presidente dell’Unione Comuni Area Nord Raimondo Soragni che ribatte all’accusa di un no al deposito pregiudiziale. “L’Area Nord – sottolinea Soragni – ha sempre detto dei no intelligenti e consapevoli. Il progetto di Independent è stato bocciato solo dopo l’accurato lavoro di una commissione di tecnici che ne ha evidenziato le lacune”. E intanto, la Provincia sta contattando esperti internazionali di depositi acquiferi per integrare sul piano scientifico la già espressa contrarietà al deposito.
di Elena Benassi

NOvi GAStone

utente anonimo

#33  12 Giugno 2008 – 16:25
ALLORA SIAMO NELLE VOSTRE MANI.
LAVORATE BENE E ARRIVATE AL TRAGUARDO PRIMA POSSIBILE.
AVANTI INSIEME.
NO GAS
utente anonimo

#34  12 Giugno 2008 – 16:43
Il 25 dice:
Una domanda, ma se servono stoccaggi, perchè ci si deve intestardire su quelli in aquifero e non si ripiega su ex giacimenti di metano per i quali esistono meno problemi o non esistono addirittura essendo ex, tutto questo accanirsi è solo frutto di speculazione da parte di chi stocca ma a scapito della saicurezza e della salute.

Evidentemente se sei rimasto ancora a questo livello o non hai seguito la storia, o fai finta di non capire.
La risposta esiste, chiara, forte, evidente e motivata.
E a Roma la sanno bene.

utente anonimo

#35  12 Giugno 2008 – 17:22
Buona sera esimio. In casa? Piove a Spilamberto vero? Niente passeggiata oggi? Sempre a torturare la tastiera e a sfrancicare…?
utente anonimo

#36  12 Giugno 2008 – 18:03
RIFONDAZIONE COMUNISTA

GAS RIVARA: GRAVE RESPONSABILITÁ DI GIOVANARDI E DEL CENTRODESTRA

Siamo sorpresi e stupiti per le dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi con cui si liquida con superficialità il sentire comune di un’intera comunità e di tutte le istituzioni che la rappresentano. Giovanardi e il centrodestra si assumono la grave responsabilità di rompere il fronte trasversale del no al maxideposito gas espresso dai Comuni, dalla Provincia e dalla Regione sulla base di un giudizio negativo sancito da tecnici di alto profilo incaricati dalle istituzioni. E, ancora più grave, questo avviene sulla base di un annunciato nuovo progetto da parte di IGM ancora non presentato ad alcun Ente, ma discusso solo all’interno di in un convegno-spot senza che istituzioni e comitati avessero alcun documento e senza alcuna possibilità di contraddittorio. Quello delle istituzioni e dei comitati non è un no pregiudiziale, come afferma Giovanardi, ma ampiamente motivato. Al contrario appare ideologico e frutto della politica energetica insostenibile del centro destra il si del Sottosegretario.
Non meno gravi le divisioni all’interno del PDL, a dimostrazione di come il centrodestra dopo due anni di dichiarazioni di contrarietà sui giornali, rilasciate dai banchi dell’opposizione, quando diventa forza di governo non ha le idee chiare.
PRC, invece, le idee le ha molto chiare, era contraria alla realizzazione del maxideposito gas durante il precedente Governo Prodi e rimane contraria ora quando al Governo troviamo Berlusconi. Abbiamo contribuito a far esprimere alla Commissione nazionale di VIA un parere interlocutorio negativo che ha bloccato il progetto e obbligato IGM a presentare un nuovo studio. Allora il centrodestra criticò questo giudizio perchè non sufficiente a fermare l’iter, dimenticando strumentalmente la rarità di simili pareri. Ora il PDL ha la responsabilità di mettere una pietra tombale su questa vicenda, ma i primi passi confusi e contraddittori non lasciano presagire nulla di buono. Noi ci saremo per proseguire la nostra battaglia politica per il diritto alla salute e all’ambiente al fianco dei cittadini.

Nando Mainardi, segretario regionale PRC

Stefano Lugli, segretario provinciale PRC

utente anonimo

#37  12 Giugno 2008 – 18:41
giustamente è stato scritto cosa ti aspetti da un ex dc?ricordate che l’Italia è ancora un paese dove esiste un popolo cui rendere conto delle azioni e ci sono figli e nipoti che dovranno prendere in eredità questo territorio.Una mamma.
utente anonimo

#38  12 Giugno 2008 – 19:53
Giovanardi a cena con INGV e igm al laghetto, al termine della riunione a Mirandola.
Qui ci facciamo pure sfottere : troppo buonismo a volte fa passare per fessi….

Saluti da Caronte

utente anonimo

#39  12 Giugno 2008 – 20:07
POPOLARI LIBERALI FUORI DAL PDL
IN CASO CONTRARIO DURA LOTTA CONTRO FORZA ITALIA.
E SE FATTA DAI SUOI EX SOSTENITORI SARA’ DURISSIMA…

NOryuki HaGAS

utente anonimo

#40  12 Giugno 2008 – 20:24
Carlo non farlo !

Ma lui si è già venduto…

D’altronde giovanardi fa rima con miliardi e poi della partita dell’Italia che me ne fotte : nel mio conto personale piovon soldoni già a mezzanotte !

Igm dice di spendere 30 milioni per il nuovo studio, vuoi che voti proprio io il ripudio ?

Se poi Palazzi mi dà una mano lì nella bassa, la banca che sogna gliela regalo con una piccola tassa ( non vado neppure di corpo a gratis io… )

Parente stretto di NOvi…

utente anonimo

#41  13 Giugno 2008 – 07:45
L’informazione 13/06/08

RIVARA Le dichiarazioni di Giovanardi sul deposito Igm rischiano di rompere l’alleanza a destra
Gas, la Lega: «Correremo da soli»
Il Carroccio minaccia di non presentarsi con il Pdl nel 2009

di Massimiliano Papasso
«Se Giovanardi e gli altri esponenti del Pdl non abbandoneranno la pericolosa apertura al progetto del maxi-deposito di Rivara, ciò pregiudicherà le alleanze in vista delle prossime elezioni». E’un vero e proprio terremoto politico quello che sta per investire la Bassa modenese. Ad innescarlo la Lega Nord che, dopo la chiara presa di posizione del sottosegretario Carlo Giovanardi – «il governo vuole andare avanti sullo stoccaggio del gas a Rivara» aveva detto – adesso minaccia di mandare all’aria il tavolo delle alleanze politiche in vista delle elezioni comunali che nel 2009 si svolgeranno in molti centri dell’Area Nord, San Felice e Mirandola su tutti. «Non si può prendere in giro la gente e chi viene meno agli impegni assunti con la cittadinanza dimostra di non avere senso della responsabilità politica – spiega Giorgio Barbieri, segretario provinciale del Carroccio di Modena – Per queste ragioni annuncio sin da ora che se Giovanardi e il suo partito, insieme con gli altri esponenti del Pdl che lo hanno seguito in questa vicenda non torneranno sui loro passi, ciò pregiudicherà le alleanze della Lega Nord di Modena e provincia in vista delle prossime elezioni. Questa situazione poterà inoltre ad una rivalutazione di ogni tipo di allenanza in corso nei singoli Comuni». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere Regionale del Carroccio, Mauro Manfredini che parla di un chiaro incidente di percoso all’interno del centrodestra.
«Noi non vogliamo avere nulla a che fare con chi tradisce la nostra gente – tuona – Se la situazione su Rivara non cambierà alle elezioni andremo da soli. Abbiamo allertato i nostri parlamentari perché verifichino se quelle dichiarazioni riflettano realmente la posizione del governo sul deposito di gas. Fino a prova contraria Giovanardi possiede le deleghe solo per la famiglia e la droga, che torni ad occuparsi solo di quelle questioni e non sconfini in faccende che non lo riguardano».
Insomma la guerra del gas sembra essere appena cominciata, e le dichiarazioni di Giovanardi sembrano essere la miccia perfetta. Anche per questo il sindaco di Finale e presidente dell’Unione Area Nord Raimondo Soragni ieri ha chiesto un incontro urgente con i ministri Prestigiacomo e Matteoli, nonchè con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
A tutti Soragni ha chiesto di chiarire ufficialmente la posizione del governo, con la speranza che non sia quella specificata a chiare lettere l’altro giorno da Giovanardi.

————————————————-

LA PROVINCIA In Consiglio
Caldana chiama esperti internazionali «La nostra posizione non è cambiata»

Se la Lega minaccia la crisi, la Provincia non molla sul deposito gas. «Stiamo contattando esperti nazionali e internazionali di depositi acquiferi per integrare e supportare ulteriormente sul piano scientifico la propria netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio di gas a Rivara – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente Alberto Caldana – Posizione che verrà sostenuta davanti alla commissione di impatto ambientale del ministero». L’annuncio è stato dato nel corso della seduta
dell’ultimo Consiglio provinciale che tra l’altro aveva approvato un ordine del giorno proprio sulla questione Rivara presentato da Dante Mazzi di Forza Italia.
Ma la dihciarazioni di Giovanardi hanno surriscaldata tutto il dibattito politico nella Bassa. Se il sindaco di Finale Soragni si dice soddisfatto perchè «finalmente si è fatta chiarezza su chi vuole il deposito di gas e i cittadini con il proprio voto potranno decidere se continuare a dargli credito», il primo cittadino
di San Felice, Mario Meschieri (dopo il pauroso incidente aereo che l’ha visto protagonista) sottolinea che non esistono «le condizioni di sicurezza per la costruzione del deposito di Rivara».

NOvi GAStone

utente anonimo

#42  13 Giugno 2008 – 10:54
GIOVANARDI E I FIGLIASTRI DEL LAGHETTO NON HANNO PREGIUDIZI VERSO IL DEPOSITO,SECONDO ME NON LI HANNO NEANCHE SU ALTRE COSE……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………(CAPITO).
utente anonimo

#43  13 Giugno 2008 – 14:29
x 17 io non voglio offendere gli ebrei anzi gli porto rispetto però leggendo il più antico libro di storia del mondo quello a cui ho fatto riferimenti vi è scritto Gesù è stato crocifisso per volontà degli ebrei circa 2000 anni fa
NOemio GASlini
utente anonimo

#44  13 Giugno 2008 – 15:13
Caronte ha centrato il punto: troppo buonismo.

Gruppo Passamontagna in attesa

utente anonimo

#45  13 Giugno 2008 – 15:43
Dal Sito del Gruppo consiliare Lega Nord Emilia Romagna

mercoledì 11 giugno 2008

COMUNICATO

MANFREDINI, LEGA NORD: SUL MAXIDEPOSITO DI GAS DI RIVARA, GIOVANARDI DOVREBBE DIMOSTRARE RESPONSABILITÀ POLITICA E FARE UN PASSO INDIETRO O SARÀ BATTAGLIA SENZA TREGUA.

Come già detto più volte, e ribadito anche lo scorso lunedì a Mirandola in occasione del convegno organizzato dal sottosegretario Giovanardi, la posizione della Lega Nord non cambia, mantenendosi assolutamente contraria al progetto del maxideposito di gas di Rivara.
Per seguire le direttive del protocollo di Kyoto, così come richiesto dal Governo alle singole regioni, l’Emilia-Romagna ha approvato il piano energetico regionale. Si è arrivati a tale risultato dopo ben sette mesi di lavoro con la discussione di oltre 300 emendamenti: il piano energetico è di fatto una programmazione che ha tenuto conto dei bisogni energetici e dei bisogni ambientali del nostro territorio e l’ipotesi del maxideposito di Rivara è stata cancellata dopo aver preso in esame le osservazioni delle Commissioni Provinciali e Regionali, nonché nazionali. I tecnici, infatti, hanno sostenuto che il deposito non avrebbe avuto tutte le garanzie necessarie per la tutela e la sicurezza della comunità e dell’ambiente.
Ne consegue pertanto che la nostra Regione non solo non necessita di tale opera, ma essa implica anche dei rischi.
Ricordo che l’Emilia-Romagna ed in particolare la bassa modenese hanno già dato; a seguito di politiche sbagliate questa zona ha infatti subito l’enorme danno della chiusura di diverse aziende agroalimentari e al fine di tutelare la filiera agricola locale, oltre che i posti di lavoro, si è dato vita a riconversioni di impianti saccariferi per la produzione di energia da biomasse. Nella bassa modenese, inoltre, sono state ampliate le discariche e incrementati gli impianti di compostaggio (a seguito di richiesta della Provincia) per far fronte alla normale produzione di rifiuti solidi urbani.
Ci preoccupa e non comprendiamo il fatto che, nonostante tutte queste argomentazioni, il sottosegretario Carlo Giovanardi (Pdl) abbia volutamente riaperto una questione già chiusa, facendo leva sulla necessità del deposito in un’ottica nazionale, senza tener conto delle mie osservazioni e richieste ribadite più volte che sono rimaste senza risposta: tra queste anche l’opportunità di riutilizzare i maxidepositi naturali di gas metano esauriti da tempo.
L’acceso dibattito e la scottante questione non hanno di certo tolto l’appetito al caro Giovanardi, che insieme agli amici imprenditori di Rivara e San Felice, ai tecnici IGM e IGV e ai compagni del Pdl, è andato a cena, concludendo la serata a tarallucci e vino. E come ogni cena che si rispetti non è mancata l’entrata in scena di un influente ospite ….

Mauro Manfredini

utente anonimo

#46  13 Giugno 2008 – 16:51
n.30

ho notato che la tua coerenza dilaga!!! anche tu non ti sei firmato…

utente anonimo

#47  13 Giugno 2008 – 17:15
GRUPPO LEGA NORD BASSA MODENESE

Il nostro gruppo ha preso ieri contatti con l’Onorevole Alessandri (presidente commissione ambiente) per organizzare un’incontro che metta chiarezza sulla posizione attuale del governo. Lasciate parlare chi ne ha la competenza!!! L’incontro verrà fatto entro la fine di Giugno e appena ne sapremo di più, vi sarà comunicato, sperando così, di mettere finalmente a tacere tutte queste polemiche.

GRUPPO LEGA NORD BASSA MODENESE

utente anonimo

#48  13 Giugno 2008 – 18:49
carissimo manfredini, “la bassa ha già dato”, prima di tutto per le sue ineludibili condizioni pedoclimatice, che la fanno essere un’area dove si concentrano e ristagnano, se presenti, inquinanti, quindi un’area da tutelare in modo particolare, se si vuole salvaguardare la salute dei suoi abitanti…
lo zuccherificio andava chiuso, in quanto questi impianti si reggevano esclusivamente sui sussidi pubblici, come tutte le aziende fuori mercato, come del resto la schifezza dell’inceneritore di biomasse, che senza cip 6 e certificati verdi non sarebbe mai proposto…
così come si dovrebbe contrastare in modo fermo l’autostrada (cosa che voi fate e vi va dato merito), perchè se si vuole alleggerire l’inquinamento modena-bologna, non si può appesantire l’altrettanto grave inquinamento atmosferico dell’area nord della provincia, dove, tu sai, risulta esservi la più alta percentuale di morti da cause ambientali…
sull’impianto di “compostaggio” di reggiani, in zona meleghine, ti invito a mettere in castagna, (non è difficile) la provincia ed il comune, in quanto lo hanno approvato in una area che è Zona di Tutela Speciale (ZPS) e quindi tutelata dalla comunità europea…
è il nostro modello di sviluppo, cosa pensiamo sia meglio per il futuro, per i nostri figli, che si stà confrontando, scontrando…

saluti
carlo.v

ps
sulla responsabilità degli ebrei nel crocefiggere il cristo, l’interpretazione del libro, di quello che viene ufficializzato, è mutevole, è in base al politicamente corretto del momento…non ricadiamoci.

utente anonimo

#49  13 Giugno 2008 – 19:04
spett. sig. carlo spero che non voglia negare l’evidenza della crocifissione da parte del popolo ebraico ! visto che anche i vangeli lo narrano
NOemio GASlini
utente anonimo

#50  13 Giugno 2008 – 20:15
il comitato ha ragione ! la telluricità della nostra zona è dimostrata dai dati statistici e dalle continue onde sismiche degli ultimi anni. Un deposito gas in queste condizioni sarebbe veramente “un tentato omicidio di massa” ….ogni paragone con il Vajont calza a pennello. il “rischio” lo corriamo solo noi. l’Induipendent rischia solo lucrosi guadagni. Continuiamo la nostra battaglia fino in fondo ! Un qualsiasi Giovanardi che per tenersi la sedia resta in bilico tra “si e ni” non ci interessa più. I voti glie li abbiamo dati, purtroppo, ormai è fatta, ma la memoria non si cancella.
utente anonimo

#51  13 Giugno 2008 – 20:21
Il confronto con il vajont calza apennello. I rischi sono sempre nostri mai dei progettisti e dei costruttori. Con la telluricità continua della zona di Riovara e dintorni è un vero “attentato alla pubblica incolumità” pensare di fare il “deposito”. L’indipendent non rischia nulla, anzi prevede lauti guadagni sulla nostra pelle. Il buon amico Giovanardi è meglio che rifletta sulle sue confuse idee. Può essre berlusconiano fino all’osso, ma della tutela della salute pubblica, non può fare a meno di tenerne conto. O una poltrona da vice ministro può sopperire anche a questo ?.
utente anonimo

#52  13 Giugno 2008 – 20:26
Che bello ! potremo danzare sulle onde dei terremoti al suono delle sirene e avvolti in juna nube si gas ! Non è cosa per tutti. Cosa aspettano questo gentleman inglesi a venirci ad intossicare tutti ? siamo Ansiosi di respirare gas, siamo ansiosi di restare svegli la notte per non dormire su una bomba di metano! siamo ansiosi di sapere cvhe i sacrifici di una vita per comprare una casa andranno in fumo ! Beati coloro che possono ! beati coloro che tacciono ! beati tuitti quelli che non capiscono!
NOrberto GASsman
utente anonimo

#53  13 Giugno 2008 – 20:29
Per il gruppo Lega Nord
Daccordo per mettere a tacere le polemiche ma è troppo poco, occorre mettere a tacere igm in via definitiva assieme al loro pazzesco e folle progetto!
Angelo deve, dalla posizione che occupa, smantellare ogni tentativo di gasarci e ad ogni costo, ripeto AD OGNI COSTO.
utente anonimo

#54  13 Giugno 2008 – 20:33
firmo il 53
NObili GASpare
utente anonimo

#55  14 Giugno 2008 – 13:51

Dal sito di TRC

sabato 14 giugno 2008

Gas Rivara, lunedì le ragioni del no

Un grave incidente, per usare le parole del consigliere regionale leghista Mauro Manfredini: un vero e proprio suicidio, per usare quelle del consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni. Comunque la si voglia guardare, la questione Rivara sta portando alla disfatta il centrodestra. Spaccato, dopo le posizioni isolate sul deposito di gas assunte dal Commissario di Forza Italia Lenzini e dal sottosegretario modenese Giovanardi. Che sostiene, sconfessato dall’onorevole del Carroccio Alessandri, di parlare a nome del Governo e non a titolo personale. Posizione da chiarire al più presto. Richieste di incontro con i ministri competenti sono state inoltrate nei giorni scorsi dal Presidente dell’Unione Comuni Area Nord Raimondo Soragni. Dura la sua replica. “Ho trovato sconcertanti le affermazioni di Giovanardi che ha paragonato questa zona a Napoli – scrive Soragni – Si tratta di un paragone impossibile ed offensivo per l’intelligenza sociale dell’Area Nord. Il nostro territorio non ha emergenze di nessun tipo e, lo ribadisco, ha sempre fatto la propria parte”. Il presidente dell’Unione, assieme all’intero Pd dell’Area Nord, si è fatto promotore di un incontro pubblico sul tema del deposito di gas che si terrà lunedì sera nella piazza di Massa Finalese. Una grande manifestazione popolare, aperta a comitati e cittadini, per ribadire le ragioni di un no. “Un no convinto e consapevole al deposito – sottolinea il segretario del Pd di San Felice Giovanelli – legato al fatto che non sussistono le piene condizioni per la sicurezza del territorio”. Ma a questo punto, tra contraddizioni ed ambiguità, la vicenda Rivara appare sempre più politica e sempre meno tecnica. “Si tratta ora di stabilire – ha dichiarato il sindaco di Mirandola Costi – se il deposito è di pubblica utilità. Con una buona politica energetica non lo è”.
di Elena Benassi

NOemi GASparotto

utente anonimo

#56  14 Giugno 2008 – 13:54
ma se la zona e’ davvero sismica, perche’ le istituzioni (genio civile etc) non obbligano i costruttori a fare case antisismiche?
utente anonimo

#57  14 Giugno 2008 – 14:03
La Gazzetta di Modena 13 giugno 2008

La Lega: lui non è il governo

«Giovanardi non è il governo, in queste sue dichiarazioni rappresenta solamente se stesso».
L’onorevole della Lega Nord, nonchè neo eletto presidente della Commissione Ambiente della Camera, Angelo Alessandri replica così alle dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del consiglio sul progetto di stoccaggio gas a Rivara.
«Il governo non si è espresso sul tema, ma io ho già posto la questione all’attenzione al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che la esaminerà – sottolinea Alessadri – Come partiti di maggioranza, mi sembra che la posizione della Lega e di Forza Italia siano chiare».
«Il problema delle dichiarazioni di Giovanardi è che mettono in luce la sua posizione. Rispettabile, ma personale. Credo che su questo ci confronteremo – prosegue l’onorevole del Carroccio – Noi abbiamo fatto un percorso lungo due anni a fianco dei cittadini, portando a casa anche delle vittorie. Continueremo su questa strada con la massima attenzione».
E riguardo al problema energetico nazionale richiamato da Giovanardi, Alessandri ribatte: «Rivara è una questione locale e non nazionale. La soluzione giusta è quella dell’utilizzo dei giacimenti esauriti. Andare avanti sul progetto di Rivara vuol dire essere spinti da altre logiche e non dalla logica».
E anche a livello modenese, la Lega Nord non le manda a dire al senatore dei Popolari Liberali.
«Annuncio sin da ora – dichiara il segretario provinciale Giorgio Barbieri – che se Giovanardi e i Popolari Liberali e gli altri esponenti del Pdl che lo hanno seguito in questa vicenda non torneranno sui loro passi, abbandonando la pericolosa apertura al progetto del maxideposito di gas a Rivara, ciò pregiudicherà le alleanze della Lega Nord di Modena e provincia in vista delle prossime elezioni amministrative».
«Questa situazione – conclude il leghista – porterà anche a una rivalutazione di ogni tipo di alleanza, in corso nei singoli Comuni del territorio». (el.pe)

(13 giugno 2008)

utente anonimo

#58  14 Giugno 2008 – 18:21
X 56 tutti i comuni della provincia con la nuova normativa entrata in vigore nel 2007 obbliga a costruire con sistemi antisismici ti puoi informare presso qualsiasi ufficio tecnico comunale
GAStone NOschin
utente anonimo

#59  14 Giugno 2008 – 18:55
giovanardi ci paragona ai partenopei ?
Siamo fortunati perchè io lo paragono ad un parassita che nella sua carriera politica ha imparato a fare sempre e solo il salto della quaglia…. ( follini docet!!! )

GASpard de las NOches

utente anonimo

#60  14 Giugno 2008 – 18:56
Parassita che striscia naturalmente fino ad arcore…..

Parente di GASpard e NOvi…

utente anonimo

#61  14 Giugno 2008 – 19:05
Desidero esprimere il mio dissenso e la mia rabbia alla pesa di posizione di quel voltagabbana di giovanardi & soci amici del laghetto e pieno appoggio ai comitati e ai cittadini contrari.

A Mirandola io c’ero.
NOrma GASparre

utente anonimo

#62  14 Giugno 2008 – 23:57
L’informazione 14/06/08

GAS RIVARA Caos nel centrodestra
Giovanardi: «Perchénon confrontarsi?»

Il caso Rivara tiene in fibrillazione il centrodestra.
Dopo le dichiarazioni di Carlo Giovanardi sul deposito Igm e le aperture del commissario di Forza Italia Gian Paolo Lenzini che hanno fatto infuriare la Lega Nord («alle prossime amministrative corriamo da soli»), il consigliere regionale dell’ala bertoliniana degli azzurri Andrea Leoni parla di rischio di «suicidio politico ». «Così Lenzinin fa solo il gioco della sinistra. È paradossale che proprio mentre ci sarebbe bisogno di avviare dei percorsi di confronto con altre forze politiche come ad esempio l’Udc e La Destra Lenzini rompe addirittura l’alleanza con la Lega». Il commissario provinciale di Forza Italia dal canto suo cerca lanciare messaggi distensivi: «La nostra posizione sul vecchio progetto di Rivara era negativa. Ora però, rispetto alla messa a punto di accorgimenti che salvaguardino la sicurezza dei cittadini siamo disposti a confrontarci, non abbiamo ancora espresso alcun parere.
Per noi è fondamentale capire se il governo la considera un’opera prioritaria per il discorso energetico».
Anche il sottosegretario e leader dei Popolari liberali Giovanardi sottolinea la necessità di fare i conti con la fame di energia del nostro Paese. «Qui c’è un programma che come centrodestra abbiamo sottoscritto. Di fronte a una situazione drammatica e con la dipendenza dal gasolio che abbiamo, non possiamo opporre dei “no”pregiudiziali, come quelli che hanno portato Napoli al disastro. Fior di tecnici sono concordi nel dire che la sicurezza del deposito è garantita al 100%. Noi chiediamo semplicemente un confronto, possibilmente nel merito ».
Ma Mauro Manfredini della Lega Nord alza un muro: «L’Emilia Romagna ha già fatto la sua parte, tanto è vero che il maxi-deposito è stato eliminato dal piano energetico regionale. Stiamo parlando di un’azienda privata che poi potrà vendere il gas a chi vuole. Il sottosegretario Giovanardi si occupi delle deleghe che lo riguardano». Nella disputa si tuffa anche il presidente dell’Unione dei Comuni Raimondo Soragni: «Qual è la vera posizione del governo? Giovanardi afferma di parlare per conto dell’esecutivo, mentre Alessandri della Lega Nord sostiene che il sottosegretario non è il governo e che quindi parla a titolo personale.
Chi dice la verità».

LENZINI, MA HA CAPITO DI COSA SI STA PARLANDO, O VA PER SENTITO DIRE?
QUALE SAREBBE “LA MESSA A PUNTO DI ACCORGIMENTI CHE SALVAGUARDINO LA SICUREZZA DEI CITTADINI”?
SI RENDE CONTO DI QUELLO CHE DICE? SI INFORMI BENE CARO LENZINI IL GAS LO METTONO SOTTO TERRA AD ALTA PRESSIONE SIA NEL PRIMO CHE NEL SECONDO PROGETTO.

E questi sarebbero i politici che mandano avanti l’italia?

NOvi GASone

utente anonimo

#63  15 Giugno 2008 – 09:36
“i depositi di stoccaggio?necessari,” dice il presidente di sinergas lauro coronati a un incontro organizzato da sinergas su energia e ambiente.
utente anonimo

#64  15 Giugno 2008 – 09:43
L’Informazione 15/06/08

Il sindaco Campedelli: «Dopo dialogo e riflessioni, è arrivato il tempo di decidere. L’Italia rischia di non essere più il Paese delle opportunità».
Cenerini della Regione: «Eppure i dubbi restano»

IL CONVEGNO

Al castello dei Pio di Carpi un incontro organizzato da Sinergas su energia e ambiente
«I depositi di stoccaggio? Necessari»
Il presidente Coronati: «Permettono di calmierare i prezzi del gas»

di Eugenio Tangerini
C’è da sperare che si sbagli Aleksej Miller, onnipotente direttore del colosso russo Gazprom, quando prevede che il petrolio potrebbe schizzare a 250 dollari al barile.
Ma certamente bisogna prepararsi a qualche anno molto difficile sul fronte energetico, visto che la curva dell’offerta resta rigida e quella della domanda sale in modo esponenziale, sotto la pressione
di Paesi emergenti come Cina e India. Se ne è parlato ieri mattina a Carpi, nella sala delle Vedute del castello dei Pio, in un convegno organizzato da Sinergas. Gli interventi degli esperti, e in particolare
l’analisi della ricercatrice Pia Saraceno, si sono dipanati i tra i concetti di “minaccia”e “opportunità”, affrontando i temi più importanti (risparmio energetico, fonti alternative insufficienti, scelta del nucleare necessaria ma non risolutiva, ritorno al carbone con seri problemi ambientali). Ma si è parlato anche di stoccaggio del gas. E quindi, inevitabilmente, della questione locale più spinosa: il maxi deposito progettato a Rivara. Lauro Coronati, presidente di Sinergas, spiega che «è sempre più difficile avere il
consenso delle comunità locali per chi vuole produrre energia a condizioni economiche compatibili». E siccome l’obiettivo è svincolare, prima o poi, il prezzo del gas da quello del petrolio, interrompendo una spirale devastante, bisogna dire chiaramente che occorrono sia i rigassificatori, per trasformare il metano liquido in metano gassoso, sia gli impianti di stoccaggio, che «permettono di calmierare i prezzi con le politiche di approvvigionamento». Ovvero si compra il gas in estate, quando costa
meno,e lo si immette sul mercato in inverno: un’operazione conveniente per il consumatore. «La nostra posizione geografica – insiste Coronati – ci favorisce per il gas proveniente da Africa e Medio Oriente, ma l’ambizione di diventare un hub, cioè un centro di smistamento nella rete di trasporto, richiede impianti idonei». Il problema è dove realizzarli, e qui si tocca direttamente il caso Rivara, che secondo il presidente di Sinergas esige «verifiche tecniche approfondite».
Sull’esigenza dello stoccaggio – in Emilia Romagna ci sono già tre impianti e un quarto è in via di autorizzazione – tutti i partecipanti al convegno concordano. Compreso Massimo Cenerini, responsabile del Servizio politiche energetiche della Regione, che però su Rivara si esprime così: «Spetta al Governo, d’intesa con la Regione, dare la concessione per lo stoccaggio, basandosi sulla valutazione di impatto ambientale. La vicenda di Rivara è partita otto anni fa e oggi siamo arrivati a una delibera della giunta regionale: il giudizio è negativo perché gli elementi forniti non sono stati sufficienti a fugare tutti i dubbi sulla sicurezza dell’impianto. Questa osservazione è sul tavolo del ministro». Una posizione chiara, che dimostra quanto sia difficile calare sul territorio, senza provocare rivolte sociali, scelte almeno in apparenza strategiche. Eppure lo stesso sindaco di Carpi Enrico Campedelli, che ha aperto il convegno di ieri, è convinto che dopo il dialogo e la riflessione debba arrivare il tempo delle decisioni. «Questo – spiega – non significa che io sia d’accordo su Rivara. Ma l’Italia, ormai, è più il Paese dei “no” che delle opportunità».

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IL PARERE

«E’ una vicenda che si fa sempre più politica e meno tecnica»
MIRANDOLA Costi sul summit di lunedì
«Si stabilisca se l’impiantoè di pubblica utilità»

La discussione continua. Dopo il convegno sul tema “gas Rivara”che si è tenuto a Mirandola, le polemiche non si fermano. A prendere la parola è il sindaco Luigi Costi, che ribatte punto su punto le argomentazioni venute alla luce lunedì.

-Costi, quali novità sono emerse dal confronto?
«Niente di significativo. L’esperto dell’Independent ha affermato che per il sottosuolo, e cioé la parte più contestata e rischiosa dell’operazione, non c’è nulla da cambiare. Per il resto si è parlato di aggiustamenti degli impianti di superficie, di due anni e di 30 milioni per ricerche ulteriori. Forse ho capito male: non solo non è stata riaperta la procedura di Via, ma il nuovo progetto non è pronto. In altre parole,il deposito non ha alcuna relazione con l’urgenza e l’emergenza energetica a breve e medio termine. Se le cose stanno così, non si capisce proprio da quali ragioni di “merito” possano nascere tanta fretta, tanta enfasi e tanta apertura di credito ad Igm»

-Sul fronte del Governo, invece, qualcosa si è mosso.
«L’unica novità è la posizione del Governo.Da un Governo (Prodi) che si era collocato nella posizione di arbitro attento alle ragioni della comunità locale ed aveva escluso dal suo programma il deposito di Rivara siamo passati a un Governo (Berlusconi) che intende fare l’arbitro,il giocatore e il tifoso dalla parte del proponente, puntando sui grandi impianti (ma dove le facciamo le centrali, lungo il Po? E le scorie?) e su fonti in via di esaurimento e sempre più costose».

-Come valuta la presa di posizione di Giovanardi?
«Ha tacciato il risparmio energetico e le fonti rinnovabili di essere poco più che chiacchiere. Evidentemente lui e i suoi esperti conoscono gli interessi di grandi costruttori di impianti e dei colossi finanziari, molto meno le tante esperienze che decollano anche da noi:imprese che producono e installano pannelli solari, impianti di cogenerazione e trigenerazione, nuova edilizia. Dai primi studi, nella Bassa sembra di grande interesse la geotermia, e sarà interessante scoprire se potrà utilizzare parte di quelle acque che si vorrebbero spostare per far posto al gas».

-La politica è entrata di forza nel “calderone” Rivara.
«Ho visto che la Lega Nord non ha chiesto le dimissioni del sottosegretario, ma ha minacciato di non fare alleanze locali a Modena. Immagino la paura che si sono fatti a Roma. Comunque, tenete duro, amici della Lega, perchè la vicenda è sempre più politica e sempre meno tecnica:si tratta di stabilire se il deposito di Rivara sia di pubblica utilità.Con una buona politica energetica non lo è».
(Giancarlo Scarpa)

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LA PROPOSTA

SAN PROSPERO Finanziamenti dagli enti e bandi per le imprese «Via alla casa a impatto zero»
Muzzarelli: «L’obiettivo è consumare meno risorse»

Nuove soluzioni e vincoli nell’ambito della sostenibilità ambientale nell’Area Nord. E con l’impiego della geotermia, strada sbarrata per la creazione dell’avversato stoccaggio a Rivara.Lo ha affermato ieri Gian Carlo Muzzarelli,presidente della Commissione Territorio,Ambiente e Mobilità della Regione durante l’incontro “Costruire,ristrutturare e gestire gli edifici in modo sostenibile ed efficace”.E intanto sono sempre più le aziende e i cittadini che si avvicinano al tema della sostenibilità ambientale, a fronte di un crescente consumo di energia.«La sfida lanciata dalla Regione – spiega Muzzarelli – è difficile, ma ci siamo posti l’obiettivo di produrre energia in modo migliore e di consumarne meno.Questo a fronte di un consumo di 18 milioni di tonnellate,contro un’autonomia regionaleproduttiva che si aggira intorno ai 5,4 milioni.Inoltre nel Piano energetico regionale intendiamo tagliare 6 milioni di tonnellate di Co2 emessa nell’ambiente.Il finanziamento si aggira intorno ai 130-140 milioni di euro».Diversi quindi gli interventi in programma.«Ai Comuni verranno imposti paletti per i rilasci dei certificati energetici che dovranno essere recepiti nei Psc,Poc e Rue.Inoltre alla fine del mese verranno pubblicati i bandi rivolte a imprese per la creazione delle aree ecologicamente attrezzate».Non solo risparmio energetico.
Il convegno è stato incentrato anche sulle energie rinnovabili.Si è parlato di domotica,della prima casa impatto zero che verrà realizzata proprio a San Prospero,costruita con materiale isolante e dotata di impianti fotovoltaici e di pannelli solari,per permettere la produzione di energia pulita.
(Roberta De Tomi)

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IL CONFRONTO

Pd in campo: «Ecco il perché del no a Rivara»

«Deposito stoccaggio gas di Rivara. I perché di un no» è il tema di un incontro pubblico che si svolgerà domani,alle 21, in piazza Caduti della Libertà a Massa Finalese. All’iniziativa, organizzata dal Pd che schiera i suoi «uomini», prenderanno parte anche i senatori Mariangela Bastico e Giuliano Barbolini; Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli, parlamentari; Emilio Sabattini, presidente della Provincia; Alberto Caldana, assessore all’Ambiente della Provincia; Stefano Bonaccini, segretario provinciale del partito; Giancarlo Muzzarelli, consigliere regionale e presidente della Commissione regionale Ambiente; Gianluca Benamati,
parlamentare e componente della Commissione della Camera per le Attività produttive. Durante la serata
interveranno anche i componenti della Commissione tecnica provinciale Valutazione tecnica stoccaggio:
i geologi Giovanni Martinelli e Antonio Scaglioni. Cittadini e comitati sono invitati: l’ingresso è gratuito.
(g. sc.)

utente anonimo

#65  15 Giugno 2008 – 09:47
Per rispondere a Campedelli: nessuno di noi dice il contrario, ma si facciano in ex giacimenti esausti o in via di esaurimento, dov’è il problema!

NObili GASpare

utente anonimo

#66  15 Giugno 2008 – 13:46
Dal sito di TRC

domenica 15 giugno 2008

LE SPINE DEL CENTRODESTRA

Riorganizzazione di Forza Italia e gas di Rivara, il centrodestra modenese è sempre più diviso e logorato. Stamattina a Cognento, l’ennesimo capitolo dello scontro tra il commissario Lenzini e i ‘fedeli’ a Isabella Bertolini, per la guida di Forza Italia. Il botta e risposta è arrivato durante la conferenza provinciale dei quadri dirigenti di Forza Italia, in cui il commissario Lenzini ha presentato la riorganizzazione del partito nel modenese con la nomina dei delegati di zona. Una riorganizzazione duramente criticata dai coordinatori comunali in carica, tutti vicini al duo Bertolini-Leoni. Tra questi Dante Mazzi, coordinatore di Modena, che ha accusato il commissario di agire fuori dalle regole statutarie del partito. A lui e agli altri critici, Lenzini ha ribadito che nessuno dei coordinatori eletti prima del suo arrivo sarà rimosso, ma ha anche ricordato che il futuro di Forza Italia è nel Pdl e che sarà lui a guidare il partito sino a quel momento. Altra spina per il centrodestra modenese il deposito di stoccaggio sotterraneo che Independent vorrebbe realizzare nella Bassa a Rivara. Stamattina durante l’assemblea dei Popolari Liberali di Modena che si è svolta presso la comunità L’angolo, per discutere del futuro Partito del popolo della libertà e dei suoi valori costitutivi, Carlo Giovanardi è tornato a parlare della questione gas. E alla Lega Nord, che minaccia di rompere l’alleanza di centrodestra nel modenese, se si farà il deposito di gas sotterraneo, ha ricorda che la politica dei no non paga. E per rafforzare il concetto il sottosegretario alla presidenza del consiglio ha citato la vicenda rifiuti a Napoli e il flop elettorale dei Verdi. “Il governo – ha concluso Giovanardi – farà di tutto per ridurre i costi dell’energia, vera priorità del Paese”. Carlo Giovanardi, sottosegretario presidenza del consiglio.
di Francesco Galli

LENZINI E GIOVANARDI SEMPRE PIU’ SOLI AL CENTRODESTRA!!!!!!!!!!!!!!

LA SMETTA GIOVANARDI DI PARAGONARE IL PROBLEMA GAS COL RUSCO DI NAPOLI.
PROPRIO NON SA PIU’ A CHE SANTO VOTARSI, POVERETTO.

ON. S’INFORMI SULLE CRITICITA’ DELLO STOCCAGGIO INVECE DI DIRE SOLAMENTE STUPIDAGGINI!

GIOVANARDI, SE SOLO AVEVI PRESO UN VOTO NELLA BASSA ADESSO L’HAI PERSO, LA TUA POLITICA E’ UN VERO FALLIMENTO.

CARLO CONTINUA COSI’. IL PD RINGRAZIA

NOemi GASparotto con amici e parenti

utente anonimo

#67  16 Giugno 2008 – 00:10
Chi glielo spiega a Manfredini che il verde della sua cravatta non è il colore di Pecoraro Scanio?
utente anonimo

#68  16 Giugno 2008 – 08:36
L’Informazione 16/06/08

FINALE Oggi alle 21 la manifestazione del Partito Democratico in piazza a Massa. Presenti anche i geologi della Provincia Gas, il Pd unito contro il maxi deposito di Rivara
Continua la polemica con Giovanardi: «Ha cambiato idea dopo le elezioni»

«I tavoli tecnici provinciali e regionali hanno stabilito che il progetto del deposito di Rivara non garantisce il principio di precauzione, che va particolarmente assicurato per questo tipo di stoccaggio di gas, in una zona sismicamente attiva e di particolare importanza». Il segretario comunale di San Felice Giovanni Giovannelli, parla a nome del Pd locale e torna a sottolineare la contrarietà del partito di fronte ai propositi di Igm nel giorno in cui questa sera tutto il Pd scenderà in campo per ribadire l’opposizione al deposito Igm. E a Giovanardi ricorda che «è tardi per convincerci che la terra sottostante è completamente sicura, quella del governo è stata una svolta pesante, tra l’altro, avvenuta subito dopo le elezioni politiche, quando avevano chiesto il voto dei cittadini per l’esatto contrario». Sull’operato della sua amministrazione Giovannelli dichiara
che «il filo conduttore che ha mosso l’operato del sindaco Meschieri è sempre stato quello di operare, con l’ascolto, tenendo l’istituzione fuori dalle polemiche di piazza, senza farsi condizionare da preconcetti, ma verificando il merito del progetto». Una posizione “seria e responsabile” quella del comune sanfeliciano, secondo Giovannelli, ma che ha attirato anche striscioni di contestazione, salvo poi trovare l’assenso del presidente del comitato Ambiente e Salute di Rivara, Michele Goldoni. Matteo Richetti, consigliere regionale del Pd, alla vigilia del convegno democratico che si terrà oggi, ci tiene a ribadire che il “no”del suo partito «non è e non mai stato pregiudiziale, ma si è sempre basato su considerazioni tecnico-ambientali i cui risultati hanno reso palese che la soluzione di un deposito con stoccaggio di gas naturale in acquifero profondo è assolutamente inadatta al territorio sismico e popoloso di Rivara e dell’intera Area Nord – e sulle aperture del governo nazionale, Richetti aggiunge – le dichiarazioni di Giovanardi sono state quantomeno azzardate, mi domando se abbia mai avuto fra le mani le valutazioni tecniche sul progetto». E sul convegno di oggi alle 21, in piazza Caduti della Libertà di Massa Finalese, Richetti assicura che «il percorso iniziato dal Pd continuerà con le stesse premesse fondanti: ascolto del territorio e dei cittadini, tutela dell’ambiente e della sicurezza ed individuazione di sistemi energetici meno impattanti».
(Mirko Roglia)

NOvi GAStone

utente anonimo

#69  16 Giugno 2008 – 13:45
Dal televideo di TRC

Questa mattina, di tutta fretta, il senatore Carlo Giovanardi ha convocato una conferenza stampa per ribadire le ragioni a sostegno del progetto del deposito di gas. Al suo fianco l’Ing Maurizio Pellegrini, componente della commissione di valutazione istituita dalla provincia l’UNICO, tra gli esperti, a promuovere il progetto della Indipendent.

GUARDA CASO GIOVANARDI SI METTE AL SUO FIANCO L’UNICO VOLTAGABBANA TRA I TECNICI CONTRARI.
CHISSA’ PERCHE’ NON HA CHIESTO LUMI ANCHE AGLI ALTRI COMPONENTI IL GRUPPO DI ESPERTI, LUI CHE DEVE CAPIRE?

CARLO, CARLO SEI UN BIRICCHINO!!!
PROPRIO NON VUOI CAPIRE o siat acsì sucon!!

NOemi GASparotto

utente anonimo

#70  16 Giugno 2008 – 15:21
#262 15 Giugno 2008 – 12:53

Solo insulti e deludenti posizioni di chiusura ideologica.

Non un solo argomento tecnicamente valutabile e misurabile.
Solo chiacchiere da bar.

GIOVANARDI? Un grande politico con l’approccio dello statista. Sa indicare alla gente la strada utile per il Paese.

Lenzini? Un politico di valore che ha il polso di opporsi ai politicanti locali.

Manfredini? Ha dato il meglio di se stesso quando aveva il banco della stoffa al mercato.

Bertolini? Da quando e’ andata a Roma non si e’ mai occupata dei problemi modenesi . Ora che e’ in disgrazia prende posizione ‘alla pecoraio’ su cose che non conosce, e i suoi tirapiedi seguono passivamente, come sempre.

Sabattini e Caldana? Sanno che forse elimineranno le provincie e cercano disperatamente di aggrapparsi a qualcosa. Due naufraghi …. in gurgite vasto

… e intanto aumentano i consensi per il PdL, mentre calano per il PD.

Avanti tutta con le infrastrutture utili allo sviluppo del paese.
utente anonimo

#263 15 Giugno 2008 – 14:21

Chiusura ideologica? Ma chi sei tu giovanardi in persona?
Povero illuso!
utente anonimo

#264 15 Giugno 2008 – 14:52

per 262: Se per grande politico si intende colui che cambia nome e bandiera ogni qual volta ha il sentore di perdere la poltrona, allora hai ragione Giovanardi è grandissimo, se per grande politico si intende colui che ha fatto della politica l’unico mestiere possibile, allora hai ragione Giovanardi è superlativo.

Per quanto riguarda il titolo di statista ci può stare. Ti faccio anche un pronostico: se continua così potrebbe fare le scarpe a Craxi

Viva Giovanardi!!!!
abbasso i ghei!!!!

utente anonimo

#265 15 Giugno 2008 – 21:55

dal 262:

“Non un solo argomento tecnicamente valutabile e misurabile.
Solo chiacchiere da bar “.

Proprio così !

Io c’ero e posso garantirvi che fra un Campari e una Coca Cola, un Lemonsoda ed un Chinotto i componenti la Commissione di VIA Nazionale hanno formulato il no interlocutorio che vuol dire: così non va non avete fornito sufficienti garanzie ambientali.

Ma VAFFA

LIBERO
utente anonimo

#266 16 Giugno 2008 – 15:54

x 262 mi sa che non vuoi capire il messaggio che è molto chiaro oppure sei uno dei 3 interessati e vuoi buttare h2o sul fuoco anzi sul gas

——–
Ho messo gli ultimi commenti del “Foto Pranzo 6 aprile”,dal 262 in poi da questa parte altrimenti mi pare di essere un SALTARIN mettiamo tutti i commenti a seguire qui sotto per favore.

Grazie
Fabrizio

utente anonimo

#71  16 Giugno 2008 – 18:22
#267 16 Giugno 2008 – 18:00

per 262, capisco le tue posizioni, “Avanti tutta con le infrastrutture utili allo sviluppo del paese”, anzi, sono più che ridsapute…
solo che ci sono molte divergenze sulle infrastrutture utili, e sullo sviluppo del paese e, sì, si tratta di chiusure ideologiche, di chiusure su di un modello di sviluppo che non si condivide più, si tratta sì,quindi, di contrapposizioni ideologiche, e penso che siano più che legittime, dal momento che fanno parte integrante di un interrogarsi a livello mondiale (globalizzazione…) sul nostro modello di sviluppo e su dove ci stà portando,
lo stesso si può dire di te, di voi, che riproponete sempre le solite cose, consumi energetici esponenziali, centrali nucleari, autostrade, inceneritori, insomma, consumismo stile anni sessanta all’infinito, questa è mediocre ideologia, stupida ideologia, suicida ideologia,
quanto a giovanardi è uno statista talmente valido da avere tra i suoi consulenti quel pazzo incosciente e fuori di ogni grazia di battaglia…

salute
carlo.v

utente anonimo

utente anonimo

#72  16 Giugno 2008 – 18:28
Tratto da Bologna2000:

Siamo stati in piazza già nel 2006 con i cittadini e a combattere, ancor prima degli esponenti del PD, all’interno dei comuni, della provincia e della Regione per dire un NO politico ad un progetto bocciato definitivamente sul piano tecnico dagli organi competenti, che non ha dato adeguate garanzie di sicurezza per i cittadini e per l’ambiente”.

“La nostra posizione, e quella di tutte le forze politiche che oggi compongono il PDL, è sempre stata chiara e coerente. Questa è la linea portata avanti da sempre da tutti gli esponenti del Popolo della Libertà e della Lega Nord e votata all’unanimità dai comuni dell’area nord di Modena, dal Consiglio provinciale di Modena, senza considerare che anche in Regione Emilia-Romagna insieme al Consiglieri modenesi del centrodestra Enrico Aimi e Mauro Manfredini abbiamo presentato nel 2007, e votato due mesi fa, una mozione che ribadiva la nostra contrarietà al progetto”. Lo ha affermato il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni.

“La scarsa partecipazione, unita alle contestazioni, registrate dall’ultimo convegno organizzato a San Felice, sono elementi significativi che hanno messo la pietra tombale al progetto. Se c’è qualcuno come i Popolari Liberali di Giovanardi che legittimamente hanno cambiato idea, in controtendenza a quanto sempre sostenuto in tutte le sedi istituzionali in questi ultimi due anni, se ne assuma la responsabilità politica di fronte ai quei cittadini che saranno chiamati tra pochi mesi a giudicare i comportamenti di tutte le forze politiche già alle prossime elezioni amministrative del 2009″.

utente anonimo

#73  16 Giugno 2008 – 18:38
Giovanardi: non facciamo come a Napoli
«Le opinioni personali sono rispettabili. Ne prendo atto, ma non sono quelle del governo, di cui anche la Lega fa parte, e che ha tra le priorità quella di risolvere il problema energetico del nostro paese». Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi replica alle polemiche – interne anche alla maggioranza di governo – scatenate dalla sua apertura al progetto di stoccaggio gas di Rivara. E ribatte: «Non facciamo come a Napoli».
Senatore, qual è la sua posizione sul progetto gas di Rivara?
«La situazione energetica italiana è drammatica. Le imprese rischiano di chiudere perchè non riescono a reggere la concorrenza per gli alti costi delle energie. Allora c’è bisogno di fare alcune cose, come le centrali nucleari. Ma anche cose meno impegnative, tipo gli stoccaggi di gas. Per Rivara diciamo: aspettiamo gli approfondimenti e alla fine si tireranno le somme. Se tutto va bene andremo avanti e porteremo benefici economici anche a livello locale».
I Comitati però sono preoccupati dei rischi legati alla sicurezza.
«Lunedì sera siamo stati lì quattro ore per sentire, ma sono ancora in attesa che qualcuno mi dica quali sono questi rischi. E poi la ditta vuole spendere 30 milioni di euro in ulteriori accertamenti. Altrimenti finisce come a Napoli, che i vari comitati hanno detto no a tutto compreso il termovalorizzatore… Di questi depositi ce ne sono 400 al mondo. Lancio un appello all’amico ed esperto Scaglioni: vieni a Roma per un confronto scientifico con Boschi».
Però la Commissione provinciale e i suoi esperti hanno espresso parere contrario al progetto.
«Ma chi sono questi esperti? E poi mi risulta che Pellegrini abbia detto che non c’erano rischi. Forse sarebbe stato il caso di approfondire. Mi piace quello che ha detto Boschi lunedì sera: se dimostrate con metetodo scientifico che i nostri studi sono sbagliati saremo i primi a riconoscerlo. Ma ripeto, dovremo costruire anche le centrali nucleari: se ragioniamo come a Napoli avremo la salute rovinata, perchè non avremo i mezzi per garantircela e andremo in regresso economico. Non si può dire no senza approfondire. Nel programma di governo si fa riferimento alle esigenze energetiche, rigassificatori, termovalizzatori: cose che fanno in tutto il mondo e solo in Italia non si possono fare».

E’ possibile che il deposito possa venire dichiarato di utilità pubblica?
«Non lo so, con il ministro interessato ancora non ne ho parlato. Spero che prevalga il buon senso. Non faccio nomi, ma lunedì a margine del convegno di Mirandola amministratori del centro-sinistra mi hanno detto che ho ragione, ma che si è creata una situazione per cui sono rimasti vittime di un meccanismo demagogico che scavalca i partiti. Come a Napoli».
Il fatto che la Regione abbia dichiarato il deposito non di utilità pubblica, può avere ricadute?
«Giuridicamente è da valutare. Ognuno, comunque, si assume le sue responsabilità nel momento in cui impedisce che le cose vengano fatte nei confronti della collettività e rispetto al problema energetico italiano. Mi spiegheranno poi quelli che sono contro il nucleare o il carbone e pure il gas, una tra le forme meno inquinanti, come pensano di risolvere il problema energetico».
Lei due anni fa, quando era all’opposizione, ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Ambiente sul progetto di Rivara.
«Era una posizione informativa, ho chiesto come stavano le cose. Tutto lì. Non ho mai fatto polemiche su cose positive. So che nella Bassa ci sarà da affrontare il problema Cispadana, ma la questione è quale è il tracciato migliore e non che non si deve fare».
Ha fatto discutere la cena a cui ha partecipato dopo il convegno con i rappresentanti di Igm.
«Quale è il problema? C’erano tanti amici della Bassa e di partito, i relatori del convegno. C’è un livello civile di confronto e va bene, ma quando si finisce nel gossip finiamo a livelli davvero patetici».
(dalla Gazetta di Modena 13 giugno 2008)

utente anonimo

#74  16 Giugno 2008 – 18:41
Per il 72

Il giornalista di questo articolo ha commesso un piccolo errore ha scritto ” cnvegno organizzato a San Felice ” invece di “CONVEGNO ORGANIZZATO A MIRANDOLA”.

Non so se a te che hai postato questo articolo ti sia sfuggito o tu l’abbia fatto di proposito, se la seconda……

NObili GASpare

utente anonimo

#75  16 Giugno 2008 – 18:50
GASpare, mi è sfuggito, lìho postato pari pari da questo link

http://www.bologna2000.com/modules.php?name=News&file=article&sid=76530&mode=thread&order=1

l’importante è il significato.

ciao dal tuo compagno di briscola
ANTInori GAStone

utente anonimo

#76  16 Giugno 2008 – 18:54
Sembra che stamane il Giovanardi, insieme a quelli del suo partitino, abbia indetto in fretta e furia una conferenza stampa per spiegare le ragioni del sì all’impianto di stoccaggio. Qualcuno sa qualcosa in merito?

Grazie

Blackmailer

utente anonimo

#77  16 Giugno 2008 – 18:57
E ADESSO SI PARTE PER MASSA!!!
utente anonimo

#78  17 Giugno 2008 – 08:01
L’Informazione 17/06/08

RIVARA
Il sottosegretario chiede chiarezza sulla relazione «nascosta» del professor Pellegrini
Gas, Giovanardi attacca la Provincia
«C’è stata una mistificazione della realtà. Non ci sono rischi»

di Massimiliano Papasso
«Sulla questione del maxi deposito di gas di Rivara mi pare ci sia stata una grande mistificazione della realtà. Vorrei sapere dove è andato a finire il verbale consegnato dal geologo dell’Università di Modena, in cui si sosteneva che il progetto Igm era sostanzialmente sicuro».
Continuano i veleni sul deposito gas di Rivara. A tenere banco ancora una volta è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi che riguardo al caso del professor Maurizio Pellegrini (il geologo che aveva preso parte al primo tavolo tecnico provinciale esprimendo parere positivo sulla bontà del progetto, come anticipato nelle scorse settimane da L’Informazione) parla chiaramente di una censura da parte della Provincia di Modena. In particolare, secondo Giovanardi, il giudizio del
professore universitario non venne preso in considerazione dai vertici di viale Martiri che in tutte le dichiarazioni ufficiali sostennero che il responso del tavolo tecnico era assolutamente contrario all’ipotesi di realizzare un deposito gas a Rivara di San Felice. «Nel corso del convegno di Mirandola, esperti di calibro mondiale hanno detto che il rischio di terremoti indotti dalla presenza del deposito è pari a zero – attacca Giovanardi – Adesso emerge che anche un tecnico nominato dalla Provincia e indicato dall’Università di Modena era dello stesso parere già l’anno scorso. A me sembra di sognare. Davanti a questi dati la Provincia non può ribadire la sua politica del no senza nemmeno motivare la situazione che si è venuta a creare. A mio avviso c’è stata una mstificazione totale della realtà e adesso sarei curioso di sapere dov’è finito il verbale che il professore ha consegnato alla Provincia».
Verbale che ieri il professor Pellegrini ha voluto presentare alla stampa. «Dopo un mio primo parere negativo a causa di alcune mancanze nella documentazione fornita da Igm – spiega – Il mio giudizio fu ampiamente positivo». Nella relazione dello studioso consegnata nell’estate del 2007 alla Provincia si faceva inoltre riferimento alle cosiddette «fratture superficiali» del terreno che avevano generato più timori nella gente della Bassa. Anche quest’ultime secondo il professor Pellegrini non potevano incidere in nessun modo nel progetto del deposito di gas perchè «troppo poco profonde, al massimo 300 metri, per entrare in relazione con il deposito che si trova a una distanza di 2700 metri dalla superficie».
Ma come mai queste considerazioni non vennero fatte presenti dal geologo subito dopo la pubblicazione delle considerazioni (ampiamente negative) della commissione provinciale? «Su questo tema c’è stato un lungo silenzio – conclude – Dopo aver consegnato il documento non ne ho saputo più nulla. Adesso mi auguro che la nuova commissione nominata dalla Provincia sia veramente formata da esperti».

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LA REPLICA
«La sede di un partito non è il luogo adatto per parlare»
Il presidente Sabattini si difende «Nessuno ha mai fatto obiezioni»

«Molto sorpreso». Il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini respinge al mittente le accuse lanciate ieri mattina dal sottosegretario Giovanardi riguardo alla presunta censura della relazione favorevole ad Igm di uno dei componenti del tavolo tecnico provinciale. «Sono molto sorpreso
di tutto questo clamore – spiega Sabattini – In primo luogo perchè in tutto questo tempo il professor Pellegrini non ha mai fatto alcuna obiezione nei nostri confronti. E sinceramente mi sorprende ancor di
più che lo abbia fatto adesso all’interno di una sede di un partito politico». Per la Provincia parlano i fatti, le carte. E cioè che il professor Pellegrini, membro della commissione che doveva analizzare il progetto di un deposito gas di Rivara, in un primo momento aveva espresso un parere negativo per poi cambiare idea e ammorbidire la sua posizione, pur però evidenziando alcuni punti critici che Independent avrebbe dovuto risolvere. «Il professor Pellegrini pur non partecipando quasi mai alle riuninio del tavolo tecnico – prosegue Sabattini – ha espresso due pareri.Il secondo però è ben lungi dall’essere una valutazione positiva del lavoro svolto da Independent. Tanto che dopo la pubblicazione dei risultati della commissione non ha mai fatto alcuna obiezione». Insomma per la Provincia le parole scritte da Pellegrini se non si potevano classificare come una bocciatura del progetto Igm non erano nemmeno una promozione a pieni voti. E così non entrarono nella relazione finale che il tavolo tecnico stilò l’anno scorso. «Non c’è stata nessuna censura – continua Sabattini – Ripeto, il professor Pellegrini non ha mai detto a nessuno questa sua contrarietà al lavoro della commissione. In ogni caso per chiarire questo punto ho intenzione di chiedere a breve un incontro dove potremo confrontarci».
La polemica sulla vecchia commissione nominata dalla Provincia arriva pochi giorni dopo l’annuncio dell’assessore all’Ambiente Caldana di voler nominare, in accordo con i Comuni che fanno parte dell’Unione dell’Area Nord, un nuovo tavolo tecnico formato da esperti internazionali del settore. «Stiamo contattando esperti nazionali e internazionali di depositi acquiferi per integrare e supportare ulteriormente sul piano scientifico la propria netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio di gas a Rivara – aveva detto qualche giorno fa Caldana – Posizione che verrà sostenuta davanti alla commissione di impatto ambientale del ministero»
(mas. pap.)

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LA POLEMICA
A Massa Finalese un incontro pubblico sul maxi deposito.
Sempre in prima linea il presidente dell’Unione Area Nord
Gas a Rivara, Soragni mette l’accento sul «no»

E sul centro-destra: «Ora sono favorevoli al progetto, ma chi pagherà i danni ai cittadini, Giovanardi?»
«Qui abbiamo cominciato la nostra battaglia contro il maxi-deposito. E stasera ci troviamo ancora qua». Con queste parole il presidente dell’Unione comuni modenesi Area Nord e sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, ha aperto l’incontro pubblico tenutosi ieri al Teatro Verdi di Massa Finalese, organizzato dal Pd e intitolato: “Deposito gas Rivara. Il perché di un no”. La sala dove quasi due anni fa si è tenuto la prima assemblea organizzata dal Comitato di Salute e Ambiente di Rivara per discutere della questione, ancora una volta è diventata la sede per ribadire un no convinto allo stoccaggio che Igm intende realizzare sul fondo Lumachina. Tra le oltre duecentocinquanta persone presenti, non sono mancati i membri dei comitati, così come molti esponenti politici dell’Area Nord e, naturalmente, del Pd. Tra questi, il presidente della Provincia, Emilio Sabattini, il consigliere Gian Carlo Muzzarelli. C’erano anche degli esperti, che hanno esposto dati tratti da studi che comprovano la sismicità del sottosuolo della Bassa e quindi il pericolo che potrebbe costituire l’impianto, visto anche
il terremoto dello scorso sei giugno. Ma l’intervento che ha compendiato la posizione del Pd sulla questione è stato quello di Soragni. «I sindaci dell’Unione, la Provincia, la Regione hanno detto no al progetto, che non è stato inserito nemmeno nello stesso piano energetico regionale. A noi non è pervenuto il nuovo progetto che Igm intende realizzare. Pensavamo che la questione fosse conclusa ma non è stato così. E il Centro-Destra, che prima avversava il progetto, ora si è aperto allo stesso».
«Sarà Giovanardi a rispondere e a ripagare dei danni che i cittadini subiranno? – ha continuato Soragni – Ho scritto una lettera indirizzata a Berlusconi, per chiedere di poterlo incontrare per parlare della questione». Il presidente dell’Unione ha infine affermato:«Questo deposito non s’ha da fare».
(Roberta De Tomi)

NOvi GAStone

utente anonimo

#79  17 Giugno 2008 – 09:45
Faccio una previsione, quasi da cartomante da televisione privata.
TUTTO MI FA SUPPORRE CHE IL NUOVO PROGETTO SARA’ PRESENTATO TRA LA FINE DI LUGLIO E L’INIZIO DI AGOSTO …..
utente anonimo

#80  17 Giugno 2008 – 09:48
faccio una previsione da cartomante da televisione privata.
SECONDO ME IL NUOVO PROGETTO VERRA PRESENTATO TRA LA FINE DI LUGLIO E L’INIZIO DI AGOSTO. quando la maggior parte degli italiani è in ferie !!!!! ATTENZIONE OKKI APERTI
nick carter
utente anonimo

#81  17 Giugno 2008 – 11:26
Corre voce in paese che un imprenditore locale abbia acquistato un terreno (24 ettari pare) nella zona tra Rivara e Dogaro a ridosso del comune di Camposanto, guarda caso proprio nel punto previsto per il passaggio del metanodotto in arrivo da Crevalcore.
Secondo me qui gatta ci cova, se alla lumachina passarà la cispadana e come si dice sia previsto il casello, spostare lo stoccaggio di due Km più a sud è gioco da ragazzi…
Qualcuno ne sa di più?
Anche su queste cose bisogna stare in okkio, qualche nostro compaesano di (in)sani principi potrebbe giocare sporco!.

NO GAS

utente anonimo

#82  17 Giugno 2008 – 11:46
NO STOCCAGGIO GAS
utente anonimo

#83  17 Giugno 2008 – 13:26
Striscioni alla fregna e alla risaia per nuova recita e celebrazione rosario e santa messa e che carlo magno e augusto …magna ce la mandino buona !!!
NOschese GAStaldelli-geologo
utente anonimo

#84  17 Giugno 2008 – 13:28
MA CHI SONO QUESTI DUE IMPERATORI ROMANI ?
FORSE INTENDEVI CARLO G. E AUGUSTO B. ?

NOstradamusGAS

utente anonimo

#85  17 Giugno 2008 – 13:33
Sì, uno fa rima con miliardi e l’altro con …quattrini !!!!!!!!!!!!!!!

NOnno GAStone

utente anonimo

#86  17 Giugno 2008 – 16:28
E guarda caso sono amici con l’uomo dei laghetti
NOboatshu GASoki
utente anonimo

#87  17 Giugno 2008 – 16:28
si comunica aumento di traffico intenso in località pont bunat e località alberelli (albaria) negli ultimi giorni sono transitate tante persone interessate all’affare gas
facendo un pensierino il totale delle biolche vendute sarebbero 272 e se 20 vanno alla igm il resto lo usano per la cispadana poi i risaie i laghetti da pesce troveranno una soluzione

NOemio GASparini

utente anonimo

#88  17 Giugno 2008 – 16:49
a proposito di ieri sera dj chicco con l’accompagnatore (la spia) ha preso nota di tutto poi prima di uscire ha salutato premurosamente l’amico muz…..li
utente anonimo

#89  17 Giugno 2008 – 17:05
Sempre su ieri sera a Massa Finalese Scaglioni superlativo, chiaro e diretto come sempre. L’altra piacevole sorpresa è stata il Dott. Martinelli soprattutto nella parte finale del suo intervento.
E’ chiaro che independent NON ha una spiegazione per tutti i fenomeni (caso dell’elio) che si verificano nella nostra bassa. IGM bluffa quando dice che il deposito è sicuro, ma qui non si sta giocando una partitina a poker capito Giovanardi?
Grazie anche al Dott. Castaldini che ci ha spiegato come in TANTE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE sia arcinoto il problema della fagliazione che arriva fino in superficie del nostro sottosuolo.
Sempre e solo NO GAS (senza pregiudizi senatore).
Zilog
utente anonimo

#90  17 Giugno 2008 – 18:26
Ma smettetela di gridare allo scandalo ! GIOVANARDI HA SOLO LA FEBBRE DA POLTRONA ! passata questa tornerà normale,(si Spera).
Caro Senatore, ho partecipato a quasi tutte le tue apparizioni nella bassa, ci siamo trovati spesso a cena, abbiamo scambiato idee sul futuro dell’Italia e del PdL, ma se continui cosi, io, mi impegno a traghettare buona parte dei voti del centro destra sulla Lega Nord, che in questo frangente si è dimostrata molto seria e attendibile.
Non farci rimpiangere i tempi del Sen,. Manzini, che, comunque, si è sempre copportato coerentemente con le proprie idee, anche se non sempre condivisibili da noi.
La questione gas la affronti ora nel modo sbagliato. Non abbiamo bisogno di un nuovo Don Chisciotte, Abbiamo bisogno di certezze e allora perchè non dare ascolto al geologo Scaglioni che mi pare molto preparato, profondo coniscitore della bassa, e, se permetti, un’autorità nel suo campo!.
utente anonimo

#91  17 Giugno 2008 – 19:33
Smetterla di gridare allo scandalo si può anche fare, ma mai smetterla di gridare NO GAS!

NOrbert GASson de Paris

utente anonimo

#92  17 Giugno 2008 – 19:37
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

On.li Miglioli, Ghizzoni e Benamati
Al Ministro dello Sviluppo Economico Scajola

Per sapere, premesso che:

- La Società Indipendent Gas Managment S.r.L. (IGM) in data 30 luglio 2002, ha presentato al Ministero delle Attività Produttive istanza per concessione di stoccaggio sotterraneo di gas naturale nell’area di “Rivara” provincia di Modena comprendendo porzioni territoriali dei Comuni S. Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e in Provincia di Bologna Crevalcore;
- il progetto prevede uno stoccaggio di 3, 2 miliardi di gas in un’area di 120 Km quadrati e sarebbe in Italia il primo impianto per dimensioni e caratteristiche di questo tipo;
- In data 27.11.2006 è iniziata l’istruttoria per la valutazione di impatto ambientale per il progetto;
- in data 24 luglio 2007 l’Assemblea plenaria della Commissione di valutazione di impatto ambientale ha espresso “parere interlocutorio negativo sul progetto”;
- in più occasioni, i comuni interessati, la provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna, hanno espresso sulla scorta delle indicazioni fornite da Commissioni di numerosi esperti, la contrarietà all’intervento, in quanto l’impianto non fornisce sufficienti e necessarie garanzie in termini di sicurezza e tutela ambientale;
- oltre alle Istituzioni e agli Enti locali, anche i Comitati dei cittadini, appositamente costituiti, e le forze politiche, sia di maggioranza, sia di opposizione hanno più volte manifestato contrarietà al progetto evidenziandone l’insufficiente sicurezza;
- nei giorni scorsi il Sottosegretario Senatore Giovanardi affermando di parlare a nome del Governo ha espresso in più occasioni parere favorevole alla realizzazione dello stoccaggio del gas “a Rivara”;
- sempre nei giorni scorsi la Società IGM ha annunciato di aderire alle vie legali, mediante querele nei confronti degli amministratori locali che si sono opposti al progetto e, nel contempo, la Società ha ribadito la volontà di proseguire per la realizzazione del sito di stoccaggio del gas;

si chiede pertanto di sapere:

1. se le affermazioni del Sottosegretario Giovanardi rappresentano la posizione del Governo;
2. se l’intervento di stoccaggio a Rivara sia previsto nell’ambito del piano strategico di approvvigionamento energetico nazionale;
3. se risponde al vero che la Società IGM ha presentato nuova e ulteriore documentazione a seguito dei rilievi e del parere “interlocutorio negativo” della Commissione VIA;
4. se e in che forma saranno informate e coinvolte le Istituzioni locali sull’eventuale avanzamento dell’istanza autorizzativi.

Roma, 17 giugno 2008
On. Ivano Miglioli
On. Manuela Ghizzoni
On. Gianluca Benamati

utente anonimo

#93  18 Giugno 2008 – 09:04
L’Informazione 18/06/08

RIVARA A Manfredini (Lega) sarebbe stato impedito di parlare
«Censurato al convegno del Pd»
Michelini (Aimag): «Preoccupati per il deposito gas»

«Vietato parlare al convegno del Pd sul gas di Rivara». Polemiche sull’assemblea organizzata lunedì sera a Massa Finalese dal Partito Democratico. A sparare a zero sull’organizzazione dell’evento è in consigliere regionale della Lega Nord Mauro Manfredini che pur essendo presente in sala sostiene di esser stato «censurato» da chi siedeva al tavolo dei relatori. «Durante la serata di Massa Finalese è accaduta una cosa estremamente spiacevole – denuncia Manfredini – Più volte durante i diversi interventi degli esponenti del Pd è stata tirata in ballo la Lega Nord, rappresentata dal sottoscritto, presente in sala per tutta la durata dell’assemblea pubblica. Ma in maniera assolutamente antidemocratica e nonostante la stessa platea avesse richiesto un mio intervento, quanto meno per rispondere agli interrogativi posti dal centro- sinistra, mi è stata negata la possibilità di parlare. Ciò dimostra chiaramente – precisa l’esponente del Carroccio – come al Pd non stia tanto a cuore la questione (che non dovrebbe essere né di destra né di sinistra), quanto cavalcare l’onda della polemica e utilizzarla strumentalmente per aprire la campagna elettorale, in vista delle amministrative del 2009».
Polemiche che si aggiungono a quanto dichiarato nei giorni scorsi dal presidente di Aimag, Massimo Michelini preoccupato che il deposito in acquifero usato per lo stoccaggio gas di Rivara possa in qualche modo interferire con i serbatoi geometrici di Mirandola su cui la multiutility ha in mente di sfruttare. «Il progetto di Rivara per noi non ha rilevanza – chiarisce Michelini – Noi siamo impegnati nella produzione di energia da font rinnovabili, da biomasse, da geotermia. Per questo abbiamo il timore che lo stoccaggio possa interferire con i serbatoi geotermici che abbiamo in animo di sfruttare. Nel qual caso ne avremmo addirittura un danno e si comprometterebbe una possibile fonte di energia».
(r. pr.)

A MIO AVVISO MANFREDINI HA TORTO, LA SERATA A MASSA E’ STATA ORGANIZZATA DAL PD E DALLO STESSO GESTITA SENZA INTERVENTI NEPPURE DEL PUBBLICO, MA SOLAMENTE SONO INTERVENUTI GLI INVITATI COME ESPLICATO NEL VOLANTINO DISTRIBUITO.
POLEMICHE DI QUESTO TIPO NON ANDREBBERO INNESCATE NE’ DALL’UNA NE’ DALL’ALTRA PARTE, NON NE GIOVA LA BATTAGLIA CHE TUTTI ASSIEME STIAMO CONDUCENDO E LA CONTROPARTE ASPETTA ANCHE QUESTO. STIAMO ATTENTI!

NOvi GAStone

utente anonimo

#94  18 Giugno 2008 – 10:14
Caro 93
Discordo completamente dal tuo giudizio in quanto,pur essendo una serata del pd, il tema riguardava,correggimi se sbaglio, il deposito gas di Rivara.
Ebbene devo confessarti che alla fine della serata,pur condividendo il messaggio NO GAS A RIVARA, mi e’ sembrata in effetti di una parata di “pezzi grossi”che hanno pensato puo’ a pararsi il culo per le prossime amministrative che al tema stesso(fortuna che hanno fatto parlare l’esimio prof. di giaron)
La mancanza del contraddittorio e della possibilita’ di intervenire avvalora ulteriormente quanto detto sopra.
In sostanza si sono autocelebrati e il deposito piu’ che l’argomento mi e’ semrato il pretesto.
A pinsar mal as fa’ pcaa ma a sag ciapa’ quasi sempar.
Un ranaar
utente anonimo

#95  18 Giugno 2008 – 11:41
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2015467

chi e’ lo Sviluppatore del deposito?

utente anonimo

#96  18 Giugno 2008 – 11:41
Amico ranar
mi pare che tu abbia esattamente ribadito anche se con parole diverse quanto già aspresso nel mio commento a margine dell’aricolo precedente, il Pd ha organizzato e gestito in proprio la serata, ma era già previsto dal volantino distribuito dallo stesso Pd.
Da nessuna parte era scritto seguirà dibattito, perciò la serata era fin troppo ovvio che era SOLO per la casa; non si poteva pretendere di parlare, caso mai si può imputare al Pd di non aver invitato anche Manfredini, ma sai, queste sono strategie che noi non… possiamo capire.
In ogni caso l’importante che sia stato ribadito il NO allo stoccaggio il resto conta poco o nulla come le polemiche sul caso, anzi spero che si spengano al più presto per il bene della causa.
Soragni credo che abbia ben ringraziato gli amici della lega per il lavoro che stanno facendo contro il gas.

NOvi GAStone

utente anonimo

#97  18 Giugno 2008 – 13:17
Tenendo conto dello sviluppo tecnologico e del taglio dei costi di realizzazione, si prevede che i Carbon capture and storage (Ccs, questo il nome scelto per gli impianti che catturano e depositano nel sottosuolo le emissioni dannose) possano essere pienamente operativi entro il 2020.
Mentre l’Unione europea e l’Italia si preparano a lanciare i primi progetti di stoccaggio geologico del biossido di carbonio, nel Sahara algerino vengono sotterrate ogni anno un milione di tonnellate di CO2…
Alle nostre latitudini, invece, una ricerca dell’Istituto di oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste ha rilevato fughe naturali dal terreno di anidride carbonica nel centro Italia. Utilizzando tecniche di telerilevamento (cioè rilevamento aereo), i ricercatori dell’Ogs, in collaborazione con i colleghi dell’università La Sapienza di Roma e del British geological survey, hanno mappato una vasta area dell’Italia centrale, dove sono state individuate delle zone caratterizzate da fenomeni di leakage, cioè la fuoriuscita spontanea di gas (in questo caso anidride carbonica) dal sottosuolo.
La ricerca ha notato che nelle aree normali, con bassa concentrazione di CO2, la vegetazione è sana e produce uno specifico profilo o spettro. Nelle zone ad elevata presenza di CO2, invece, la vegetazione è stressata e lo spettro che si produce è molto diverso dal precedente.

salute
carlo.v

ps
la discriminante politica è tra chi è contro un solo impianto che impatta ambientalmente, quindi in modo strumentale, e chi invece si batte per la salvaguardia del territorio da tutti i possibili crimini ecologici…

utente anonimo

#98  18 Giugno 2008 – 22:13
A quando gli striscioni nuovi in via cardinala, marzana, ponte bonato, ponte fantino, fregna, risaia uno e risaia due, scappina, spinosa e dogaro ?

A proposito : ma gli inglesi quando giocano ?
Ma come : sono i migliori e non partecipano agli europei ?
Mi dicono dal sottosuolo che sono rimasti senza pallone….
ahhhh…. ma allora è vero: avete troppo elio!!!!!!!
bye bye gryson trash

carloaugustomagnum

utente anonimo

#99  19 Giugno 2008 – 08:17
L’Informazione 19/06/08

RIVARA Il sindaco Soragni «sorpreso» dalle dichiarazioni pro-deposito del sottosegretario
«Gas, Giovanardi ha cambiato idea»
Independent: «Clima elettorale, si torni a parlare di sicurezza»

di Massimiliano Papasso
Alle accuse di essere i paladini della politica del «No» a tutti i costi rispondono evidenziando come qualcun altro «abbia cambiato idea troppe volte e troppo in fretta». Prosegue lo scontro a distanza tra il Comitato Ambiente e Salute e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi.
Pomo della discordia il deposito di gas che la multinazionale Independent vuole costruire a Rivara di San Felice. Ad innescare la miccia delle polemiche le ultime dichiarazioni di Giovanardi, che a nome del governo, ha parlato del deposito di gas come «una opportunità a cui l’Italia non può rinunciare soprattutto se verranno garantite le condizioni di sicurezza per i residenti della Bassa».
Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie i comitati che, appoggiati dal presidente dell’Unione Area Nord e sindaco di Finale, Raimondo Soragni, ieri hanno ribadito come sulla questione Rivara il senatore Giovanardi abbia «radicalmente cambiato opinione» rispetto ad appena due anni fa. «Vorrei chiedere cosa sia accaduto negli ultimi due anni – dice il presidente Soragni – visto che il 14 dicembre del 2006 lo stesso Giovanardi presentò un’interrogazione all’allora ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, in cui sul progetto Igm scriveva testualmente che: “esperti di indiscussa serietà contestano il progetto sottolineando i rischi di tale soluzione,per la particolare sismicità della zona e l’impossibilità di impermeabilizzare il sito; in provincia di Modena e nelle province limitrofe esistono siti di stoccaggio del gas esauriti che potrebbero essere utilizzati”. Questo era
quanto affermava Carlo Giovanardi meno di due anni fa. Cosa è cambiato da allora visto che non sono stati depositati nuovi progetti? ».
Domande e considerazioni sottoscritti anche dal Comitato Ambiente e Salute di Rivara che con il presidente Michele Goldoni torna a chiedere a tutte le forze politiche un impegno concreto affinchè «sia bocciato definitivamente il progetto di Rivara in quanto dalle anticipazioni fatte dai tecnici Igm al convegno di Mirandola le innovazioni, rispetto alla proposta bocciata dalla Commissione di Via, non sembrano tali da modificare l’impatto e i rischi dell’insediamento ipotizzato e non riguarderebbero
comunque il sottosuolo per cui le preoccupazioni restano immutate».
Considerazioni rimandate al mittente da Enrico Tagliaferri, responsabile Igm per il progetto gas di Rivara. «Le convinzioni dei comitati forse derivano dal fatto che fino a questo momento non ci hanno ascoltato – precisa Tagliaferri – Il sottosuolo di Rivara non è cambiato. Sono cambiate le garanzie tecniche e scientifiche che noi offriamo. Il deposito a nostro avviso è sicuro e lo dimostreremo investendo altri 30 milioni di euro per effettuare ulteriori controlli». Certo il clima che si sta materializzando attorno al deposito di Rivara non è dei più positivi, ma sembra non preoccupare i vertici di Independent. «Ormai è chiaro che il dibattito è diventato politico – conclude Tagliaferri – si parla poco dei contenuti tecnici del progetto. Noi ci chiamiamo fuori da questo scontro che ha solo una matrice elettorale. Speriamo che presto si possa tornare a parlare solo di sicurezza».

EGREGIO TAGLIAFERRI & c
ABBIAMO AVUTO ANCHE TROPPA PAZIENZA FINO AD OGGI NELL’ASCOLTARE LE VOSTRE CHIACCHIERE. RISPARMIATEVI I 30MILIONI E ANDATE VIA DALL’ITALIA, LA REGINA VI ASPETTA!

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CISPADANA
I comitati attaccano il Partito Democratico «Incoerenti sui progetti per l’ambiente»

Una politica ambientale incoerente. Così il Comitato intercomunale Salute e Ambiente “Fuori la Cispadana dai centri abitati”, a due giorni dal convegno del Pd sul no al maxi deposito di Rivara, tenutosi lunedì al Teatro Verdi di Massa Finalese, commenta la linea di condotta del partito. «Abbiamo presenziato per solidarietà ai comitati no gas.- ha spiegato il presidente, Giacomo Gibertoni – Quando però alcuni dei politici che si sono succeduti sul palco hanno detto che tra gli obiettivi della Regione e del Pd ci sono la riduzione delle emissioni di CO2, il rispetto del Protocollo di Kyoto e l’incentivazione del trasporto su rotaia per ridurre l’inquinamento atmosferico, ci sono state parole di protesta da parte di alcuni dei presenti». «Il Pd provinciale e regionale – ha continuato Gibertoni – da un lato si dichiara a favore dello sviluppo sostenibile, dall’altro intende realizzare un’autostrada dove ogni giorno transiteranno circa 50mila veicoli a fianco di tutti i comuni della Bassa». Intanto, continua la lotta del Comitato: in 6mila hanno firmato per chiedere lo spostamento del tracciato e durante l’estate verranno organizzati nuovi incontri pubblici per sensibilizzare i cittadini sui problemi implicati e portati dalla realizzazione della Cispadana.
(Roberta De Tomi)

NOvi GAStone

utente anonimo

#100  19 Giugno 2008 – 09:04

Cari amici,

mi chiamo Nicola, del Comitato Intercomunale.

Mi presento esprimendo massima solidarietà al Comitato NoGas e alla sua ammirabile gente, affinchè possa al più presto vincere questa difficile battaglia.

Tuttavia, mi sento di esprimere un pensiero sulla serata di Massa, dove ero presente, in cui è andato in scena un stomachevole teatrino di politici ipocriti e incoerenti, condividendo appieno il pensiero del Presidente Gibertoni.

Già sotto le elezioni il programma del PD sosteneva

“La priorità va…al trasporto ferroviario. L’Alta Velocità è il più grande investimento infrastrutturale in corso nel nostro Paese: va completato e utilizzato appieno. Il completamento della TAV metterà a disposizione del trasporto regionale un aumento del 50 per cento delle tratte ferroviarie. Noi le useremo per ridurre il traffico attorno alle grandi città e per dare ai pendolari un servizio finalmente decente.

Dotare il Paese delle necessarie infrastrutture non solo non è in contraddizione con l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’ambiente, ma ne è il presupposto.

Per anni abbiamo incentivato la rottamazione delle auto. Ora incentiviamo la rottamazione del petrolio.”

E la Cispadana sarebbe la prova di coerenza dei suoi politici??

Ricordatevi che questi signori, sconfitti alle elezioni, la sera vogliono togliervi un enorme problema da sotto le case, la mattina seguente ve ne progettano uno altrettanto grande di fianco!

NO AL POLO SPAZZATURA DELLA BASSA!!

Nicola

Nicola

ho già scritto al post 423 dell’ambientalismo “a infrastrutture alterne” del PD, che anche nel programma elettorale prevedeva

“La priorità va…al trasporto ferroviario. L’Alta Velocità è il più grande investimento infrastrutturale in corso nel nostro Paese: va completato e utilizzato appieno. Il completamento della TAV metterà a disposizione del trasporto regionale un aumento del 50 per cento delle tratte ferroviarie. Noi le useremo per ridurre il traffico attorno alle grandi città e per dare ai pendolari un servizio finalmente decente.

Dotare il Paese delle necessarie infrastrutture non solo non è in contraddizione con l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’ambiente, ma ne è il presupposto.

Per anni abbiamo incentivato la rottamazione delle auto. Ora incentiviamo la rottamazione del petrolio.”

E la Cispadana sarebbe la prova di coerenza dei suoi politici??

Massa è stata per una sera un bel teatrino di ipocrisia politica e, aimè, umana…che vergogna…

#101  19 Giugno 2008 – 12:04
mi associo a nicola, il pd non ha una visione del futuro sostenibile, nonostante le tante vuote affermazioni in tal senso, è ancora legato ad una superata visione dello sviluppo, tutto incentrato sulla crescita infinita (come giovanardi), soprattutto sulle infrastrutture pesanti e senza nessuna differenza con il centrodestra nazionale

entrambi gli schieramenti non rispondono ai veri interessi dell’italia, tenendo conto della sua geografia, della sua densità di popolazione, della sua storia e della sua tradizione manifatturiera, soprattutto tecnologica e di piccole imprese, ma rispondono ai grandi gruppi industriali, aimè anche cooperativi, affamati di territorio e di abbondante cemento…
l’italia ha un territorio piccolo, finito, e questo a loro non interessa, ma interessa utilizzarlo ed urbanizzarlo il più possibile, e la chiamano crescita…

salute
carlo.v

ps
è rischioso appoggiarsi ai politici di professione, quando questi hanno dato prova di essere ambientalisti “a fasi alterne”, quando trovano spazio per strumentalizzazioni a buon mercato, senza troppi rischi per la carriera, anzi sperando di rilanciarla, l’appoggio deve essere tra i comitati, tra i veri ambientalisti, tra i cittadini organizzati per difendere il proprio futuro

utente anonimo

#102  19 Giugno 2008 – 17:30
carlo hai ragione, ma l’importante è che dicano NO e continuino a dire NO assieme a noi.
Dobbiamo osteggiare e demolire l’intento di igm, di giovanardi e di tutti coloro che vogliono speculare sulla bassa, devono scomparire!!!

GASNO’ Rosario

utente anonimo

#103  20 Giugno 2008 – 07:46
L’Informazione 20/06/08

GAS RIVARA Il segretario del Pd Bonaccini contro Giovanardi
«Noi partito del no? Mi viene da ridere
Il maxi-deposito non è una priorità»

Noi stiamo ai contenuti e al merito dei problemi: abbiamo detto sì per esempio alla Cispadana e alla Bretella Sassuolo-Campogalliano, ma il maxi-deposito di Rivara proprio non ci convince». Dopo l’incontro di lunedì sera a Massa Finalese, il segretario del Pd Stefano Bonaccini torna sul progetto Igm rifiutando l’etichetta di «partito del no».

- Bonaccini, eppure si continua a parlare davvero poco dei contenuti del progetto.
«Come Pd siamo arrivati al no dopo gli approfodimenti tecnici delle commissioni appositamente nominate. Non essendoci le condizioni di sicurezza per i cittadini non possiamo essere a favore.Tra l’altro quell’impianto non è previsto nel piano energetico regionale e non è ritenuto strategico da nessuno,tranne che dall’Igm».

- Ora però l’Independent ha annunciato 30 milioni di euro per ulteriori controlli sulla sicurezza.
«Attendiamo passi concreti, non parole».

- Ma perché non organizzate un confronto pubblico con Igm?
«Un’azienda deve relazionarsi con le istituzioni, nelle apposite sedi, non con i partiti».

- Anche l’11° tecnico della commissione provinciale, l’unico che si era espresso a favore, non l’avete mai invitato.
«Trovo paradossale che un tecnico di una commissione istituzionale si presenti, come è successo, a una conferenza stampa di partito. Meglio se spiegasse le sue ragioni all’interno di convegni o in incontri istituzionali».

- Il sottosegretario Giovanardi vi accusa di opporre dei no pregiudiziali.
«Giovanardi è sfortunato, forse qualcuno lontano da Modena non ricorda i suoi comportamenti di questi anni, purtroppo per lui tanti di noi sì. La barzelletta che noi saremmo il partito del “no ”fa morir dal ridere: quando gli amministratori modenesi erano impegnati nel passaggio dell’alta velocità ferroviaria Giovanardi faceva ostruzionismo, sponsorizzando un improbabile e faraonico passaggio sotto il centro di Modena.
Capisco l’imbarazzo di Mauro Manfredini e di Isabella Bertolini,anzi mi aspetto una cosa…».

- Cosa?
«Che con l’interrogazione di Ghizzoni e Miglioli, i ministri Prestigiacomo e Scajola incontrino i sindaci e la Provincia per chiarire a nome di chi parla Giovanardi».
(Gianpaolo Annese)

NOvi GAStone

utente anonimo

#104  20 Giugno 2008 – 12:16
Gente, ci si sta muovendo molto male.
Si sbagliano obiettivi.
Si sbagliano argomenti.
Dobbiamo mettere on line tutte le relazioni dei nostri specialisti, e dobbiamo chiedere alla IGM di fare lo stesso. Allegando il curriculum dello scrivente.
Poi dobbiamo chiedere a tutti gli interlocutori, nostri e loro, di rendere pubblico un loro curriculum prima di ammetterli al dibattito.
Per capirne la formazione, politica, tecnica, etc, e valutare di conseguenza la sostanza degli argomenti.
Un titolo non basta: Caligola aveva fatto senatore un cavallo.
utente anonimo

#105  20 Giugno 2008 – 14:32
La popolazione non è stata consultata.
Per questo motivo il Tar del Veneto ha respinto l’ampliamento dell’aeroporto Dal Molin di Vicenza che dovrebbe ospitare il raddoppio della base americana della Setaf.
Il verdetto del Tar arriva dopo l’esposto presentato dal Codacons, che aveva raccolto il secco no dei cittadini all’espansione della base.
Tutti ricordano la pesante protesta che a oggi porta avanti con determinazione il comitato “No dal Molin”.
utente anonimo

#106  20 Giugno 2008 – 23:12
per il 104: comincia tu
utente anonimo

#107  23 Giugno 2008 – 18:03
Amici,
vi insegno un bel giochetto!

Andate sul sito web del Quotidiano.net, alla pagina dove c’è il sondaggio, poi cliccate sulla barra degli stumenti:
“strumenti” e a seguire:
“opzioni internet”
“privacy”
“sites”
nello spazio bianco sotto: address of web site, digitate:
http://qn.quotidiano.net , e poi cliccate nella stessa pagina:
“block”
“remove all”
“OK” , e a seguire:
“OK”
“vota per questo sondaggio”
“no” (Attento! Se voti sì, ricordati che Dio ti vede!!)
“Vota”

Potrete votare tutte le volte che vorrete, ripetendo ogni volta questa procedura e il vostro voto sarà accettato tutte le volte.
Io ho appena aggiunto circa 50 voti NO in quest’ultima mezz’ora, ma adesso mi sono un po’ rotto per cui passo la mano a qualcun altro che voglia divertirsi pure lui.

P.S. Sull’attendibilità dei sondaggi, ne parliamo un’altra volta!

Saluti.

utente anonimo

#108  23 Giugno 2008 – 18:18
BRAVO PATACCA! TU SI CHE SEI FURBO, ALMENO DUE VOLTE
utente anonimo

#109  23 Giugno 2008 – 18:19
107 sei proprio idiota!!!!!!!!
utente anonimo

#110  23 Giugno 2008 – 18:25
PER IL 107: ma hai dato la patente P di Patacca o la patente P di Pirla?
utente anonimo

#111  23 Giugno 2008 – 18:26
no no, a uno così la patente mica gliela danno, l’ha sicuramente comprata!
utente anonimo

#112  23 Giugno 2008 – 18:34
Nella bassa danno anche la patente ai “PISTULON” e il 107 all’esame è arrivato “uno”.
utente anonimo

#113  23 Giugno 2008 – 18:42
A parte la pirlata del 107, si dimostra che anche i SI che qualche giorno fa erano percentualmente altissimi possono essere votati allo stesso modo.
Carlino, questi sono sondaggi pilotati e di bassa lega, la vostra credibilità e diminuita ancora!

NObili GASpare

utente anonimo

#114  23 Giugno 2008 – 18:46
Del Carlino, ormai è rimasto solo il…resto, cioè nulla.
utente anonimo

#115  23 Giugno 2008 – 19:29
da parte di 107
per il 108/109/110/111/112

io sarò anche un PIRLA,
un PATACCA,
un PISTULON,
ma voi dovete essere proprio dei …PURI !

utente anonimo

#116  23 Giugno 2008 – 19:31
Così come l’informazione che non ne ha azzecata una nell’edizione di domenica, ma articolo solo tutto inventato perchè al 99,9 % usa così !!!
Quando silvio vi toglierà i lauti contributi, il giorno dopo chiudete.

FabreGAS

utente anonimo

#117  23 Giugno 2008 – 19:36
per il 107: usa il tempo presente del verbo essere modo indicativo prima persona singolare.
utente anonimo

#118  23 Giugno 2008 – 20:05
#115, ma allora ne ci sei e nemmeno ci fai!!!!
proprio non hai colpa!!!
utente anonimo

#119  24 Giugno 2008 – 07:19
L’informazione 24/06/08

RIVARA Polemiche sulla vicenda della relazione «censurata»: interrogazione del Pdl
Deposito gas, «Sul caso Pellegrini
la Provincia deve fare chiarezza»

Chiarezza sull’affaire Pellegrini. I consiglieri provinciali di Forza Italia-Pdl Dante Mazzi e Claudia Severi ritornano ad interessarsi del maxi-deposito di gas che la multinazionale inglese Independent vorrebbe costruire a Rivara di San Felice. Con una interpellanza che sarà presentata nel corso del prossimo Consiglio provinciale, i due esponenti del Pdl chiederanno spiegazioni sulla vicenda del professor Maurizio Pellegrini, il geologo nominato dall’Università di Modena per far parte del tavolo tecnico provinciale che avrebbe dovuto studiare il progetto sul gas di Igm, e il cui parere (prima negativo e poi positivo) fu «ignorato» nella relazione finale che la Provincia pubblicò. «Crediamo sia utile sapere innanzitutto se le affermazioni del professor Pellegrini corrispondono al vero e poi i motivi per cui la Provincia non avrebbe tenuto conto della relazione del geologo – scrivono Mazzi e Severi nella loro in terpellanza indirizzata al presidente del Consiglio – Inoltre vorremmo anche sapere quali azioni abbia intenzione di intraprendere nei confronti del professore per stabilire la verità dei fatti e salvaguardare la professionalità dei dirigenti dell’amministrazione provinciale». Intanto continua il braccio di ferro tra i comitati che si oppongono al maxi-deposito, e l’Independent. Sembra infatti che i cittadini possano decidere di intraprendere la strada delle class action cioè dei ricorsi di gruppo, per cercare di fermare il progetto. Ipotesi che era stata avanzata nel corso di un incontro organizzato proprio a Rivara per parlare di svalutazione di terreni e immobili se il deposito e Cispadana dovessero essere realizzate. E proprio del deposito gas si occuperà giovedì prossimo la Tv della Libertà. Dalle14 alle 15 del 26 giugno infatti (sul circuito Odeon-Tv) andrà in onda in diretta una trasmissione sul sito di stoccaggio: ospiti in studio tra gli altri l’onorevole della Lega Angelo Alessandrini e Cinzia Borghi, presidente dei Circoli della
Libertà di Modena.
(r. pr.)

NOvi GAStone

utente anonimo

#120  24 Giugno 2008 – 10:21
LIBERO – MARTEDI’ 24 GIUGNO 2008 – PAGINE 1 E 14

C’è questa storia del gas che davvero non si capisce. Allora, ogni inverno siamo qui a pia¬gnucolare sul fatto che ne ab¬biamo poco, e quello che im¬portiamo costa troppo, e guar¬date che c’è il rischio di dover spegnere i termosifo¬ni. E a parte i pasdaran del “no sempre e comunque”, da Palazzo è tutto un grido, «insomma, c’è bi¬sogno di un piano!», «rigassificato¬ri!», «infrastrutture!». E da sinistra l’ex ministro prodiano Bersani, «è evidente che il punto di fondo è quello del gas, occorrono gassifi¬catori einfrastrutture». E da destra il già ministro dell’Ambiente Mat¬teoli, «in Italia servono i rigassifi¬catori, se si vuole garantire la sicu¬rezza degli approvvigionamenti energetici». Giusto, bravi. Poi il freddo passa, e la questione va in cavalleria Di più: i rappresentanti locali degli stessi partiti che a livel¬lo nazionale si sono gonfiati il pet¬to sbandierando l’esigenza di dar concretezza alle parole, poi scen¬dono in piazza per evitarlo. Salvo naturalmente cominciare a preoccuparsi dei consumi ener¬getici dovuti al caldo estivo, e allo
ra vai col rischio black-out, i con¬dizionatori che consumano trop¬po, i vecchietti che cercano il fre¬sco nei centri commerciali. Ma questo è un altro discorso. O no, forse è sempre lo stesso.

VANTAGGI E RISPARMI
Torniamo al gas. C’è un proget¬to di cui si parla da anni. Trattasi di un deposito di stoccaggio sotter¬raneo – di gas naturale, per l’ap¬punto – da allestire nella Bassa Modenese, in località Rivara, fra¬zione di San Felice sul Panaro. Semplificando, l’idea è questa: sfruttare la particolare conforma¬zione del sottosuolo per stivare a profondità ragguardevole una grande quantità di gas, circa 3 mi¬liardi di metri cubi. Un deposito, dunque. Utilizzabile dalle società che acquistano il gas dai produt¬tori esteri, algerini e russi soprat¬tutto. Qual è il vantaggio? Che queste società, che poi distribui¬scono il gas a cittadini e aziende – l’Aem di Milano e 1 Asm di Brescia, tanto per dirne due -potrebbero così comprarlo nei periodi in cui il prezzo è più basso, per esempio d’estate, e utilizzarlo quando la domanda aumenta, quindi d’in¬verno..In questo modo arginando anche i continui aumenti in bol¬letta. La scelta della zona non è ca¬suale, ideale per servire il cuore in¬dustriale del Paese, dall’Emilia al Nordest. Le cui aziende, tral’altro, da anni chiedono allo Stato una politica energetica che possa far calare i prezzi delle bollette stesse. Senza contare che, stando agli studi dell’Unione Petrolifera, «la domanda di questa fonte energe¬tica si sta rapidamente avvicinan¬do a quella del petrolio, e già entro il prossimo decennio potrebbe di¬venire la fonte dominante nel so d¬disfacimento del fabbisogno energetico nazionale».La domanda per l’impianto di Rivara viene presentata nel 2002 da Independent Gas Manage¬ment, società di diritto italiano specializzata nel campo e control¬lata dalla britannica Independent Resources. E pronta a investire circa 300 milioni di euro. Stando a una risposta dello stesso Bersani a co ministeriale per gli idrocarburi e la geotermia” dà parere favore¬vole alla realizzazione del proget¬to. In linea con i tempi della buro¬crazia italiana, due anni dopo la stessa società avvia la cosiddetta Via, che staper “valutazione diim¬patto ambientale”. Ma intanto i comuni interessati – oltre a San Felice, ci sono Camposanto, Mi¬randola, Finale Emilia, Medolla e Crevalcore si rivoltano. Proteste, sindaci imbufaliti, comitati, in¬contri pubblici finiti a schifio: un casino. Una commissione provin¬ciale boccia l’operazione. E si po¬trebbe parlare dell’ormai diffusa sindrome nimby, che in inglese vuoi dire “non in my backyard”, vale a dire “fate pure, ma non qui”. Sempre così: va bene tutto, basta che lo faccia qualcun altro.

GIRAVOLTE POLITICHE
Ma la cosa che sconcerta è il comportamento della politica. I pezzi grossi di Alleanza Nazionale si dichiarano favorevoli alle infra¬strutture di approvvigionamento energetico? E invece il presidente provinciale diModena, Enrico Ai¬mi, si oppone al progetto di Riva¬ra.Ildeputato dellaLega Massimo Poliedri parla della questione

sunto determinazioni in materia di stoccaggio di gas naturale, assi¬curando le più ampie garanzie». Lo stesso Bersani che invece, alla festa dell’Unità di Modena, pon¬ziopilatava dicendo che «le scelte non potranno mai prescindere dalle valutazioni delle comunità locali», rimarcando che «la Com¬missione Via ha espresso a fine lu¬glio 2007 un parere interlocutorio negativo». Proprio così: perché in Italia non si dice “sì” o “no”, piut¬tosto sipassaperil “parere interlo¬cutorio”. Magari in attesa di vede¬re se cambia il vento.

ULTERIORI VERIFICHE
E così, a sostenere il progetto a livello politico è rimasto Carlo Giovanardi, senatore e attuale sottosegretario allapresidenzadel Consiglio. Eppure, anche a lui si . rinfaccia quell’interrogazione si¬billina, quando al governo c’era il centrosinistra, in cui evidenziava che «esperti di indiscussa serietà ne sottolineano i rischi», chieden¬do poi «quali iniziative si intende assumere» per garantire la sicu¬rezza. Adesso Giovanardi ribatte che «un conto è chiedere irrforma¬zioni,un altro essere pregiudizial¬mente contrari. Ho approfondito la questione, e ci sono tutti gli estremi per prendere seriamente in considerazione il progetto, che porterebbe vantaggi all’intero Paese. Senza contare che non par¬lo solo a titolo personale, ma an¬che per conto del governo».
Nel frattempo, nell’aprile scor¬so la Independent Resources ha coinvolto nel progetto anche l’ita¬liana Erg. Ed è Chicco Tagliaferri, project manager dell’impianto, che ci spiega: «In questo momen¬to siamo titolari di una concessio¬ne provvisoria, che ci ha permesso di effettuare le prime verifiche. Quello che non si vuol capire, è che noi chiediamo semplicemen¬tedi proseguire con gli approfon¬dimenti, peri quali abbiamo stan¬ziato altri 30 milioni di euro. E solo se risulteranno positivi si potrà poi procedere alla fase di costruzio¬ne». I cittadini sono preoccupati dell’inquinamento, e dicono che questa è zona sismica. «Ma noi, siamo i primi a volere che l’im¬pianto sia del tutto sicuro – conti¬nua Tagliaferri -. Se ci fossero delle perdite, cosa raccontiamo al cliente che ha stoccato il gas da noi? Glielo devo ripagare, e consi¬deri che il deposito può contener¬ne l’equivalente di un miliardo e mezzo di euro. Per quanto riguar¬da i rischi sismici, vale lo stesso di¬scorso: in caso di terremoto signi¬ficativo, Regione. e Stato chiude¬rebbero l’impianto, e avremmo buttato alle ortiche 300 milioni di euro». E l’inquinamento del terri¬torio? «Il gas verrebbe pompato in profondità da compressori che a loro volta vanno a gas, dunque il combustibile meno inquinante che ci sia. E comunque; ripeto: chiediamo solo di poter prosegui¬re con le verifiche più approfondi¬te. Poi, alla fine, potremo discute¬re. Ma su dati reali, però».

PARERI FAVOREVOLI
Dice: ma questa è una voce di parte. Può essere. Ma anche il pro¬fessor Enzo Boschi, presidente dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e interpellato dalla stessa Independent Resources, ha concluso che vale la pena di consi¬derare il progetto. E così (inge¬gner Gabriele Golinelli, direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna. Per quanto ‘riguarda il parere negativo della commissione provinciale, ne. fa¬ceva parte anche il professor Maurizio Pellegrini, ordinario di geologia applicata all’Università di Modena ora in pensione: «ini¬zialmente ero contrario, perché la società non aveva presentato dati sul sottosuolo – ci dice – male suc¬cessive integrazioni mi hanno. convinto. Lo misi anche per iscrit¬to, pur evidenziando alcuni pro¬blemi da risolvere. Invece, si è vo¬luto far credere che in quella com¬missione tutti fossimo contrari».
Concludendo: che i cittadini di Rivara e dintorni siano preoccu¬pati, ci può stare. E non è mica det¬to che l’impianto si debba fare per forza. Ma sarebbe il caso di ragio¬narci sopra senza pregiudizi. Ma¬gari diffidando di quei politici pronti a mettersi alla testa del cor¬teo quando c’è da prendere l’ap¬plauso. E a darla colpa a qualcun altro quando invece aumenta la bolletta.

utente anonimo

#121  24 Giugno 2008 – 10:24
POST SCRIPTUM AL POST DI CUI SOPRA: IL GIORNALISTA E’ ANDREA SCAGLIA DI MODENA PARE. RITENGO SUPERFLUO QUALSIASI COMMENTO SULLE AFFERMAZIONI DA LUI RIPORTATE, SULLO STILE DEL SUO ARTICOLO E SULLA SUA ONESTA’ INTELLETTUALE. PRIMA DI SPARARE ARTICOLI DEL GENERE OCCORREREBBE ALMENO INFORMARSI SULLA REALE SITUAZIONE DEL MERCATO DEL GAS IN ITALIA, SULLA PORTATA SPECULATIVA DEL PROGETTO E TANTE ALTRE BELLE COSE.
utente anonimo

#122  24 Giugno 2008 – 12:55
Dal blog di Daniele Luttazzi.

La parola a Carlo Rubbia

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

” Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

“ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.”

” Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C’è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

“I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

utente anonimo

#123  24 Giugno 2008 – 12:57
Dal blog di Daniele Luttazzi.

La parola a Carlo Rubbia.

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

” Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

“ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.”

” Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C’è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

“I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

utente anonimo

#124  24 Giugno 2008 – 13:56
il giornalista di libero, bravo a scrivere, apprezzo lo stile graffiante e un po ironico…, potrebbe però dedicarsi a cose che conosce con più profondità, che sicuramente ci saranno, perchè, nel suo articolo (mi chiedevo di quale data fosse) non risulta particolarmente aggiornato sulle dinamiche delle multiutility, in particolare lombarde “l’Aem di Milano e 1 Asm di Brescia” le due di cui parla si sono ufficialmente unite a ottobre 2007 dando vita al più grande gruppo italiano (per ora) per l’appunto A2A.
a brescia la exmunicipalizzata si chiamava asm e non 1asm, anche se è certamente prima in italia come dimensione dell’inceneritore dei rifiuti (fin quando non finiranno acerra)

salute
carlo.v

utente anonimo

#125  25 Giugno 2008 – 13:52
siparlerà degli stoccaggi…

V FORUM GAS
Il ruolo dell’Italia nella corsa del gas e il futuro delle forniture energetiche in Europa
Roma, 03/07/2008 -
A sei anni dall’avvio della liberalizzazione in Europa, il settore del gas naturale deve fare i conti con risultati spesso insoddisfacenti e con un contesto dei mercati di approvvigionamento assai più difficile di quello che si prefigurava al momento del varo della prima direttiva.
Come armonizzare gli strumenti normativi e le politiche energetiche nazionali per superare le incertezze regolatorie che condizionano l’ingresso di nuovi player?
Quanto potenziare le infrastrutture di rete (gasdotti e rigassificatori) per migliorare l’attuale rigidità di trasporto e gestire più efficacemente gli stoccaggi?
Esistono i presupposti per una vera borsa del gas e per consentire all’Italia di affermarsi come principale hub del gas nel bacino del Mediterraneo?
Per fare il punto sullo stato “reale” della liberalizzazione nel settore del gas l’Economist organizza a Roma la quinta edizione del Forum GAS. Un momento di scambio e di reciproco indirizzo tra mondo istituzionale, operatori e industria sulle tendenze del mercato italiano del gas nel quadro competitivo globale e sul nuovo ruolo dell’Italia nella politica energetica internazionale.

Relatori

Chairman : Marco Andreassi, Partner, A.T. Kearney
Chairman : Stefano Da Empoli, Presidente, I-com
Chairman : Paolo Ghislandi, Segretario Generale, AIGET- Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader
Giovanni Apa, Amministratore Delegato, Italtrading
Annamaria Arcudi, Direttore Trading Gas, A2A
Carlo Bambini, Amministratore Delegato, Libera Energia
Andrea Bolla, Amministratore Delegato, 2BEnergia & Vivigas
Guido Bortoni, Direttore centrale Mercati Energia Elettrica & Gas, AEEG
Enrico Cingolani, Presidente e Amministratore Delegato, STOGIT
Stefano Da Empoli, Presidente, I-com
Luca dal Fabbro, Managing Director Sales, E.On Italia
Antonio De Marco, Fuel Operation Manager, Electrabel Italia
Egidio Fedele Dell’Oste, Direttore Direzione Tariffe, Autorità per l’energia elettrica e il gas
Francesco Giunti , Direttore Risk Management, Bilanciamento Operativo e Rapporti con le Autorità, Eni Divisione Gas & Power
Fabio Leoncini, Presidente, Dalmine Energie
Fabrizio Longa, Presidente, Assogas
Giorgio Ortolani, Principal, A.T. Kearney
Michele Pizzolato, Responsabile Collegamenti con le Autorità, ENI
Roberto Poti, Direttore Centrale, Edison
Sara Romano, Direttore Generale per l’Energia e le Risorse Minerarie, Ministero dello Sviluppo Economico*
Fabio Santini, Direttore Servizio Gas, Federutility
Andrea Stegher, Responsabile Programma e Sviluppo del Business, STOGIT
Giulio Troncarelli, Vice Direttore, Altran e Responsabile Progetto congiunto Borsa Gas EFET,AIGET,Eurelectric

salute
carlo.v

utente anonimo

#126  25 Giugno 2008 – 15:56
L’affare s’ingrossa …

Roma, 25 giugno – Erg Power & Gas (gruppo Erg) e Independent Gas Management (gruppo Independent Resources) hanno finalizzato oggi l’accordo dello scorso aprile per l’ingresso del gruppo della famiglia Garrone nel deposito gas di Rivara con una quota del 15% . Le parti hanno costituito nell’occasione Erg Rivara Storage srl, nuova società con sede a Modena che svilupperà e opererà il deposito di Rivara.

Erg, annuncia un comunicato, ha pagato a Independent Resources 2,375 milioni di euro, il 25% dei 9,5 milioni di euro che saranno complessivamente versati dal gruppo petorlifero per il 15% del deposito da 3,2 miliardi di mc. La transazione valuta il restante 85% di Rivara 53,8 milioni di euro.

E’ imminente la firma di un accordo per l’ingresso nell’iniziativa di Confindustria Ceramica .

utente anonimo

#127  25 Giugno 2008 – 16:37
Ragazzi qui la situazione si MOLTO grave, L’ombrello del PD e’ pieno di buchi.
Troppi soldi si stanno muovendo!!!!!
utente anonimo

#128  25 Giugno 2008 – 16:44
www.ir-plc.com
Ticker symbol: IRG

Italian partnership agreement completed for key Rivara project

AIM-quoted Independent Resources plc (“IRG”) has finalised the agreement under which the Italian
energy group ERG will help permit and develop its planned underground gas storage facility at
Rivara in the Po Valley, northern Italy.

Completion of the agreement and its associated transaction follows an announcement last April that
ERG Power & Gas SpA (“EPG”), a subsidiary of the Italian energy firm ERG SpA, will become a 15%
partner in a new company (now established as ERG Rivara Storage srl) to hold, develop, and operate
the future Rivara gas storage facility.

As part of an overall agreed investment of €9.5 million for its 15% ownership stake, EPG has
injected an initial €2.375 million on 24th June 2008, and is required to inject the balance of
€7.125 million to fulfil its capital subscription. IRG holds the remaining 85% of ERG Rivara
Storage srl. As a consequence of this transaction, IRG will be reporting in due course a non-
taxable contribution to IRG group income in excess of £5 million. Such contributions will be
recognised periodically, as and when the monies are received from EPG

The transaction values IRG’s 85% participation in Rivara at €53.8 million (£42.6 million),
equivalent to 127 pence per share based on IRG’s existing issued share capital.

Following completion of the agreement, IRG will be submitting updated documentation to Italy’s
Ministry of Environment pursuant to the project’s Environmental Impact Study (VIA) as it seeks the
Ministry’s environmental clearance. The incoming Italian government has announced a relatively pro-
business and pro-development platform which can be expected to improve efficiency within certain
key ministries. The Ministry of Environment has inherited a new VIA process from the outgoing
government that is proclaimed to be more transparent and purely technical than previously, as well
as more efficient in its interaction with the public. The Ministry’s new VIA commission is
expected to be nominated and confirmed within July, and we look forward to updating our
shareholders with progress.

IRG announced in April that the ERG agreement will enable it to draw on the Italian group’s
extensive experience as a reliable operator in the energy sector and will help ensure that the
Rivara project meets the high technical and environmental standards required. ERG also has a
positive track-record in successfully navigating its VIA submissions.

IRG is currently seeking environmental approvals ahead of the planned development of Rivara, a
deeply buried fractured limestone structure viewed as ideally suited to efficient gas storage
thanks to the presence of an active aquifer that provides constant natural water drive. Rivara has
an expected nameplate working gas capacity of 3.2 billion cubic metres and the ability to deliver
in excess of 32 million cubic metres of gas per day back into the Italian pipeline system.

IRG is planning the Rivara development against a background of severe mid-winter gas supply
disruptions in Italy due to increasing gas storage capacity deficits, and has appointed the
oilfield services group Schlumberger to advise on and manage the subsurface development programme.
Rivara is located next to the key convergence point between Italy’s gas transmission network and
trans-continental pipelines, further enhancing its long-term strategic potential as a physical
trading hub.

For further information contact:

Stephen Staley, Managing Director, Independent Resources plc: 01332 865 253
07771 838 753
Allan Piper, First City Financial Public Relations: 020 7242 2666
David Smith, Deloitte Corporate Finance (Nomad) 020 7007 8177

Background details follow:

IRG was admitted to AIM in December 2005 and is pursuing an integrated and asset-backed gas
trading business in Italy with midstream components in Italy and upstream components within Italy
and in North Africa. The company aims to pursue this long-term strategy in the most
environmentally-sustainable way, by incorporating from the outset the permanent geological
sequestration of CO2 emissions into its future commodity production and trading. IRG has focused
on developing both conventional oil and unconventional gas production, and building a profitable
portfolio through wholly-owned initiatives and partnerships.

For the ERG transaction, Independent Resources was advised by Banca IMI, the investment bank of
Intesa Sanpaolo Group, and Ashurst, the international law firm.

Independent Resources plc

utente anonimo

#129  25 Giugno 2008 – 16:48
Erg e IGM hano costituito una nuova società; Erg ha versato il 25% del capitale sociale (obbligo di legge). Il resto lo verserà dopo. IGM ci ha messo l’asset (businnes in pratica) dello stoccaggio. Per legge gli asset vanno valutati con perizia pertanto un asset da 53 milioni di euro gli sarà costato una bella notula di perizia. Unito ai 457 milioni di euro di spese amministrative dell’ultimo esercizio, fa capire che della moneta ne circola. E chi fa circolare moneta sostiene l’economia
utente anonimo

#130  25 Giugno 2008 – 18:21
E noi questi soldi glieli faremo buttare tutti nel cesso.
Questi ancora non hanno capito che nella bassa il loro progetto non avrà futuro, perchè non riusciranno MAI a fare lo stoccaggio.
Sì cari signori, nemmeno l’esercito ci fermerà!!!!
Un consiglio, girate i vostri quattrini verso gli stoccaggi in giacimenti esausti, vi conviene…..

riNO GAStano

utente anonimo

#131  25 Giugno 2008 – 18:39
Dal sito di TRC

mercoledì 25 giugno 2008
Gas, Independent va avanti

Independent avanti tutta: non preoccupa la multinazionale che gli enti locali continuino a ribadire il no al deposito di gas di Rivara, e nemmeno che anche esponenti locali dell’attuale maggioranza di governo non ne vogliano sapere. Proprio oggi il gruppo ha annunciato la nascita ufficiale di Erg Rivara storage, la joint venture, con sede a Modena, che gestirà il futuro deposito, e che sarà posseduta dal 15% da Erg e dall’85% da Independent. La collaborazione fra i due colossi, si legge in una nota, garantirà una sempre migliore tecnologia e attenzione ambientale. Ma queste rassicurazioni di certo non saranno sufficienti ad evitare nuove prese di posizione e proteste.

utente anonimo

#132  25 Giugno 2008 – 19:06
PER IL POST 131:
INTANTO L’UNIONE DEI DUE COLOSSI FA SCAPPAR DA RIDERE COME AFFERMAZIONE. INFATTI ERG E’ UN COLOSSETTO MENTRE IGM FA SCAPPAR DA RIDERE. IL LORO COMUNICATO STAMPA INOLTRE ‘ SBAGLIATO E DOVREBBE ESSERE CORRETTO DA UN INSEGNANTE DI ITALIANO. INFATTI LA CONIUGAZIONE DEI VERBI E’ SBAGLIATA. NON DOVEVANO INFATTI DIRE GESTIRANNO, MA “VORREBBERO GESTIORE” E FARANNO NON VA BENE. DOVEVANO SCRIVERE “VORREBBERO FARE” O ANCORA MEGLIO “GLI PIACEREBBE MOLTO FARE”
utente anonimo

#133  26 Giugno 2008 – 08:53
L’Informazione 26-06-08

SAN FELICE Independent e il colosso energetico italiano annunciano la nascita di una società
Gas Rivara, Erg scende in campo
La nuova impresa si occuperà dello sviluppo del deposito

di Massimiliano Papasso
Si chiama Erg Rivara Storage la nuova società che si occuperà dello sviluppo del progetto del maxi sito di stoccaggio gas nella Bassa. Ad annunciarlo è stata la multinazionale inglese Independent Gas Management che ha di fatto ufficializzato l’ingresso del colosso energetico italiano nel progetto di Rivara di San Felice. Un accordo di partnership reso noto qualche mese fa, e che a partire dalle prossime settimane avrà come prima espressione proprio la creazione della nuova società. L’Erg Rivara Storage avrà sede a Modena e il suo capitale sociale si aggira attorno ai 65 milioni di euro. La joint venture sarà posseduta al 15% da Erg Power & Gas, mentre l’85% resterà in mano all’Independent, sempre più convinta e decisa a realizzare a Rivara di San Felice il contestatissimo
e temutissimo deposito in acquifero. La creazione della nuova società di fatto rappresenta un punto di svolta nella questione gas nella Bassa. D’ora in poi Igm non sarà l’unico interlocutore per comitati e istituzioni per quel che riguarda il maxi sito di stoccaggio sotterraneo, ma avrà al suo fianco il colosso energetico italiano, da sempre impegnato sul fronte della raffinazione, distribuzione e vendita di
prodotti petroliferi e produzione di energia elettrica. «L’esperienza di Erg associata a quella di Independent Resources garantirà una sempre migliore tecnologia ed attenzione ambientale – si legge in una nota congiunta che annuncia la nascita ella nuova società – con un costante miglioramento di tutte le specifiche di progetto. Un impianto di importanza strategica per il sistema energetico italiano ed europeo che avrà una capacità di 3,2 miliardi di metri cubi in termini di ”workin gas”e una capacità di immissione nella rete nazionale di oltre 32 di metri cubi al giorno». A questo punto, visto anche il capitale sociale investito nella nuova società – 63.333.340 euro – è evidente la ferma volontà di Igm e Erg di andare avanti con il progetto nonostante le proteste dei comitati e l’ostruzione degli enti locali, Comuni, Provincia e Regione. Mentre il governo – per bocca del sottosegretario Giovanardi – potrebbe
appoggiare il progetto del deposito se tutte le condizioni di sicurezza per i residenti verranno soddisfatte dalle ulteriori analisi in programma.

————————————-

L’INTERVISTA Parla Enrico Tagliaferri (Igm)
«Avremo una sede a Modena
uffici aperti dopo l’estate»

-Dottor Tagliaferri, che cosa cambierà con la nascita di questa nuova società per il progetto gas di Rivara?
«Quella che abbiamo creato è una grande società e il valore del capitale sociale lo dimostra. Con il coinvolgimento di Erg nel progetto ci sentiamo più solidi, visto il suo grande impegno sul fronte delle fonti rinnovabili e del rispetto dell’ambiente».

-Dove avrà sede la nuova
società?
«Abbiamo scelto Modena per aprire i nostri uffici.Crediamo che sia un chiaro segnale di trasparenza e di come vogliamo lavorare».

-Che accoglienza vi aspettate?
«Nessuna in particolare, anche se sono convinto che sarà un’accoglienza normale e civile. Non abbiamo ancora deciso in quale zona di Modena andare, ma dopo l’estate tutto sarà pronto».

-Aspetterete la fine dell’estate anche per presentare alla Commissione Via il nuovo progetto?
«Credo proprio di sì.Il ministro Prestigiacomo a breve dovrebbe nominare i nuovi membri e non vogliamo essere accusati di aver presentato il porgetto quando tutti sono in ferie…»

-Che cosa si aspetta?
«Siamo sicuri del nostro lavoro. Il progetto è sicuro e lo dimostra il fatto che anche l’ex ministro Pecoraro Scanio non è riuscito a bocciare nemmeno la precedente versione».
(mas. pap.)

ASPETTATEVI UN’ACCOGLIENZA A CALCI NEL DIDIETRO.
E’ IL MINIMO CHE POSSA FARE

NOvi GAStone

utente anonimo

#134  26 Giugno 2008 – 13:58
Animo e avanti tutta.
Ormai è lampante che qualche fessacchiotto ci stà remando contro , altrimenti non si spiegherebbero le risorse che i nostri amici fraterni IGM , ERG ecc ecc, mettano in campo per perforarci da tergo.
Sicuramente , come dice Soragni , Corre prima la sella del cavallo, ma molte volte, lo stalliere, quello che raccoglie sterco, oppure, il veterinario, quello che fa i flebo ai cavalli, sa da principio chi vince la corsa…………………………….
NNOOGG GGAASS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo

#135  26 Giugno 2008 – 14:17
Corre prima la sella del cavallo. Questa affermazione , alla luce dei fatti mi preoccupa.
Come può independent , cedere quote a erg, dichiarare intenti, aprire uffici, spendere e spandere parole , se non ha ancora presentato uno straccio di progetto alla commissione via, se non ha ancora uno straccio di sito dove perforarci il nostro territorio, e ultima ma non ultima, non ha una minima collaborazione da parte della regione , provincia ed enti locali????????
Ragazzi, molte volte , chi fa la voce grossa ha un fisico meschino e ridicolo, quindi : no preoccupazioni , no isterismi, , ma solamente una solida e granitica determinazione incazzosa, accompagnata da una totale diffidenza dagli amici dell ultima ora o da quelli che in 2 anni non hanno concluso un cazzo.
NNOO GGAASS!!!!! !!
utente anonimo

#136  26 Giugno 2008 – 17:02
Il dottor tagliaferri dimostra proprio che legge il Blog, infatti l’affermazione sulla presentazione del progetto in estate è proprio molto bella!!!!
Mi chiedo però come farà IGM a versare interamente il capitale pari a circa 54 mln di euro se dal bilancio che ha presentato il suo capitale in termini di zioni ammonta a ben 7,2 mln di sterline, sarebbe molto interessante capire chi c’è dietro all’operazione di copertura del restante capitale sociale …. ?
nick carter
utente anonimo

#137  26 Giugno 2008 – 18:12

V A S E L I N A !!!!

utente anonimo

#138  26 Giugno 2008 – 20:01
Andatevi a vedere la trasmissione andata in onda oggi sullo stoccaggio in versione integrale digitando ”la tv delle libertà” clic su “archivio puntate” e poi su“ il termovalorizzatore di modena” non fermatevi a “Rivolta contro il deposito” è solo parte della trasmissione.
perdonate chi ha dato il titolo al servizio non ha la piu pallida idea di cosa sia uno stoccaggio gas.
C’è di cui commentare…..garantito!!!

Fefa

utente anonimo

#139  26 Giugno 2008 – 20:11
http://www.latvdellaliberta.it/archivioPuntate.aspx#

Fefa

utente anonimo

#140  26 Giugno 2008 – 20:49
Dispiace per mighel, ma ora più che mai boicottare i distributori erg!!!

NOra GAS pronobis..

utente anonimo

#141  26 Giugno 2008 – 20:53
Tutto il male che carlo magno ha riversato nella bassa, gli sarà resituito con gli interessi: di questo ne può stare certo…. di sicuro al laghetto ( unico sito che per lui è zona franca ) si recherà con la scorta !!!

NOrbert FabreGAS

utente anonimo

#142  27 Giugno 2008 – 06:40
L’Informazione 27/06/08
SAN FELICE Lunga diretta della «Tv delle libertà» sul deposito di Rivara
Gas, dibattito infuocato in tv
Alessandri (Lega) e Bellotti (Pdl) attaccano Igm

Quattro ore di diretta, gran parte delle quali monopolizzate da quello che è stato ribattezzato il «desposito della discordia». E’andata in onda ieri la trasmissione dedicata al maxi sito di stoccaggio gas di Rivara sulla «Tv della libertà». Un approfondimento che ha visto scontrarsi nello studio di Roma esperti, geologi e politici sul deposito che dovrebbe sorgere sull’ormai famoso fondo «Lumachina» a San Felice. Il tema più gettonato è stato ovviamente quello della sicurezza, messo al centro del dibattito da tutti gli ospiti in studio ma anche da un lungo servizio che ha dato voce ai residenti, comitati e politici locali. «Noi non siamo per un no pregiudiziale a questo progetto – ha detto il sindaco di Finale Raimondo Soragni all’inviato della trasmissione – chi dice questo commette un grave errore. L’Area Nord ha fatto tanto per lo sviluppo. Per noi questo deposito non è sicuro». Anche il dibattito in studio è stato piuttosto acceso (nonostante qualche errore tecnico come l’analogia del deposito con un «termovalizzatore») con la contrapposizione tra l’onorevole della Lega Nord Angelo Alessandri, presidente della Commissione Ambiente della Camera e il deputato del Pdl Luca Bellotti da un lato, ed Enrico Tagliaferri di Igm intervenuto via telefono.
«Ci sembra molto strano che una società nata pochi anni fa sia impegnata in un progetto così impegnativo anche dal punto di vista economico» ha affermato Bellotti, mentre Alessandri ha puntato il dito contro «la scarsa informazione che Independent avrebbe fornito ai cittadini sulla presentazione del primo progetto». Affermazioni a cui ha replicato Tagliaferri sottolineando come l’Independent sia una società quotata in borsa sul mercato inglese, e che l’investimento previsto di 30 milioni di euro per effettuare ulteriori indagini del sottosuolo daranno tutte le garanzie necessarie al progetto. In studio anche l’esponente dell’Ingv Fedora Quattrocchi che ha puntualizzato come i «timori dei cittadini della Bassa sono infondati visto che il rischio sismico a Rivara sia inesistente o quasi».

CARA QUATTROCCHI, LA SUA FORTUNA TRA LE ALTRE E’ QUELLA DI ABITARE A ROMA, CHE GLIE FREGA A LEI SE I TERREMOTI INDOTTI DALL’IMPIANTO DOVESSERO PROVOCARE UN SISMA DA SQUASSARE BEN A MODO LA BASSA E PROVOCARE DANNI E MAGARI ANCHE VITTIME? SE DOVESSE ACCADARE CHE FA, SI SCUSA CON LA POPOLAZIONE DICENDO CHE LE E’ SFUGGITO UN PICCOLO PARTICOLARE?
PERCHE’ CARA SIGNORA SI è GUARDATA BENE DAL RISPONDERE A SCAGLIONI SULL’USO DEI GIACIMENTI ESAURITI DEFINITI TOTALMENTE SICURI?

NOvi GAStone

utente anonimo

#143  27 Giugno 2008 – 10:54
Aggiungo qualcosa anch’io: perchè la quattrocchi si dà tanto da fare per difendere l’opera di igm quando facente parte dell’INGV è un tecnico pagato dai contribuenti e dovrebbe essere superpartes esprimendosi semplicemente da tecnico e basta, invece la troviamo fuori dai suoi tavoli a difendere interessi di privati, addirittura a sparlare di colleghi geologi e tecnici facenti parte della commissione provinciale dando loro degli incompetenti?
Dovrebbe quantomeno avere rispetto di colleghi che non sono certo a lei inferiori in capacità ed esperienza!

Quando la Quarrtocchi dice alla fine dei suoi discorsi di fidarsi dei tacnici, dice benissimo, è esattamente quello che facciamo, fidandoci di tecnici di provata esperienza e capacità come Scaglioni, Martinelli e gli altri componenti la vecchia e la nuova commissione provinciale e che osteggiano l’impianto con valide argomentazioni senza poi fare i voltagabbana come il “pellegrino” di turno.

NO GAS

utente anonimo

#144  27 Giugno 2008 – 13:48
Da quando pp ed il suo degno compare CAGO (Carlo Amedeo Giovanardi Onorevole ), hanno cominciato a frequentarsi, per la bassa sono cominciati i dolori.
Il 2009 è alle porte, quindi oltre a erg, cominciamo a stracciare qualche tessera lapam , e avvertiamo i democratici sanfeliciani di evitare di presentarsi alle prossime comunali, tempo sprecato…
Gli resterà così il tempo di fare merende in santa pace sulle rive del lago dorato………………………

pellegriNO pipiGAS^^^

utente anonimo

#145  27 Giugno 2008 – 14:39
L’affare sta diventando enorme !!

GAS RIVARA, ENTRA CONFINDUSTRIA CERAMICA

All’associazione il 4% della capacità di stoccaggio del progetto IGM-Erg. Ora la valutazione ambientale

Roma, 27 giugno – Confindustria Ceramica entra nel progetto di stoccaggio gas di Rivara (Modena) portato avanti da Independent Gas Management (IGM). L’accordo è stato firmato oggi a Sassuolo e prevede che l’associazione presieduta da Alfonso Panzani (che è anche alla guida di Gas Intensive) utilizzi una capacità pari al 4% del working gas totale che farà capo al progetto dal momento della sua gestione operativa e per tutta la durata della concessione.

Il progetto di Rivara, per il quale si è registrata mercoledì l’ufficializzazione dell’ingresso di Erg Gas & Power con una quota del 15% e la parallela costituzione di Erg Rivara Storage, è tuttora in fase di autorizzazione ambientale (sono state richieste integrazioni alla procedura di Via) e dovrebbe essere portato a pieno sviluppo nel 2014.

Per Confindustria Ceramica e le aziende associate si tratta di una operazione molto importante in presenza di un costo di approvvigionamento gas in salita e a fronte di un ciclo produttivo che ne reclama un consumo crescente. L’accordo di partnership vale, secondo fonti di settore, un risparmio dall’1 al 2% sul costo del gas per tutte le imprese della Provincia, per lo più concentrate nell’area di Modena e Reggio Emilia. Gas Intensive, a sua volta, ha stipulato di recente un contratto di fornitura di lungo termine con E. ON utilizzando la capacità a disposizione sul gasdotto Tag.

utente anonimo

#146  27 Giugno 2008 – 15:40
per il 144: pp e Lapam non hanno più niente a che fare da quando il primo si è messo in testa di fare la scalata alla BPER insieme a quell’altro fenomeno di Samorì, e cappellato in flagrante si è dovuto dimettere dalla Lapam per evitare di essere cacciato a pedate nel culo
utente anonimo

#147  27 Giugno 2008 – 15:51
Dal post 145 si evince quanto agli industriali (padroni) stia a cuore la sicurezza dei lavoratori nelle fabbriche e delle popolazioni fuori dalle fabbriche.
Quello che conta è il profitto, poi se nella bassa c’è pericolo…loro sono in sardegna a far fumo nel vulcano del berlusca!
D’ora in poi, solo piastrelle cinesi, sono identiche e costano meno della metà.
utente anonimo

#148  27 Giugno 2008 – 15:55
L’accordo firmato da assopiastrelle, riguarda la sola capacità di stoccaggio od una partecipazione nell’assetto societario ERG Rivara storage?? Se si vuole dire che anche i pastrellai sono entrati nel giro e questo mi preoccupa e non poco, infatti questa diventa una posizione alquanto scomoda per il ns. paladino Soragni, il quale leggendo quanto afferma carlo v. ha “venduto” ben 1.000.000 di mq ai pistrellai la posizione diventa alquanto scomoda. Che sia una delle tante pensate di qualche capoccia romano per togliersi dai c….oni Raimondo??????
Forza Sindaco, noi siamo con Te anche contro questa ennesima tegola da gestire.
saluti
nick carter
utente anonimo

#149  27 Giugno 2008 – 20:01
il sindaco soragni, sin da quando era assessore, ha sempre caldeggiato l’insediamento, la crescita, di impianti ceramici nel nostro comune, regalando l’intero sviluppo industriale ai ceramisti, che a suo tempo sì acquistarono i terreni, facendo contenti esponenti di maggioranza e di opposizione, ma non hanno mai realizzato impianti (e meno male in termini ambientali…)
la stupidità della amministrazione consistette nel non aver tenuto conto che si trattava solo di un investimento speculativo, in quanto il settore era già da tempo in crisi e stava delocalizzando nei paesi emergenti (che c…o gliene fregava dello sviluppo occupazionale del comune di finale e.!)
purtroppo questa è la capacità amministrativa che ci ritroviamo…
voglio vederlo ora s. andare contro l’interresse dei ceramisti che, pur di non chiudere gli impianti che già sono in essere, vogliono lo stoccaggio,
sarà curioso seguire le capovolte di posizione, soprattutto per quelli che hanno creduto sulla sua buona fede, (adesso che anche caldana ha qualche problemino…)

salute
carlo.v

utente anonimo

#150  27 Giugno 2008 – 22:08

SEMPRE PIU’

V A S E L I N A ! !

utente anonimo

#151  28 Giugno 2008 – 12:12
Notizia di pochi giorni fa.

Roma, 16 giugno – Gas Intensive e E.ON hanno firmato giorni scorsi nella sede di Confindustria un contratto di fornitura di gas per 350 milioni di metri cubi all’anno per cinque anni. Si tratta del primo contratto di questo tipo realizzato nel nostro Paese tra un operatore di gas e un consorzio industriale. L’accordo copre circa il 7% del consumo globale del consorzio, che da solo rappresenta oltre il 40% della domanda industriale di gas e circa il 13% della domanda nazionale totale.
L’accordo tra il consorzio, che è in potenza la più grande aggregazione di utilizzatori di gas in Italia, ed il più grande gruppo privato dell’energia al mondo, è stato firmato da Alfonso Panzani, Presidente di Gas Intensive e Klaus Schäfer, Amministratore Delegato di E.ON Italia.
La fornitura prevista dall’accordo riveste importanza strategica per Gas Intensive, in considerazione dell’obiettivo primario che si pone: la riduzione del divario di competitività delle imprese italiane nei confronti dei concorrenti UE, causato dal maggior prezzo pagato per il gas in Italia. “Questo accordo è frutto di una proficua collaborazione tra il gruppo E.ON e Gas Intensive già cominciata tramite Dalmine Energie – ha affermato Klaus Schäfer – e costituisce un passo decisivo nell’impegno di fornitura di energia a condizioni altamente vantaggiose, grazie alle sinergie che un operatore del gas pan-europeo con un ampio portfolio può offrire”.
Alfonso Panzani, Presidente di Gas Intensive, ha detto invece che “il margine che il Consorzio è riuscito a spuntare sarà destinato nella massima misura ai consorziati. La quantità coinvolta nell’accordo è limitata rispetto ai nostri consumi complessivi, ma questa è una fondamentale esperienza per consolidare i meccanismi di operatività del consorzio.

Ora sappiamo dove lo vogliono stoccare. L’Assopiastrelle fa parte del consorzio Gas Intensive che e’ formato da ANDIL, ASSOCARTA, ASSOFOND, ASSOMET, ASSOPIASTRELLE, ASSOVETRO, CAGEMA, FEDERACCIAI, FEDERCHIMICA – FEDERCERAMICA.

Una potenza enorme capace di mettere con le spalle al muro tutti i politici sia locali che romani.

utente anonimo

#152  28 Giugno 2008 – 17:59
Roma, 23 giugno. Via libera ambientale al progetto di rigassificatore della spagnola Gas Natural a Trieste, nell’area ex Esso, che riportera’ allo stato gassoso 8 miliardi di metri cubi di metano l’anno sugli 87 rappresentati dal fabbisogno nazionale.
Il progetto che richiedera’ un investimento di 550 milioni di euro, e’ visto con favore da gran parte degli ambienti politici ed economici locali.
Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha gia’ ventilato l’ipotesi che i lavoratori dello stabilimento siderurgico della Ferriera di Servola (Gruppo Lucchini – Severstal), che dovrebbe essere dismessa, siano assorbiti all’interno del rigassificatore.
Il rigassificatore di Gas Natural rappresenta per Trieste un’autentica opportunita’ di sviluppo, i cui benefici superano di gran lunga i costi, ha aggiunto il sindaco.

Questo sindaco ha capito tutto.
Altri sindaci invece, altrove, donchisciottano …

Auguri a loro e tanta vaselina.

utente anonimo

#153  28 Giugno 2008 – 18:07
A tutto gas …

Roma, 23 giugno. Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha fatto pervenire all’assemblea dell’Unione Petrolifera un messaggio nel quale si evidenzia la paralisi provocata dal blocco totale dello sfruttamento degli idrocarburi in Italia causata da tutte le situazioni di stallo legate a iter autorizzativi e opposizioni locali.

Lo sfruttamento delle risorse nazionali di idrocarburi, stimabili in 100 miliardi di euro, ha trovato finora un formidabile ostacolo sia nella complessita’ delle procedure di autorizzazione, sia nelle opposizioni a livello locale – ha detto Scajola -. Lo dimostrano le vicende dei giacimenti dell’alto Adriatico, del Delta del Po e della Basilicata: queste situazioni di stallo non possono essere ulteriormente tollerate.

E’ cambiato il vento?
I politici faranno come le canne al vento:si piegano ma non si spezzano.

SIlvio GAStaldi

utente anonimo

#154  29 Giugno 2008 – 15:55
Spariti i NO-TAV

TORINO – È stato raggiunto l’accordo per la realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità tra Torino e Lione. I sindaci che hanno partecipato alla riunione hanno applaudito alla firma del documento che sarà presentato dal presidente dell’Osservatorio sulla Torino-Lione, Mario Virano. Il documento potrebbe arrivare già lunedì sul tavolo del governo. L’intesa con i sindaci dei comuni interessati alla tratta ferroviaria arriva dopo quasi due anni dalla nascita dell’Osservatorio, datata dicembre 2006.

SIlvestro TAVoni

utente anonimo

#155  29 Giugno 2008 – 16:24
Resi noti i nomi della commissione via nazionale.
Speriamo bene e che prevalga la ragione:::
ivaNO GASlini .
utente anonimo

#156  29 Giugno 2008 – 20:29
l’accordo tav lione torino non ha ancora definito il percorso (oltre all’opera in se, importante è l’impatto sulle abitazioni, vedi autostrada cispadana…)
di marco cedolin, scrittore e giornalista della val susa:
In realtà l’applauso di oggi è solo il terminale di un percorso durato oltre 2 anni, durante i quali Antonio Ferrentino e la maggior parte dei sindaci che ne hanno seguito pedissequamente i voleri, hanno gradualmente abbandonato le posizioni di contrarietà all’opera ormai divenute scomode, per avvicinarsi sempre più ad un atteggiamento di collaborazione attiva che ha raggiunto il proprio acme nelle scorse settimane quando lo stesso Ferrentino ha presentato alla stampa un “proprio” progetto denominato “Fare”, redatto dai tecnici della comunità montana bassa Valle di Susa
Quella che per molti versi potrebbe apparire come una metamorfosi kafkiana è in verità solamente un normale capitolo del penoso teatrino della politica, all’interno del quale sindaci sconosciuti e senza alcuna velleità, si sono ritrovati nell’inverno 2005 a cavalcare una “tigre” quale il movimento di opposizione al TAV, che li ha resi all’improvviso importanti e famosi portandoli in TV e sulle prime pagine dei giornali, dove hanno interpretato con molta enfasi il ruolo degli “amministratori illuminati” ….
Dopo l’avvio delle trattative con il governo e l’apertura dell’Osservatorio Virano la situazione è cambiata radicalmente, i temi cari ai cittadini hanno iniziato a diventare scomodi, i rapporti con i comitati NO TAV sempre più freddi, la “tigre” sempre meno un animale da cavalcare e sempre più una belva pericolosa da mettere in gabbia, i propositi di democrazia partecipata sono stati abortiti ancora prima di venire alla luce ed hanno iniziato a scomparire anche i normali processi democratici che sarebbe lecito attendersi in un paese civile, come le innumerevoli “conferenze dei sindaci” tenute rigorosamente a porte chiuse e la mancata consultazione dei consigli comunali in merito all’argomento TAV hanno impietosamente dimostrato.

Ferrentino e la congrega di amministratori che lo hanno seguito senza discutere (e spesso senza neppure possedere l’informazione minima indispensabile per prendere delle decisioni) si sono avvicinati gradualmente all’alta velocità continuando per lungo tempo a negare l’evidenza e arrampicandosi sugli specchi al fine di riuscire a mantenere la fiducia dei cittadini il più a lungo possibile. La loro visita alla spicciolata poco più di un mese fa al tavolo delle compensazioni, dove con gli occhi bassi si sono limitati a portare la “lista della spesa”, la presentazione del progetto “Fare” e l’applauso di stamani al nuovo progetto del TAV sono solamente il corollario di un percorso per certi versi disarmante ma invero assai prevedibile, al termine del quale hanno dovuto per forza di cose gettare la maschera probabilmente definitivamente.

I presidi e le barricate sul territorio resteranno per forza di cose la cruna dell’ago attraverso la quale dovrà passare l’alta velocità in Valle di Susa e probabilmente su quelle barricate torneranno anche alcuni fra gli amministratori che oggi si sono consumati i polpastrelli profondendosi nel lungo applauso al TAV. I mestieranti della politica sono fatti così, nel caso la “tigre” tornasse a rappresentare un’opportunità ricominceranno a fare a gara per prendere la sella in mano, professandosi alfieri di nuovi metodi democratici per amministrare le comunità, magari davanti alle telecamere, dal momento che andare in TV rappresenta comunque sempre un’occasione da non perdere.

la curiosità monta, la verifica del coraggio del paladino dell’ambiente S nei confronti del potente mondo dei ceramisti…

salute
carlo.v

utente anonimo

#157  30 Giugno 2008 – 14:36
Vi piacerebbe cari gasatori venire a sforacchiare nella bassa per mettere il gas e intascare milioni.
Aprite pure uffici a Modena, o dove cavolo volete, ma non ci riuscirete.
Attenti perchè se volete guerra, guerra avrete.
Noi non molliamo, siamo disposti a tutto pur di impedire il vostro pazzo progetto!

NO STOCCAGGIO GAS

utente anonimo

#158  01 Luglio 2008 – 07:15
L’Informazione 01-07-08

RIVARA Il presidente della Provincia Sabattini scrive ai ministri Prestigiacomo e Scajola
«Chiarezza sul deposito Igm»
Chiesto un confronto sul sito di stoccaggio gas

Il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, ha scritto ai ministri Stefania Prestigiacomo (Ambiente) e Claudio Scajola (Sviluppo economico) chiedendo un incontro urgente «per consentire alle istituzioni locali di avere una chiara definizione di quali sono le reali intenzioni del governo relativamente al progetto di deposito sotterraneo per lo stoccaggio di gas a Rivara di San Felice» ,progettato dalla società Igm. Sabattini ricorda nella lettera il «forte allarme presso le comunità locali, preoccupate per i rischi”, e ripercorre le tappe della vicenda, a cominciare dal parere del gruppo tecnico nominato dalle istituzioni locali che, «dopo aver analizzato il materiale relativo al progetto e le integrazioni successivamente richieste a Igm, ha confermato la sussistenza di elementi di criticità».
«Lo scorso autunno – prosegue Sabattini – con il precedente governo, sia il ministro dell’Ambiente sia quello dello Sviluppo economico, al quale sono state consegnate le firme di 15 mila cittadini fortemente contrari alla realizzazione del sito di stoccaggio, hanno risposto alle sollecitazioni provenienti dal nostro territorio affermando che quel progetto non è strategico e non rientra tra le priorità del governo. Il parere della Commissione di Via – osserva Sabattini – e le citate dichiarazioni dei due esponenti del governo avevano quindi indotto a ritenere che non ci fossero le condizioni per arrivare alla realizzazione dell’impianto, e che di conseguenza la vicenda fosse avviata all’auspicata chiusura. Tuttavia, la rinnovata volontà di Igm nel voler proseguire l’iter progettuale rende necessrio un chiarimento per capire se la volontà dell’esecutivo attuale è cambiata rispetto al precedente». Nei giorni scorsi, protagonisti Igm e il colosso dei petroli Erg, è nata a Modena la società Erg Rivara Storage, che
punta proprio a realizzare e gestire quel mega deposito di gas naturale.

utente anonimo

#159  01 Luglio 2008 – 17:50
no gas
utente anonimo

#160  03 Luglio 2008 – 06:58
L’informazione 03/07/08

RIVARA Comitati no gas e Lega ricevuti in Parlamento sulla vicenda del sito di stoccaggio Igm
«Il Governo boccerà il deposito»
Scontro con Giovanardi: «Non è una priorità nazionale»

di Roberta De Tomi
Sul maxi impianto di stoccaggio gas di Rivara la partita è ancora tutta da giocare.Dopo l’incontro avvenuto la scorsa settimana tra Angelo Alessandri, presidente della Commissione territorio e ambiente e il comitato Intercomunale Salute eAmbiente “Fuori la Cispadana dai centri abitati”, le porte del Parlamento si sono aperte ieri mattina per la spinosa questione di Rivara. L’onorevole Alessandri, ha ricevuto infatti nel suo studio Riad Ghelfi e Mauro Manfredini, rispettivamente segretario provinciale Area Nord e consigliere regionale di Lega Nord,Michele Goldoni e Daniele Monari, presidenti dei comitati “No gas”di Rivara e Massa Finalese e Antonio Scaglioni, geologo che da sempre sostiene la non idoneità del sottosuolo all’impianto che Igm intende realizzare sul fondo Lumachina. Il presidente della Commissione Territorio e Ambiente, erano presenti anche anche i deputati Luca Bellotti (An) e Isabella Bertolini (Pdl).
Dopo avere esposto i fatti, la “delegazione no-gas”è stata informata sulla posizione del governo in materia di politiche energetiche.Politiche che farebbero intuire uno stop al progetto di Igm. «Ci è stato detto – hanno spiegato dalla Lega Nord – che lo stoccaggio di Rivara non è una priorità del governo. Questo a differenza di quanto affermato da Giovanardi. Prima di dare conferme o smentite bisogna
attendere il Piano energetico, che verrà presentato all’inizio dell’autunno». Altro aspetto importante: la sicurezza, garanzia imprescindibile per la realizzazione
dell’impianto. «Alessandri – hanno continuato gli esponenti del Carroccio – ha anche detto che se lo stoccaggio non è sicuro, non verrà realizzato.
Ora,a nostro avviso, visti i rischi terremoto che interessano la nostra zona, la sicurezza sembra non esserci quindi l’impianto non dovrebbe essere realizzato».
La delegazione-gas ha poi rilevato la possibilità di utilizzare i depositi esauriti, collegati a
metanodotti. «Questa soluzione – hanno riferito ancora dalla Lega – ci hanno detto verrà contemplata anche dalla commissione di Via».

NOvi GAStone

utente anonimo

#161  03 Luglio 2008 – 08:15
X 160
speriamo restino quelle le intenzioni.
Grazie a tutti Voi che vi state impegnando.
Ieri sera a Rivara grande risposta della popolazione, alla riunione indetta nell’EX Asilo.
E’ sempre più numerosa la gente che NON vuole lo stoccaggio, e continueremo a combattere per arrivare ad un definitivo NO GAS.
utente anonimo

#162  03 Luglio 2008 – 10:02
Roma, 2 luglio – Un secondo partner strategico dovrebbe presto aggiungersi a Erg nello sviluppo del deposito di gas di Rivara.
In un comunicato diffuso stamattina, Independent Resources dà infatti notizia del recente accordo che conferisce a Confindustria Ceramica il 4% della capacità del deposito e rende noto che, dopo l’accordo, la società quotata alla Borsa di Londra “continua ulteriori discussioni per portare nei tempi appropriati un secondo partner strategico di sviluppo nel progetto assieme a Erg”.
Quest’ultima ha acquistato lo scorso aprile per 9,5 milioni di euro il 15% di Rivara.
utente anonimo

#163  03 Luglio 2008 – 10:28
E chisssenefrega dei partners che entreranno a perder soldi con igm, LO STOCCAGGIO NON SI FARA’. Quei gruppi pieni di quattrini rubati alla gente col prezzo del petrolio che vogliono rispeculare sulla nostra pelle, non l’hanno ancora capito.

State buttando all’aria fior di milioni.
Se questi soldi non vi servono fate beneficenza, sono certo che fareste anche una bella figura di fronte a tutta l’opinione pubblica mondiale oltre che a smetterla di rompere i goglioni alla gente della bassa.
Comunque i soldi sono vostri se vi va di buttarli nel cesso fate pure, ma ribadisco che LO STOCCAGGIO NON LO FARETE MAI !!!!

NOris dalGAS

utente anonimo

#164  03 Luglio 2008 – 10:47
Mi preme ricordare a una certa signora geochimica Fedora Quattrocchi che coloro che sono contrari all’impianto di stoccaggio, non sono solo 300 come da lei dichiarato in modo sprezzante in un’intervista televisiva, la inviterei a cercare presso il ministero delle infrastrutture, troverà un pacco contenente 15.000 firme di persone che hanno espresso il loro dissenso al gas.
Se a qualcuno non dovessero bastare basta dirlo, almeno altrettante persone aspettano solo un cenno dei comitati per incrementare il numero.
utente anonimo

#165  03 Luglio 2008 – 12:18
ah ah ah
utente anonimo

#166  03 Luglio 2008 – 13:20
Dal sito di TRC

giovedì 03 luglio 2008

Class action per Rivara

Il deposito di gas a Rivara ancora non c’è. Ma c’è già un cliente: Confindustria Ceramica, come annunciato dalla stessa Independent. E mentre Igm procede nella ricerca di un nuovo socio strategico, i Comitati no gas, oltre a continuare la battaglia per il no, mettono le mani avanti.

E’ partita ufficialmente ieri sera, dall’ex scuola materna di Rivara, culla di tutte le iniziative organizzate dal Comitato ambiente e salute, l’azione di rimborso collettivo che verrà predisposta in collaborazione con l’associazione dei consumatori Codacons. Un’azione, già sottoscritta da diverse decine di persone, volta a tutelare i diritti dei residenti nella zona, sui quali pendono due pesanti spade di Damocle come il maxi stoccaggio di gas e la futura autostrada Cispadana. Opere ancora sulla carta, ma che di certo modificherebbero le condizioni di vita di chi nel comune di San Felice abita. E che potrebbero portare ad una svalutazione del valore economico dei fondi agricoli e degli immobili presenti. Le valutazioni andranno fatte caso per caso da parte di personale specializzato, ma per alcune abitazioni e fondi, è stata ipotizzata una percentuale di svalutazione del 60-70%. Timori non certo infondati, quelli dei residenti, come testimoniato dall’affollato incontro di ieri sera, al quale hanno partecipato un centinaio di persone, che hanno poi firmato il modulo d’adesione approntato per predisporre l’elenco delle persone interessate a ricevere la documentazione informativa preliminare su come fare per valutare le singole proprietà e, se necessario, poter così accedere ad un equo indennizzo.
di Elena Benassi

utente anonimo

#167  03 Luglio 2008 – 13:22
X 165
Ridi, ridi… che la mamma ha fatto i gnocchi.
utente anonimo

#168  03 Luglio 2008 – 14:09
Caro Giovanardi | (forase caro è poco!) carissimo (nel senso che ci fai pagare cara la notra ideale fesdeltà alla tua politica), sarebbe meglio che tu smettessi di bazzicare il laghetto e gli”amici” di un tempo. La tua presenmza a San Felice scompiglia le nostre menti. Abbiamo una naturale repulsione per chi si rimangia le promesse e le parole ! alle prossime elezioni amministrative sapremo copme comportarci: Per colpa tua, sicuramente non conquisteremo l’Amministrazione Comunale e con il tuo fare spregiudicato ci relegherai ancora una volta all’opposizione, ma almeno saremo in BUONA COMPAGNIA CON GENTE CHE NON VUOLE DI MAXI DEPOPSITO DEL GAS.

Sei un ottimo “politico da tavola” per cui non ci aspettiamo niente di buomo sulla questione di Rivara.
Fiancheggia il buon Palazzi e continua a frequentare il Palazzo! Noi andiamo per la nostra Strada, probabilmente inventando le “divergenze parallele”
Da buon Cristiano faui un esame di coscienza e pensa se meritiamo tutto questo !. Pensa se gli interessi “ERG-INDIPENDENT..e altri”
valgono il danno che arrechia 80/100.000 persone della bassa.

utente anonimo

#169  03 Luglio 2008 – 14:15
Giovanardi, Palazzi, Erg, Indipentent: Ma chi se ne frega !

NOI DICIAMO NO AL DEPOPSITO GAS E BASTA. CIBATTEREMO FINO ALLA FINE CON OGNI MEZZO LECITO.
GOLDONI TIENI BOTTA, SIAMO TUTTI CON TE. UN COMITATO UNITO HA PIU FORZA DI PARLAMENTARI SPARSI E INTERESSATI !
un socio del comitato

utente anonimo

#170  03 Luglio 2008 – 14:21
NO GAS GRAZIE |
ABBIAMO SUFFICIENTI FONTI DI INQUINAMENTO.
ABBIAMO GRANDI POTENZIALI INQUINANTI.
ABIAMO IL PIU ALTO INDICE DUI TUMORI DELLA REGIONE:
UN PO DI INQUINAMENTO IN PIU NON CI GUASTA LA GIORNATA MA CI ROVINA LA VITA !
VERGOGNATEVI A SOSTENERE UNA SOLUZIONE SCANDALOSAMENTE RENUMERATIVA SOLO PER LA SOCIETA PROPONENTE.
DEL RESTO NOI POVERI CITTADINI SERVIAMO SOLO PER VOTARE E BASTA ! Capito Silvio, Walter, Pierferdinando? (i numeri due, tre e quattro, non ci interessano !)
un elettore di centro sinistra
utente anonimo

#171  03 Luglio 2008 – 14:29
Plaudo alla LEGA NORD di San Felice sul Panaro per la determinazione che ha dimostrato nel dire e sostenere il NO GAS GRAZIE.
E’ l’unica formazione politica che sente i problenmi dei cittadini. Ho sempre votato per il centro destra, ma a questo punto credo che cambierò. Mi pare che la lega, Bossi e i sui seguaci, siano le uniche persone ragionevoli in questo scorcio di legislatura. Perchè non dargli più forza e fiducia ?
La sinistra del PD mi pare indecisa, in attesa di pareri superiori, incapace di prendere forti iniziative a livello Regionale e Nazionale per quanto riguarda il Gas a Rivara. In sede locale si muovono senza fare chiasso, ma ad altri livelli non è sempre percebile l’intenzione e la volontà .
un amico dell’Assessore all’ambiente
utente anonimo

#172  03 Luglio 2008 – 14:32
Se chiedessi una rispopsta precisa della situazione di Rivara chi mi potrebbe Rispondere su questo blog ? Intendo fra gli addetti ai lavori e non fra i chiacchieranti che scrivono in continuo cose scontate e senza avvenire.
NOemi GASbell
utente anonimo

#173  03 Luglio 2008 – 14:34
Basta una buona confessione, ed il magone del Cenatore giovanardi và via che he un piacere.
Quello che invece non mastico, è come si è potuto permettere, dopo aver colpito la bassa con il suo appoggio a igm , di venire a trastullarsi e sbeffeggiarci al laghetto.
proprio a san felice, dove un ora prima ha decantato il maxicagatoreturbo.
Questo non lo digerisco, come non digerisco chi difende il sig Paolo Palazzi, il quale, se pur dietro le quinte, ha secondo me assecondato la frenesia alimentare del sig CAGO, che vorrei ricordare ha le deleghe per la famiglia, e poco piu.
Mi sa dire qualcuno, che cazzo c entra col gas??????????
Mi sa dire qualcuno , come mai non ci sia uno straccio di politico con i maroni che indica una conferenza stampa per sbugiardare iil fatto che CAGO , sia venuto a mirandola solo ed esclusivamente a titolo personale???
Come mai la serata della lega con Alessandri, non si fa piu??????
come mai il lievito bertolini è scaduto, e non lievita piu?????????
Sono tanti i perchè di questa chiavica di storia, una però rimane una certezza, qualcuno gioca in due tavoli.
Basta timori reverenziali, basta tacere perchè non si può dire,
secondo me, anche a livello locale , i vari palazzi, bianchini, modena, giovanasrdi e laghetti vari hanno responsabilità che dovranno essere prese in esame….
utente anonimo

#174  03 Luglio 2008 – 20:56
Quanto si sono spartiti i cenatori con il rialzo in borsa di igm ?
Ecco il giochetto :
provolino a pancio villa : compra azioni igm che adesso sono basse. e lui le compra compra.
provolino spara in prima pagina : parlo a nome del governo: igm investe trenta milioni e bisogna darle credito. intanto pancio villa già si frega le mani…
provolino dopo aver portato alle casse di pancio villa un NOTEVOLE rialzo SPECULATORE, vanno al laghetto e si dividono la torta.
Fine della favola !!!!

NOsferatu molto inGASSSSato

utente anonimo

#175  04 Luglio 2008 – 06:52
L’Informazione 04/07/08

RIVARA Sono già molte le famiglie che hanno aderito all’iniziativa di Codacons e Comitati
Risarcimenti, richieste a quota 100
Cispadana e gas nel mirino per la svalutazione di case e terreni

di Roberta De Tomi
Circa cento famiglie hanno già aderito all’iniziativa portata avanti dal Comitato Salute e Ambiente di Rivara in collaborazione con Codacons riguardo alle richieste di indennizzo dei danni derivanti dalla realizzazione dell’impianto di stoccaggio di gas.
Un’opera che, insieme alla Cispadana, porterebbe – secondo i comitati – alla svalutazione di fondi e immobili per centinaia di cittadini. Per questa ragione le famiglie “a rischio” hanno cominciato ad aderire all’iniziativa, compilando un apposito modulo predisposto dal comitato “no gas”. Lo ha ribadito mercoledì sera il presidente, Michele Goldoni, in occasione dell’assemblea tenutasi presso le scuole elementari della località sanfeliciana.
«Entro la fine di luglio – ha affermato Goldoni – raccoglieremo tutte le adesioni. Compilando il modulo, i cittadini avranno la possibilità di ricevere informazioni sulla questione. Quello che consiglio è che i cittadini che potrebbero subire danni dall’opera facciano la valutazione sul valore del terreno e dell’immobile per ottenere il risarcimento, anche non affidandosi alla nostra intermediazione, ma a un esperto di fiducia. Ma è importante che la facciano per tutelarsi dalle conseguenze della svalutazione». La questione-gas è aperta, tuttavia il comitato si è attivato per la tutela di rivaresi e sanfeliciani.Anche se non si tratta di una vera e proprio class-action, come invece avrebbero affermato alcuni.
«Nel nostro caso – ha spiegato il presidente del comitato – non c’è una rivalsa contro una multinazionale per danni che per tutti ammontano allo stesso valore. Le valutazioni sono diversificate, in base al singolo caso».
Durante l’assemblea di mercoledì scorso Goldoni ha poi annunciato che il comitato, già riconosciuta come associazione dal Comune, si costituirà in Consulta, avendo
così modo di esprimere pareri su questioni inerenti all’ambiente.
Ha sostenuto in pieno l’attività del comitato, il sindaco di
Finale Emilia, Raimondo Soragni, che dopo l’assemblea,ha colto l’occasione per commentare
la notizia dell’incontro avvenuto nella mattinata di mercoledì con il presidente della Commissione territorio e ambiente, Angelo Alessandri. «Condivido in pieno – ha dichiarato il primo cittadino – il percorso attivato dal comitato, che questa mattina (mercoledì ndr) ha incontrato alcuni esponenti del governo per chiedere delucidazioni sul progetto e sull’iter a esso inerente. Ciò significa fare squadra,e come squadra, vogliamo fare goal insieme».

—————————–

A MONTECITORIO Il sottosegretario Menia ha risposto ad una interrogazione dei deputati del Pdl. «E’ stata fatta chiarezza»
Deposito Igm, per il ministero non è ancora cambiato nulla

Nessuna bocciatura, né tantomeno promozione.
Chi si attendeva novità dal Parlamento sul progetto del deposito gas di Rivara, è rimasto seriamente deluso. Ieri a Montecitorio il sottosegretario per l’ambiente e la tutela del territorio Roberto Menia rispondendo ad una interrogazione presentata dai consiglieri del Pdl Bellotti e Bertolini e dal leghista Alessandri, ha ripetuto quello che si conosceva già da tempo: il giudizio del ministero sul deposito resta ancorato a quel «no interlocutorio » che la Commissione di Via emise nel luglio del 2007. «Solo se la società inglese presenterà una ulteriore documentazione e questa verrà giudicata in modo positivo si darà inizio al procedimento per il conferimento della concessione e la relativa approvazione del progetto in accordo con le istituzioni locali» ha spiegato il sottosegretario. «Chiarezza è stata fatta. Al momento non ci sono le garanzie per cui il progetto possa procedere» ha detto
Isabella Bertolini (Pdl). Soddisfatto anche Luca Bellotti (Pdl) che in aula replicando al sottosegretario Menia non ha risparmiato accuse ad Igm. «Sulla questione Rivara serve trasparenza visto che siamo
davanti ad una piccola azienda: è come se una ditta artigianale costruisse un grattacielo». «Ci stupisce che un esponente del Pdl faccia una critica così feroce nei confronti delle piccole e medie imprese – controbatte Enrico Tagliaferri di Igm – In ogni caso noi non siamo una piccola realtà visto che Independent è quotata alla borsa di Londra e il deposito di Rivara sarà gestito in collaborazione con Erg».
(mas. pap.)

NOvi GAStone & Co.

utente anonimo

#176  04 Luglio 2008 – 13:34
IGM fà anche servizio di lavaspurgo o devo continuare a chiamare il mio amico Bocchi???
Se i 10000 euro di capitale sociale sono finiti, possiamo sempre fare una colletta per un biglietto solo andata per l inghilterra………

doloriNO GAS trointestinale…………

utente anonimo

#177  04 Luglio 2008 – 15:31
Oggi è nata una nuova società; capitale sociale: essere molto ma molto incazzati con Igm e la sua cosca.

La:
NOvi GAStone & Co ASG (Anti Stoccaggio Gas).

I soci italiani sono:
niNO GASparini
moliNO GASpari
NOne GASlini
NOemio GASlini
ivaNO GASlini
NObili GASpare
NOrberto GASman
riNO GAStano
NOris dalGAS
NOemi GASparotto
NOrma GASparre

Soci stranieri:
NOriyuki haGAS (giappone)
NOrberth GASson (francia)
NOvedo GAS y Stocayo (spagna)
maNOlo de GAStilla (spagna)
IGMar VIAgman (svezia)

Ad oggi la società è sostenuta da 15.000 firmatari e 70.000 simpatizzanti

Si accettano soci da ogni parte del mondo, l’iscrizione è gratuita, basta essere in regola col capitale sociale.

Ps. IGM e soci non ci fa un baffo!!!

utente anonimo

#178  04 Luglio 2008 – 16:05
lapam andata,scalata alla banca bocciata,stoccaggio gas……………
NO GAS
utente anonimo

#179  04 Luglio 2008 – 19:06
Sono incazzato, anzi di più.

Ivan NO-GASki

utente anonimo

#180  04 Luglio 2008 – 21:32
Grande NOvi !!!
igm se li sogna dei soci così… a proposito : c’è una new-entry inglese a nostro favore :
SFigmOND MAC merdaLLAHGAN, di mestiere cacciatore di volpi e faine il quale mi dice sempre che nel management pullulano simili personaggi che emettono uno strano suono : plc, plc, plc, plc, plc.

GraziaNO GASbarroni, a volte calciatore, a volte musicista !

utente anonimo

#181  04 Luglio 2008 – 22:11
Cosa dice l informazione??
Da quello che sò io, siamo a 897 adesioni per risarcimento danni.
Il mio traguardo sarebbe una adesione a firma, ma mi ritengo molto ottimista,. Quindi a fronte di 15000 firme depositate in provincia, sarei contento di avere 8000 9000 domande di risarcimento pronte e fresche da metter sul piatto dei soci inglesi.
Visto quello che è accaduto a vicenza con meno firmatari, secondo me qui a rivara, potranno fare solo qualche pozzo artesiano , (edil pozzi permettendo).
pellegriNO pipiGAS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
== ===
utente anonimo

#182  05 Luglio 2008 – 06:45
L’Informazione 05-07-08
RIVARA Dopo la risposta del ministero dell’Ambiente continua la polemica sul sito di stoccaggio di Independent
Deposito gas, Pdl diviso sulla risposta del governo
Per Leoni il progetto «è stato bocciato». Giovanardi parla di «atteggiamento positivo»

Questione di punti di vista.
Il giorno dopo la risposta ufficiale del governo sul deposito gas di Rivara arrivata tramite la voce del sottosegretario all’ambiente Roberto Menia, all’interno del Pdl si dividono sulle interpretazioni delle parole dell’esponente del governo Berlusconi. Se infatti per gli onorevoli Bertolini, Bellotti e Alessandri la risposta del sottosegretario confermava il no al deposito, per l’onorevole Carlo Giovanardi la questione è ben diversa. «Come risulta dagli atti parlamentari il sottosegretario all’ambiente Roberto Menia nella sua risposta agli interpellanti sul deposito di gas di Rivara ha condiviso pienamente le posizioni da me spiegate nel convegno organizzato dai Popolari Liberali a Mirandola – spiega in una nota – Riassumendo, nessun no pregiudiziale alla realizzazione della struttura, ma necessità di ulteriori studi ed approfondimenti per poter realizzare una struttura già sperimentata in tanti paesi stranieri, garantendo nel contempo la massima sicurezza ai cittadini. Analoga risposta la fornirà giovedì prossimo in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati il ministro Claudio Scajola che giovedì scorso non ha potuto partecipare ai lavori della commissione: non si capisce proprio come i parlamentari del Pd possano commentare un risposta non ancora data.
Rilevo comunque con soddisfazione che si sta facendo strada il ragionevole atteggiamento di continuare nell’attività di approfondimento con il doppio obiettivo di risolvere il drammatico problema del costo dell’energia senza far correre nessun rischio ai cittadini» .Diametralmente opposta la versione del consigliere regionale Andrea Leoni che parla di bocciatura senza appello del deposito Igm. «La necessità per un nuovo ed eventuale progetto di IGM, di ripercorrere da zero le procedure a livello di Enti Locali è una buona notizia per tutti coloro che da anni si battono contro il progetto di deposito di gas a Rivara – dice Leoni – Quello da noi portato avanti, a fianco dei cittadini e oggi confermato dal Governo, è sempre stato un no di merito. Una contrarietà ponderata sulla base delle valutazioni tecniche che confermavano la mancanza di adeguate garanzie di sicurezza e di impatto ambientale».
(mas. pap.)

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#183  05 Luglio 2008 – 21:02
VENERDI’ 4 Luglio, Serge Latouche (teorico dell’economia non basata sul consumo ma sui bisogni) ai Giardini Pubblici di Modena

intervento del MU di modena:
Salve, siamo qui in rappresentanza dell’Associazione Amici di Beppe Grillo Modena; come forse voi saprete noi siamo fortemente legati a valori ambientali, sociali e democratici, e ci rifacciamo moltissimo all’ideale di democrazia partecipata. La decrescita serena è una delle nostre utopie, tanto che alcuni di noi hanno creato un gruppo di acquisto solidale nella nostra città.
“Siamo seriamente preoccupati per l’indirizzo che da tempo ha preso l’amministrazione locale su diverse tematiche. Hanno costruito 60.000 abitazioni, che sono vuoti, ed hanno intenzione di costruirne sempre di più. Hanno raddoppiato l’inceneritore contro il volere di molte associazioni e contro 5.000 firme di cittadini. Intendono creare una centrale di stoccaggio gas a Rivara, in provincia, in zona sismica, che sarà forse la più grande d’Europa. E poi, come hanno già fatto le amministrazioni di diversi comuni, crediamo che intendano privatizzare l’acqua, in assoluto il bene pubblico più importante.
Tutto questo è trattato, studiato e deciso dalla amministrazione, senza alcun dialogo con il cittadino.
Voi come vedere lo sviluppo ipertrofico, che come un cancro in metastasi si sta divorando il nostro territorio, e quindi NOI, che siamo parte del territorio stesso?”

salute
carlo.v

ps
se igm riuscirà ad essere abbastanza convincente (i mezzi sono molteplici…) sulle sicurezze del bombolone, tutto il cd sarà concorde…

utente anonimo

#184  06 Luglio 2008 – 22:16
A voi forse è sfuggito che il prof. Pellegrini ha dichiarato al giornalista della Gazzetta di Modena ,qualche giorno fa, che i sismi provocati dal deposito potranno raggiungere anche una magnitudo 5.2

Il giornalista interpellato dallo scrivente ha dichiarato che il prof ha affermato che tale valore è della scala Richter .

Con terremoti di tale energia si lesionano i fabbricati anche di nuova costruzione, crollano i comignoli, si staccano i cornicioni, si rovesciano i mobili e quindi si compromette l’integrità fisica della popolazione.

Nonostante questo sostiene che il deposito è fattibile e che presenta solo alcune criticità.

A voi l’ardua sentenza !

utente anonimo

#185  07 Luglio 2008 – 08:41
Scommettono sul futuro di un territorio e delle 50.000 persone che vi abitano, MA LO SAPAETE BENE , LO FANNO PERCHE’ LORO VIVONO DA ALTRE PARTI. QUINDI SIGNIFICA CHE LA NOSTRA VITA VALE MENO DELLA LORO.
MA CREDO CHE SBAGLINO DI GROSSO, QUINDI FORZA E AVANTI A TESTA ALTA CONTRO QUESTI ASSETATI DI PROFITTI ALLE SPESE DI ALTRI.
utente anonimo

#186  07 Luglio 2008 – 09:14
L’Informazione 07/07/08

Questa sera alle 21 presso lo stadio comunale
A San Felice è di scena una gara tra le bande

Appuntamento con la 15esima edizione di «Quando la banda passò…»,il festival internazionale delle bande da parata e spettacolo in programma alle 21 allo stadio allo stadio Comunale di San Felice.
Anche quest’anno,il festival sarà in formula «World Bands Challenge» e dunque la rassegna,per il secondo anno consecutivo, sarà un vero e proprio torneo competitivo fra bande musicali, con tanto di giuria tecnica qualificata che premierà le migliori esibizioni. A presentare l’evento, come da tradizione, il dj di Radio Pico Giacomo Borghi.

I protagonisti
Torna la Jubal Drum & Bugle Corps da Dordrecht,Olanda. E’la banda già campione d’Europa: fondata 75 anni faè formata da circa 80 elementi tra brass, percussion line e color guards. Altra conferma è la partecipazione della Millennium Drum & Bugle Corps di Verdello, che conta 50 elementi e ha all’attivo 3 titoli nazionali. Arriva, invece, dal Belgio la Drum Spirit, la percussion ensemble di Dadizele.
Ancora dall’Olanda, per la precisione della provincia di Groningen, arriva la Showband Marum, già ospite del festival di San Felice qualche anno fa. Direttamente dall’Italia, saranno protagoniste dello show la Besana Marching Band, che arriva da Besana Brianza ed è tra le migliori in Italia. E da Lonate Seppino, provincia di Varese, la Giuseppe Verdi Marching Show Band. Ad aprire lo show la Roncaglia Marching Band di San Felice, che promuove l’evento.

NON SOLO AVVENIMENTI NEFASTI COME IL MEGA STOCCAGIO DI GAS (DA NON DIMENTICARE), MA ANCHE QUALCHE AVVENIMENTO IMPORTANTE DI CARATTERE INTERNAZIONALMUSICALE A STEMPERARE PER UNA SERA IL MAL DI STOMACO E LA RABBIA CONTRO CHI CI VUOLE RENDERE LA VITA IMPOSSIBILE COL GAS.

STASERA A SAN FELICE UN PO’ DI RELAX E SUBITO DOPO DI NUOVO IN TRINCEA A COMBATTERE SONTRO CHI VUOLE INVESTIRE CONTRO LA NOSTRA SALUTE E SICUREZZA!

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#187  07 Luglio 2008 – 11:15
PARTE NUOVA COMMISSIONE VIA; 159 RICHIESTE EREDITATE

(ANSA) – ROMA – Parte la nuova commissione di Valutazione di impatto ambientale (Via) con un eredita’ di 159 richieste. La nuova Via, riformata e snellita dal Governo – rende noto il ministero dell’Ambiente in un comunicato – si riunira’ fra pochi giorni. In particolare – riferisce il ministero – l’organismo riceve in eredita’ dalla passata gestione un carico di 159 richieste inevase. Si tratta di centrali per la produzione di energia elettrica, strade, porti, dighe, rigassificatori ma anche di impianti per energie rinnovabili come i parchi eolici.

”Questo enorme pregresso, che ha le caratteristiche di una situazione di paralisi grave – ha assicurato il ministro dell’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo – sara’ smaltito entro la fine dell’anno. E’ inconcepibile che un’azienda attenda anni per una autorizzazione. Dobbiamo dare certezza di tempi. Cio’ non significa attenuazione dei controlli, tutt’altro. E solo un requisito di efficienza del sistema che dobbiamo garantire”.

”Chi progetta un investimento – ha aggiunto il ministro – deve sapere entro quanto tempo avra’ una risposta, positiva o negativa che sia. Ed i tempi d’attesa dovranno essere ragionevolmente brevi. Ma questo blocco di fatto delle Via ha avuto effetti deteriori anche sull’ambiente. E’ il caso dell’ empasse di tanti impianti eolici che potrebbero contribuire significativamente all’attenuazione della dipendenza del nostro paese dai combustibili fossili”. (ANSA).
04/07/2008 16:04

utente anonimo

#188  07 Luglio 2008 – 15:08
Pellegrini ha detto max Magnitudo 5,2 (ha interpellato il mago Otelma), ma se fosse SUPERIORE?

Tabella di gravità del terremoto magnitudo Richter effetti sisma

*0- 1.9 può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi.
*2- 2.9 solo coloro che si trovano in posizione supina lo avvertono; un pendolo si muove
*3- 3.9 poca gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere
*4- 4.9 normalmente viene avvertito; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni
*5- 5.9 tutti lo avvertono scioccante; possibili fessurazioni sulle mura; i mobili si spostano; alcuni feriti
*6- 6.9 Tutti lo percepiscono; eventualmente panico; crollo delle case; spesso feriti; pericolo di vita; onde alte
*7- 7.9 panico; pericolo di vita negli edifici; solo alcune costruzioni rimangono illese; morti e feriti
*8- 8.9 ovunque pericolo di vita; edifici inagibili; onde alte sino a 40 metri
*9 e più catastrofe; eventualmente un grande spostamento della superficie terrestre

Grazie(?) Pellegrini, ci ha fornito un ulteriore elemento cha rafforza ancora di più il nostro NO ALLO STOCCAGGIO GAS.

sIGMund GOther – Germany

utente anonimo

#189  07 Luglio 2008 – 15:36
Nessuno al mondo è in grado di fare previsioni di questo genere.

Il Pellegrini si comporta come se trattasse con gli studenti dove trionfa apparentemente l’ipse dixit.

utente anonimo

#190  07 Luglio 2008 – 15:57
Al Pelegrin l’è sol un un ciocapiatt!!
utente anonimo

#191  07 Luglio 2008 – 22:21
EOLICO E GEOTERMIA A GONFIE VELE IN GERMANIA
(ANSA) – BERLINO – L’aumento dei prezzi mondiali per i combustibili fossili ha dato un nuovo impulso in Germania ai progetti per parchi eolici sul mare del Nord e sul mar Baltico, dove, al 2030, sorgeranno 30 impianti offshore con migliaia di torri eoliche, per un investimento previsto di un miliardo di euro. Secondo il ministro per i Trasporti e le Costruzioni, Wolfgang Tiefensee (Spd), in questo modo dovrebbe essere cancellata la dipendenza della Germania da importazioni di petrolio e gas sempre piu’ costose e rendere piu’ vicina la fine della produzione di energia elettrica attraverso impianti nucleari, decisa per il 2020 dal governo rosso-verde precedente ma fatta propria anche dalla attuale grande coalizione tra Cdu-Csu e Spd guidata da Angela Merkel (Cdu).

Il primo parco eolico offshore dovrebbe entrare in funzione nel corso dell’estate davanti a Borkum, una delle isole della Frisia orientale, e servira’ come impianto sperimentale congiunto dal quale trarranno esperienze utili per il futuro le imprese energetiche E.on, Ewe e Vattenfall. L’effetto rincari si e’ fatto sentire anche su un’altra fonte rigenerabile di energia, la geotermia: da maggio scorso a Unterhaching vicino a Monaco di Baviera e’ entrata in funzione la piu’ grande centrale energetica geotermica tedesca, capace di 3,4 Mw. L’acqua bollente estratta con alcuni chilometri di perforazioni dal sottosuolo viene usata per produrre energia elettrica, mentre in molti altri posti della Germania essa aiuta a riscaldare le case a prezzi gia’ ora concorrenziali.

A Unterhaching, un impianto costato finora 72 milioni di euro estrae da 3,3 km di profondita’ acqua con una temperatura di 130 gradi, cioe’ 20 gradi in piu’ del minimo necessario, cioe’ 110. Inoltre 2000 nuclei familiari sono allacciati a un impianto di teleriscaldamento, la cui potenza attuale di 28 Mw termici presto dovrebbe salire a 70 Mw. Il costo del teleriscaldamento gia’ ora e’ inferiore a Unterhaching rispetto allo stesso servizio di Monaco di Baviera, scrive oggi il quotidiano Frankfurter Rundschau.(ANSA).

E in Italia si rincorrono rigassificatori, stoccaggi gas e nucleare per ingrossare il portafogli di pochi.
Ma…il buon senso i nostri governanti l’hanno proprio perso!

utente anonimo

#192  08 Luglio 2008 – 06:38
L’Informazione 08/07/08

SAN FELICE Polemiche sul deposito
Gas, Bonaccini all’attacco: «Che confusione nel Pdl»

Negli ultimi giorni la battaglia sul maxi deposito gas di Rivara si è fatta esclusivamente politica, con Pd e Pdl a fronteggiarsi a campo aperto.
L’ultimo intervento è del segretario del Pd modenese, Stefano Bonaccini: «Grande è la confusione
sotto il cielo del Pdl – attacca – Non solo si scontrano due posizioni ormai antitetiche grosso modo quelle di Giovanardi e della Bertolini, ma ci si azzuffa anche sull’interpretazione delle parole del governo che nei giorni scorsi, per bocca del sottosegretario Menia, ha detto tutto e il contrario di tutto. Il sottosegretario Giovanardi legge nelle parole del suo collega di governo la volontà di fare dei semplici approfondimenti per poter realizzare una struttura già speri mentata in altri paesi europei».
«Il consigliere regionale Leoni, al contrario, parla di bocciatura senza appello del progetto Igm e di procedure da rifare di sana pianta – cotinua Bonaccini – il tutto mentre i cittadini e le istituzioni continuano a chiedere (invano) una parola chiara sul futuro del progetto e del loro territorio. Noi continueremo ad opporci a qualsiasi progetto che non garantisca la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente. Quello dell’Igm è stato bocciato non per pregiudizio ma sulla base di valutazioni tecniche».
(m. rogl.)

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#193  08 Luglio 2008 – 07:49
Centrali e rigassificatori: esautorati i giudici ordinari
ENERGIA Il ddl della manovra attribuisce poteri esclusivi al Tar del
Lazio. Sospesi anche i processi in corso

Bianca Di Giovanni

Il governo tira dritto: ormai è una specia di mantra.
Oggi il pugno di ferro arriva anche
sulla politica energetica. Non solo con il nucleare, su cui si avvia
l’individuazione dei siti per le cantrali. Anche
con una forte compressione dei diritti costituzionalmente garantiti dei
cittadini. Insomma, «cosucce» come la
salute pubblica. Con una norma di 14 righe il governo attribuisce in
modo esclusivo al Tar del Lazio la
giurisdizione su «tutte le controversie, anche in relazione alla fase
cautelare e alle eventuali questioni
risarcitorie, concernenti il settore dell’energia». Tale giurisdizione
vale anche per i diritti garantiti dalla
costituzione. In altre parole, i giudici amministrativi del Tar del
Lazio sono chiamati a sostituire i giudici
ordinari nella tutela dei cittadini. Che significa? Semplice: se gli
abitanti di un Comune per esempio della Val
d’Aosta considerano un pericolo per la loro salute l’installazione di
una centrale o di un termovalorizzatore,
con questa norma non possono più rivolgersi al tribunale del luogo, ma
solo al Tar del Lazio. Più spese, tempi
più lunghi, avvocati lontani: tutto più difficile. E non solo. Di solito
la magistratura ordinaria oltre ad essere più
vicina al cittadino, è molto più autonoma dal potere politico rispetto a
quella amministrativa. Basti pensare che
alcuni membri del Consiglio di Stato (il grado di appello rispetto al
Tar) sono di nomina governativa.
La norma in questione (articolo 18 del disegno di legge della manovra
triennale) non si ferma qui. Anzi, forse
questa disposizione è la meno nociva. Molto peggiore è il successivo
comma 3 dello stesso articolo…

tempi duri, se la politica dei partiti è solo quella di “casta” che cura gli interessi di chi ne fa parte, la divisione tra potere esecutivo e legislativo è saltata, restava qualche speranza nel diritto, faticosamente costruito nel tempo, almeno a guardia ed a tutela dei cittadini “uguali davanti alla legge”, niente da fare, stanno mettendo sotto controllo anche quello.
bisogna ricominciare tutto da capo…

salute
carlo.v

utente anonimo

#194  08 Luglio 2008 – 15:39
per il 191

In Germania, vicino a Berlino, hanno un enorme stoccaggio di gas in acquifero.
Hanno poi anche centrali a carbone e nucleari.

La storia va raccontata tutta.

utente anonimo

#195  08 Luglio 2008 – 18:22
Mi piacerebbe imparare la tua di storie,
curiosiNO GAS li NO
utente anonimo

#196  08 Luglio 2008 – 18:51
191, o sei un semplice provocatore o sei disinformato, sappi che la germania non investe più sul nucleare da anni, ed ad amburgo, una città qualsiasi…la centrale a carbone l’hanno messa in discussione, grazie ai verdi (che non hanno nulla a che fare con i nostrani) che hanno inposto alla maggioranza di centrodestra di ripensarci,
lo stoccaggio poi ti invito ad essere più preciso…
stà di fatto che un impianto del genere, messo in zona sismica, e con un aggravio di inquinamento atmosferico, in una zona che ha già dato in termini di salute per cause ambientali, è una stupidata, non risolverà il futuro energetico del paese, farà solo l’interesse di qualche azienda profittevole dell’occasione,

salute
carlo.v

ps
o sei d’accordo di fare della piccola e cara italia un porto di attracco per gli interessi di qualche multinazionale europea, che cerca di sfruttare all’osso le residue fonti energetiche fossili, senza preoccuparsi del futuro dei nostri figli e nipoti,
o devi ricrederti sulle possibili vie di uscita dall’emergenza energetica…

utente anonimo

#197  08 Luglio 2008 – 18:57
Per carlo.v
Immagino una svista, ti riferisci al 194 non al 191.
utente anonimo

#198  08 Luglio 2008 – 19:10
si è così, chido scusa…

salute
carlo.v

utente anonimo

#199  08 Luglio 2008 – 19:15
Da e-gazette

Qualcuno se ne accorge. Il Wwf : “Cancellata per decreto la commissione Via”

Roma, 7 luglio – Con l’entrata in vigore del decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania, “quasi in sordina e dietro le quinte si è compiuto un altro importante atto: la cessazione delle attività delle attuali commissioni Via, Via speciale e Vas (Valutazione impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica), seguita dalla nomina di nuovi esperti”. La denuncia arriva dal Wwf. “Dopo cinque mesi di attività e oltre 110 pareri rilasciati su opere cruciali per il paese, si interrompe un meccanismo rodato e funzionante – spiega una nota degli ambientalisti. – Parliamo di un incessante e fitto lavoro di analisi, documentazione, formulazione di pareri e prescrizione su investimenti strategici in settori chiave: dalla localizzazione dei rigassificatori alle infrastrutture di distribuzione della rete elettrica nazionale; dalle infrastrutture autostradali a quelle ferroviarie, dal decommissioning di vecchie centrali nucleari, per esempio Trino Vercellese, agli impianti…

utente anonimo

#200  08 Luglio 2008 – 19:17

per il 194

visto che sei un fenomeno in informazioni come si chiamo gli stoccaggi in acquifero e che dimensione hanno?

Te lo spiego io (visto che parli tanto per dare aria ai denti)
Quello che citi a Berlino si trova a 51 km è ha una capacita di 780 Mm³

è SOLO 4 volte + piccolo di quello che VORREBBERO fare a RIVARA

dimenticavo il paese ha SOLO 500 ABITANTI (che sono già troppi per i miei gusti)

reteNOGAS

#201  08 Luglio 2008 – 19:57
Qualcuno se ne accorge. Il Wwf : “Cancellata per decreto la commissione Via”

Roma, 7 luglio – Con l’entrata in vigore del decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania, “quasi in sordina e dietro le quinte si è compiuto un altro importante atto: la cessazione delle attività delle attuali commissioni Via, Via speciale e Vas (Valutazione impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica), seguita dalla nomina di nuovi esperti”. La denuncia arriva dal Wwf. “Dopo cinque mesi di attività e oltre 110 pareri rilasciati su opere cruciali per il paese, si interrompe un meccanismo rodato e funzionante – spiega una nota degli ambientalisti. – Parliamo di un incessante e fitto lavoro di analisi, documentazione, formulazione di pareri e prescrizione su investimenti strategici in settori chiave: dalla localizzazione dei rigassificatori alle infrastrutture di distribuzione della rete elettrica nazionale; dalle infrastrutture autostradali a quelle ferroviarie, dal decommissioning di vecchie centrali nucleari, per esempio Trino Vercellese, agli impianti eolici off shore”.
Le prime nuove nomine degli esperti, che rimpiazzano in toto quelli insediati nemmeno un anno fa, fanno sorgere una domanda agli ambientalisti: a chi giova? “Quali sono i benefici di azzerare un lavoro entrato a pieno regime, per riprendere un nuovo, lentissimo iter burocratico (oltre alla nomina della commissione, l’emanazione del regolamento di riordino, l’attesa di visti e registrazioni, l’assunzione degli incarichi dei singoli commissari e l’avvio dei lavori) che, a essere ottimisti, comporterà un ritardo di 4-5 mesi e una probabile (e ottimistica) ripresa dei lavori solo in tardo autunno?”, si chiede il Wwf. Forse si tratta di un problema di abbattimento (teoricamente sacrosanto) dei costi della burocrazia: “ma allora – incalzano gli ambientalisti – quanto costa lo stop and go di commissioni entrate a regime ma soprattutto composte da membri con i compensi più bassi della storia recente?”.

utente anonimo

#202  08 Luglio 2008 – 20:33
il motivo è molto semplice, rimuovere le garanzie a tutela delle popolaziomi e dell’ambiente, un atto incostituzionale gravissimo, e l’ennesima infrazione comunitaria di questi improvvisanti e pericolosi governanti…che ritengono di usare il paese a loro scopo ed interesse, le commissioni di controllo ed i tribunali vanno azzerati, in quanto impedimento ai loro affari…

disegno di legge:

MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LA SEMPLIFICAZIONE, LA COMPETITIVITÀ, LA STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA E LA PEREQUAZIONE TRIBUTARIA

ART. 18
(Tutela giurisdizionale)
1. Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ed attribuite alla competenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con sede in Roma, tutte le controversie, anche in relazione alla fase cautelare e alle eventuali questioni risarcitorie, comunque attinenti alle procedure ed ai provvedimenti dell’amministrazione pubblica o dei soggetti alla stessa equiparati concernenti il settore dell’energia. La giurisdizione
di cui sopra si intende estesa anche alle controversie relative a diritti
costituzionalmente garantiti.

questi stanno sconvolgendo l’ordinamento democratico, voglio proprio vedere i leghisti accettare che i problemi ambientali ed energetici del nord vengano decisi dal tar del…lazio, a roma (ladrona!)

salute
carlo.v

utente anonimo

#203  09 Luglio 2008 – 11:26
Gli stoccaggi in acquifero sono sperimentali solo per i non addetti ai lavori che non vogliono informarsi.
Qualche notizia:

La Francia

La Francia ha oggi in esercizio ben 12 stoccaggi di gas in acquifero.
Dal 1968, cioe’ da 40 anni, ha in esercizio a Chemery nella Loira, tra Metz e Strasburgo, un enorme stoccaggo in acquifero da 7 miliardi di mc, a soli 1085 metri di profondita’.
Il primo stoccaggio in acquifero in Francia e’ anche quello meno profondo, ed e’ quello di Beynes superieur che stocca dal 1956, cioe’ da 52 anni, circa mezzo miliardo di mc a soli 400 metri di profondita’. Senza problemi.

La Germania

La Germania ha otto stoccaggi di gas in acquifero, e di questi ben cinque sono a meno di 1000 metri di profondita’.
Di questi vale la pena di citarne uno, quello alla periferia ovest di Berlino, che stocca piu’ di un miliardo di mc di gas totale ed ha il top a soli 750 metri di profondita’.

La Russia

La Russia ha in esercizio sette stoccaggi gas in acquifero, tra cui uno, a Kasimovskoye, che e’ il piu’ grande del mondo con otto miliardi di mc di gas totale stoccato.
La Russia ha fatto il suo primo stoccaggio di gas in acquifero a Kaluzhskoye, vicino a Mosca, nel 1959, tre anni dopo la Francia.
La Russia gestisce anche uno stoccaggio gas in una struttura non ermetica con faglie.

Gli USA

hanno il record del primo stoccaggio in acquifero al mondo, nel Kentuky, fatto nel 1946 ed ancora in esercizio, e hanno il maggiore numero di stoccaggi in acquifero operativi al mondo, ben 44.

Nel 2006 vi erano nel mondo 82 stoccaggi gas in acquifero operativi, di cui 44 in USA, 7 in Russia, 7 negli stati non russi della ex USSR, e 24 nella Europa dei 25.

Detto questo, Vi sembra davvero sperimentale la tecnica di stoccaggio in acquifero?

Ecco perche’ gli ‘esperti’ dovrebbero evitare di chiamarli sperimentali, pena la perdita della loro qualifica.

utente anonimo

#204  09 Luglio 2008 – 11:54
X il 203 che tiene tanto agli stoccaggi e non si fa gli “affari” suoi.

Nessuno degli stoccaggi citati si trova sotto una struttura come la dorsale ferrarese in zona a rischio sismico dove lo stesso voltagabbana pellegrini ha detto che potranno esserci terremoti indotti anche di grado 5,2 (proprio sicuro non mi pare) e sul cui territorio vivono 80mila persone.
Se vuoi lezioni su stoccaggi in acquifero, i corsi nella bassa sono aperti!!!!

romaNO GASparri (…lontano parente)

utente anonimo

#205  09 Luglio 2008 – 12:12
x 203

Mister Bencini, ti sei autoaccusato di non essere esperto in Stoccaggi, complimenti!!!!

e poi i dati dalli corretti
in Francia il Più grosso è da 3,78 Miliardi di M³ – NON RADDOPPIARE LE QUANTITA’

oppure non sommare TRE ACQUIFERI che sono tra di loro vicini

Per quanto riguarda quello Russo VAI A VEDERE dove si TROVA e SAPPIMI dire se ci sono MOLTE RENNE sopra

Se devi dare le notizie tanto per dare aria ai denti LASCIA STARE

rete NOGAS

utente anonimo

#206  09 Luglio 2008 – 16:47
i dilettanti confondono il working gas col total gas
utente anonimo

#207  09 Luglio 2008 – 17:12
206, tu sei un professionista prezzolato, pagato per rompere i cosìdetti!
utente anonimo

#208  09 Luglio 2008 – 17:16
ah ah ah ah
utente anonimo

#209  09 Luglio 2008 – 18:02
x 206 e 208
alias Bencini

Ride bene chi ride ultimo

intanto incassa un -10% sul Titolo IGM (ieri e oggi) e vallo a spiegare a ERG

poi visto che sei un fenomeno spiega la differenza a noi poveri mortali tra working gas e total gas

rete NOGAS

utente anonimo

#210  09 Luglio 2008 – 22:50
Quel sorriso durbans sarà la tua rovina, ma ancor di più degli ottuagenari investitori inglesi, FURUB ACME DI SDASSSS !!!!!
CIAPA AD L’ARIA VA LA’.

GrAySON SUNA’ Nasch e pò a muar

utente anonimo

#211  10 Luglio 2008 – 06:50
L’Informazione 10/07/08

RIVARA Independent attacca la Provincia sul tavolo tecnico che rigettò il primo progetto
«Bocciati da un prof di gastronomia»
Tagliaferri: «Disponibili ad essere valutati da veri esperti»

di Massimiliano Papasso
Ancora pomeliche sul deposito gas. Questa volta lo scontro tra Igm,istituzioni e politici è andato in onda ieri mattina su Radio24,durante la trasmissione «Un abuso al giorno ».A «duellare» ai microfoni del giornalista Roberto Garullo c’erano l’assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, Alberto Caldana, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, e EnricoTagliaferri, responsabile di Independent per il progetto del maxi sito di stoccaggio gas a Rivara. Proprio quest’ultimo durante la trasmissione a chi gli chiedeva di esprimersi sulla sicurezza del deposito si è detto disponibile a fornire e a far valutare ad un ente esterno, come l’Università, tutti i dati che dovessero scaturire dall’ok che Igm sta aspettando dalla Commissione di Via. A patto che tutte le rilevazioni effettuate vengano valutate realmente da esperti del settore, e non «da professori che si occupano di storia della Gastronomia». «In questo momento sarei poco onesto se dicessi che abbiamo la certezza scientifica che il deposito è sicuro – ha spiegato Tagliaferri – Abbiamo bisogno di almeno due anni di accertamenti per misurare effettivamente cosa si trova sotto il terreno di Rivara. Per questo abbiamo intenzione di investire 30 milioni di euro per questa fase del progetto. Siamo anche disponibili a dare in mano ad enti terzi, come le università, questi dati. Purchè ci siano degli esperti indipedenti, anche che non conoscano il progetto precedente. Quello che vogliamo evitare è che in una commissione ci sia ancora un docente di gastronomia, come accaduto con il tavolo tecnico della Provincia». Il riferimento è all’agronomo che l’assessore Caldana non ha mancato di difendere in diretta giustificando la sua presenza all’interno del tavolo tecnico provinciale con «le pesanti ripercussioni che il deposito avrebbe potuto avere sui terreni di Rivara». Caldana ha inoltre sottolineato come il no delle Istituzioni al progetto di Rivara non è un rifiuto a tutti i depositi di gas, ma solo «a quelli sperimentali in acquifero di cui non si conoscono gli effetti».

NOvi GAStone &Co

utente anonimo

#212  10 Luglio 2008 – 14:22
Il prof di gastronomia, (come lo chiamano i caimani) ha il palato fino, ma sopratutto l olfatto, quindi , quando sente puzza di bruciato getta la pietanza nel pattume…………………….
ivaNO GASrelli tamerice
utente anonimo

#213  10 Luglio 2008 – 14:25
Nessuno sa cosa potrà succedere sotto terra se dovessero cominciare le iniezioni di gas.
Dopo aver verificato con trivellazioni ed aver deturpato per bene i nostri campi per 2 anni, buttando al vento 30milioni di euro, si faranno solo supposizioni,
quello che realmente c’è là sotto solo la natura lo sa e la natura prima o poi si ribella con conseguenze che nessuno può prevedere, nemmeno il migliore dei geologi e degli ….stregoni.
Il prof. Pellegrini tra i fautori dell’impianto dichiarandone la totale sicurezza raccolta a piene mani da Givanardi (poveretto), ha già messo in preventivo terremoti con magnitudo 5.2.
Che allegria!!
Perchè dovremmo fare da cavie? mica ce l’ha ordinato il dottore!

NO STOCCAGGIO GAS da 80mila persone.

Valentina GAS-NOova

utente anonimo

#214  10 Luglio 2008 – 18:26
Se fossero andati in un giacimento esaurito o in via d’esaurimento questa enorme spesa l’ avrebbero evitata e avrebbero operato certamente i sicurezza conoscendo tutto del sottosuolo e deella pressione dei fluidi che in esso erano racchiusi .

I pozzi poi ci sarebbero già stati come i collegamenti con i metanodotti.

Prima di ammortizzare tutte queste enormi spese ….. campa cavallo.

Per di più con la anomalia geotermica presente dovranno spendere molto di più per immettere il gas nella struttura (ammesso che non scappi via)

Quindi spese d’impianto e spese di gestione che i concorrenti non hanno .

Ma i conti questi qui li sanno fare ???

Con queste premesse i danni che ci provocheranno come faranno a pagarceli ??

utente anonimo

#215  11 Luglio 2008 – 06:52
L’Informazione 11/07/08

RIVARA Il presidente Piero Gnudi giudica «indispensabile» il sito di stoccaggio in provincia
Gas, Enel promuove il deposito
Critiche ai comitati: «Non c’è nessun rischio per la gente»

«I siti di stoccaggio di gas sono sicuri e non producono nessun rischio. In Italia ne abbiamo assolutamente bisogno,anche a Modena». Piero Gnudi lancia il deposito gas di Rivara. Il presidente di Enel ieri era presente ad un covegno promosso dal World Public Forum all’Auditorium Marco Biagi di Modena. Un appuntamento che è stato anche l’occasione per il presidente Gnudi di promuovere a pieni voti il deposito gas di Rivara che la multinazionale inglese Independent vuole costruire a Rivara di San Felice, anche se come ha tenuto a precisare lo stesso Gnudi, l’Enel non è parte in causa nel progetto. «Abbiamo assoluto bisogno di questo tipo di depositi anche nella provicia di Modena – ha detto il presidente a margine del convegno – So che sono nati dei comitati che si oppongono a questo tipo di progetto ma credo che non ci sia nessun tipo di pericolo per la gente. Gli stoccaggi di gas sono sicuri e non ci sono rischi». Intanto sempre sul deposito gas di Rivara il consiglere regionale della Lega Nord Manfredini attacca Igm dopo le roventi polemiche sul tavolo tecnico nominato della Provincia. «In quella sede si è rilevato che non ci sono sufficienti garanzie per costruire il deposito – spiega Manfredini – Quindi le polemiche sui membri di quel tavolo sono inutili e pretestuose. Basta con le menzogne».
(r. pr.)

“Abbiamo assoluto bisogno di questo tipo di depositi”
ED ECCO UN ALTRO (Piero Gnudi) NELLA SUA VITA HA FATTO SOLO IL PRESIDENTE, NON SA UNA MAZZA DI STOCCAGGI IN ACQUIFERO, DI TERREMOTI INDOTTI, DELLA DORSALE FERRARESE, VIVE LONTANO DA RIVARA, ED APRE BOCCA PER DARE ARIA AI DENTI.

—————————–

E a Montecitorio il ministro Scajola non risponde agli onorevoli del Pd

Doppio forfait del governo sul deposito di gas di Rivara. E’ saltata per la seconda volta nel giro di nemmeno una settimana la risposta del ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola all’interogazione presentata dai parlamentari del Pd Ivano Miglioli e Manuela Ghizzoni. Infatti ieri il ministro non si è presentato in aula a Montecitorio, lasciando ancora una volta senza risposta gli interrogativi posti dagli onorevoli del Partito Democratico. «Il governo aveva già messo in calendario per la giornata di oggi (ieri ndr) la risposta del ministro Scajola all’interrogazione sul maxi-deposito di gas a Rivara – hanno fatto sapere la Ghizzoni e Miglioli – Per la seconda volta il governo non si è presentato all’appuntamento (dopo aver dato la precedenza a un’interpellanza della Lega Nord) lasciando ancora una volta in sospeso le questioni sollevate dai parlamentari del PD e gli interrogativi dei cittadini della bassa modenese. Un atteggiamento che stigmatizziamo con forza e che dimostra quanto grande sia l’imbarazzo di una maggioranza spaccata al suo interno e incapace di fare chiarezza sul futuro del progetto di Independent». L’unico esponente del governo Berlusconi a fornire una risposta sul deposito di gas di Rivara era stato il sottosegretario all’Ambiente Menia, che aveva chiarito come al momento «non ci fossero le condizioni sufficienti per dare il via libera al deposito».

E QUESTI PRENDONO PER IL C…O L’OPPOSIZIONE E I CITTADINI CHE LI HANNO VOTATI.
L’ATTEGGIAMENTO DI SCAJOLA LA DICE LUNGA SU QUELLE CHE POTRANNO ESSERE LE DECISIONI FUTURE PRESE DAL GOVERNO PER LA BASSA!

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#216  11 Luglio 2008 – 08:07
A San Felice doveva essereci un incontro con l’on Alessandri, è saltato non si sa bene perchè anche se la data era già stata decisa e diramata dai giornali. Scajola doveva dare risposte alle interrogazioni del pd in parlamento, risposta rimandata la scorsa settimana poi ieri non si presenta neppure.
Presidenti, vicepresidenti e sedicenti tecnici che sparano idiozie a tutto spiano a favore del deposito.
Mi pare che qualcosa non giri per il verso giusto!
Mi aspetto una risposta chiarificatrice e seria dal centrodestra locale e non.

Un elettore sul punto di rottura

utente anonimo

#217  11 Luglio 2008 – 14:14
quelli del comitato sono considerati dei bigotti da chi segue la “illuminante” voce di giovanardi, e dall’ omonimo simpatico oratore, tanto per dimostrare il livello intellettivo dei simpatizzanti dei tumori.
ma mi chiedo una cosa, vale davvero la pena di continuare a battersi?
lasciamoielo fare lo stoccaggio a quei VERI BIGOTTI che lo vogliono, senza mai essere venuti ad una riunione, ignoranti riguardo al tema, che sperperano aria per farsi furbi! e che annuivano con espressioni da schiaffi alle parole di miss giovanardi.

spero solo che quando cominceranno a scavare vi tremi a tal punto la casa da farvela cadere addosso, e se non vi succederà nulla con scosse varie, spero che sappiate cosa vuole dire avere un parente malato di tumore, la vostra casa che non vale piu nulla, e la nostra cittadina invasa da extracomunitari e cinesi.

utente anonimo

#218  11 Luglio 2008 – 14:18
a colui che disse la frase: > piu o meno disse questo, ma non ero attento quando la espresse al comizzio con giovanardi ( er mejo de er colosseo, si fa per dire…)

ma morissi tu!
e lo stoccaggio non è utile, ma piuttosto è conveniente dal punto di vista finanziario, ma di sicuro non serve a farti passare da un continente all’ altro, speriamo che un’ aereo proveniente dall’ inghilterra si schianti presto…chi vuole intendere intenda.

utente anonimo

#219  11 Luglio 2008 – 16:23
prima il deposito gas, poi una bella centrale turbogas, poi qualche ceramica …
Lo sviluppo in arrivo ….
utente anonimo

#220  11 Luglio 2008 – 16:54
219Dimentichi il compostaggio, la discarica decuplicata , il bruciatore di sorgo(per adesso) , la cispadana , e tutto quanto fà spettacolo.
Dimenticavo di dire che c è un sindaco che dice che la bassa ha gia dato.
Cosa vuole anche farci un prelievo di sangue???
Con i politici e l ideologia , non si arriva da nessuna parete .
Prendete coscienza e incazzatevi.
é un vostro diritto.
Niente violenza , ma a casa chi vuole speculare su noi e i nostri figli

RaimoNNO GAS agni(badate bene)

utente anonimo

#221  11 Luglio 2008 – 16:57
la bassa ha gia dato.
ora deve prenderlo …

dicesi ripresa in atto

utente anonimo

#222  11 Luglio 2008 – 17:17
Non ripresa ma RI presa
utente anonimo

#223  11 Luglio 2008 – 20:10
con il gioco che è iniziato sulle firme dei post, non ci capisco più nulla, ma lo trovo divertente, stà di fatto che ho perso degli amici con cui si interloquiva…
interessante l’accusa ridocoldenigratoria di essere dei “bigotti”, (che prendo per buona), da parte di giovanardi…c’è da spanciarsi dal ridere, per chi, come me, ha una cultura che è impossibile definire “bigotta”, eppure, stranamente, sono contro il deposito gas,
giovanardi accusa qualcun altro di essere bigotto?, non ci posso credere, ha dato l’ultimo colpo di grazia a chi ancora credeva fosse una persona con capacità intellettive…

quello che stà accadendo doveva accadere, lo sgamare degli esponenti del centrodestra era non solo prevedibile, ne riparleremo…

salute
carlo.v

utente anonimo

#224  11 Luglio 2008 – 21:05
Ciao Carlo.v,
non dubitare siamo tutti presenti, da Fabrizio a Fefa a Caronte e gli altri, assieme a tanti amici di quella ormai nota società che ogni giorno posta articoli di giornale sul blog.
Tranquillo, siamo tutti in attesa di conoscere le mosse di chi ci “vuole tanto bene” per demolirle.

Un saluto da tutti!

utente anonimo

#225  11 Luglio 2008 – 21:39
Si può anche prendere in considerazione di cambiare gestore per l’energia: grazie enel, ora puoi anche andare a farti fottere…

un saluto a carlo.v e a tutti i NO GAS con gli alias al seguito !!!

Caronte

utente anonimo

#226  11 Luglio 2008 – 21:52
223 nn consideravo te come bigotto, ma è il modo in cui ci considerano i giovanardini
utente anonimo

#227  11 Luglio 2008 – 22:12
Ci sono due “galleti” nel centrodestra modenese che si sono schierati uno dalla nostra parte e uno dall’altra o meglio una dalla nostra parte: l’on Bertolini.

Adesso però non è proprio particolarmente vicina al cuore di Silvio ma ci sono tutte le premesse che ribalti la situazione a suo favore per il pacchetto di voti che ha nell’elettorato rispetto a goivanardi.

Poi c’ è la lega sulla quale a livello locale possiamo essere certi che è nogas e non cxi sono elementi da dubitare che lo sia anche a livello nazionale.

Infine c’è alleanza nazionale che sulla questione gas non si è mai sbilanciata troppo a livello provinciale e regionale si può dire che è stata alla finestra .

Data la lottizzazione nelle nomine della Commissione di Via nazionale e dato che AN a livello nazionale si è espressa per il nogas il sigas non dovrebbe avere un gran peso nella comissione di Via il che ci fa ben sperare.

Ci sono poi le elezioni amministrative alle porte e nel centrodestra c’è chi si vede precluso il raggiungimento dell’agognata poltrona per la quale si da da da fare da anni .

Che poltrona può dare a tutti questi il Giovanardi ??

Che successo elettorale otterrano i candidati di Giovanardi da noi ?

Se non si sentissero in difficoltà i gasificatori non farebbero tutto il can can che stanno facendo.

E’ meno brutta di quello che in molti pensano.

Buona notte a tutti

utente anonimo

#228  12 Luglio 2008 – 07:27
L’Informazione 12/07/08

OGGI NON CI SONO NOTIZIE SUL GAS, VOGLIAMO PARLARE PERO’ DI SICUREZZA IMPORTANTISSIMA OLTRE ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE DELLA BASSA .

MIRANDOLA I sindacati di polizia Consap e Siulp si rivolgono al presidente dell’Area Nord Raimondo Soragni
«Almeno sei agenti per contrastare la criminalità»
«Con l’attuale organico dimezzato è impossibile garantire sicurezza ai cittadini»

Continua l’emergenza al commissariato di Mirandola. Dopo gli appelli a più riprese al prefetto e al questore, i sindacati di polizia si sono rivolti al presidente dell’Unione Comuni dell’Area Nord, Raimondo Soragni, per ricevere il necessario supporto politico e istituzionale alla richiesta, rivolta al Ministero
dell’Interno e che viene considerata l’unica soluzione per risolvere i cronici problemi di organico: consentire il trasferimento diretto e straordinario degli agenti di polizia che hanno già presentato domanda di assegnazione al commissariato di Mirandola e l’aggregazione di non meno di sei agenti in forza al reparto mobile di Bologna o in alternative ad altre questure, tenuto conto del fatto che potrebbero essere disponibili alloggi di servizio.
Una proposta concreta, dunque, che le segreterie provinciali di Consap e Siulp ritengono indispensabile per «servire degnamente gli 85mila cittadini residenti nell’Area Nord».
L’allarme è stato lanciato, tra l’altro, da tempo e in modo che non lascia spazio a dubbi. «La criminalità nell’Area Nord – si legge in una nota congiunta – ha subito un considerevole e inaccettabile aumento, che la recente bomba carta esplosa a Concordia ha di fatto evidenziato. L’attuale organico del commissariato risulta insufficiente a garantire il controllo del territorio e l’attività investigativa oltre che al normale disbrigo delle pratiche burocratiche». Tutto ciò risulta ancora più grave alla luce di un particolare preoccupante. «L’attuale organico del settore investigativo – proseguono Consap e Siulp – è stato praticamente dimezzato nel corso degli ultimi due, tre anni, rendendo quindi quasi impossibile organizzare attività di contrasto alla crescente criminalità». E il Ministero di fronte alla numerose
sollecitazioni di fatto non risponde. «Continua a trasferire senza cambio dipendenti – afferma la nota – e se a ciò si aggiunge un agente aggregato ad altro reparto e due casi di malattia, l’organico dai previsti 36 operatori si trova a potere contare effettivamente su 27».
(Giuseppe Quattrini)

Cosa volete che importi a tutti i parlamentari e senatori che decidono per noi a Roma, loro girano con la scorta, in più, giorno e notte hanno case e ville presidiate dalle forze dell’ordine.
Alla sicurezza dei cittadini, per risparmiare tagliano i fondi e l’organico di polizia e carabinieri, poi quei pochi che restano casomai devono andare a fare servizio d’ordine agli stadi, ai concerti oppure a rinforzare la scorta di qualche papavero che se ne va in giro per l’italia.
POVERI NOI!!!

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#229  12 Luglio 2008 – 11:44
Tagliaferri dell’IGM sull’Informazione di Modena del 10 u.s. (post 211):

”Purchè ci siano degli esperti indipendenti, anche che non conoscano il progetto precedente. Quello che vogliamo evitare è che in una commissione ci sia ancora un docente di gastronomia, come accaduto con il tavolo tecnico della Provincia». Il riferimento è all’agronomo che l’assessore Caldana non ha mancato di difendere in diretta giustificando la sua presenza all’interno del tavolo tecnico provinciale con «le pesanti ripercussioni che il deposito avrebbe potuto avere sui terreni di Rivara».

Qualcuno conosce la biografia/curriculum del dott. (in cosa?) Tagliaferri, Project Manager per il deposito di Rivara?
Da dove viene?
Cosa faceva prima?
Che studi ha fatto?
Lo chiamano dottore. In cosa?

Il sito IR/IGM non lo menziona.
Molto strano.
Quasi preoccupante.
Scheletri nell’armadio?

utente anonimo

#230  12 Luglio 2008 – 14:38
Chicco Tagliaferri
-Frequentatore di feste e compleanni VIP
-Consulente di grandi aziende (pubbliche e private) del settore energetico nell’area delle relazioni con il territorio, dell’accettabilità sociale degli impianti industriali e delle comunicazioni con le comunità locali (ultimamente per lui comunicare significa citare comitati, sindaci e giornalisti in tribunale ndr)
-Su un documento della provincia di Venezia inerente allo stoccaggio in acquifero di Canton viene citato come “Sig. Chicco Tagliaferri consulente Igm”
-Nel 2002 è citato sulla Gazzetta dello Sport come P.R. per il ritorno sul ring del pugile Patrizio Oliva
-Sempre nel 2002 viene citato in un articolo della “Provincia Cosentina” come – ingegnere ambientalista nelle vicende di una centrale dell’Ansaldo.
-Ex A.D. di un gruppo di consulenza
esperto in affari pubblici, analisi ambiente, strategia di comunicazione e relazioni con le comunità locali.

Praticamente la tipica persona che per soldi fa di tutto per i potenti e appena può zac… con o senza vasellina.

Ivan NO-GASki

utente anonimo

#231  12 Luglio 2008 – 18:08
a sem mis propria ben !
utente anonimo

#232  12 Luglio 2008 – 18:20
Quante similitudini con un altro chicco, fondatore di legambiente ma ora convinto nuclearista….

NOschesedagdalGAS

utente anonimo

#233  12 Luglio 2008 – 18:28
ancora mei !
utente anonimo

#234  13 Luglio 2008 – 09:10
GAZZETTA DI MODENA 13/07/08

Carletti (Pd): «Progetto privato Giovanardi e Ingv poco chiari»
DEPOSITO GAS

SAN FELICE. Alessandro Carletti, capogruppo del Pd, presenterà in consiglio un ordine del giorno sul deposito gas in cui, oltre ad evidenziare le ormai tradizionali criticità invita a puntare sul risparmio energetico e sulle fonti alternative. Ma Carletti va anche all’attacco di Giovanardi e dell’Ingv. «La presentazione effettuata a Mirandola nel convegno del Pdl ha dimostrato che le nuove soluzioni progettuali per il deposito riguardano esclusivamente la superficie e non contribuisce a fare chiarezza sulle criticità contestate. Non ci risulta chiaro per quale motivo un alto rappresentante delle istituzioni ed un organismo tecnico dello Stato promuovano e/o partecipino ad un incontro pubblico, sostenendo la realizzazione di un progetto di natura privata, a carattere meramente speculativo che non è previsto in nessuno strumento di pianificazione locale o nazionale e del quale non è mai stata dimostrata la reale necessità nè tanto meno la pubblica utilità».

GIOVANARDI:
SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CON DELEGA ALLA FAMIGLIA E ALLA DROGA DI CUI DOVREBBE OCCUPARSI. (SAREBBE BENE DESSE UN OCCHIATA ANCHE AI SUOI COLLEGHI ROMANI)

BOSCHI E QUATTROCCHI:
TECNICI INGV PAGATI DAI CONTRIBUENTI CHE CALDEGGIANO E SPONSORIZZANO IMPRESE PRIVATE…QUI GATTA CI COVA PROPRIO.

—————————-

Tra Unione e Comitato
Cispadana Dialogo sul tracciato

MIRANDOLA. Dopo tante polemiche. Dopo l’annuncio del ricorso di Autostrade Estensi (Cmb). Dopo i recenti attacchi del Pd di Concordia al Comitato intercomunale, sulla Cispadana e sull’impatto che l’autostrada provocherò, ora si profila il dialogo. Lo invocano i Socialisti, lo invoca Prc. «Apprendiamo con soddisfazione – recita la nota del segretario Lugli – il fatto che il presidente dell’Unione Soragni abbia ricevuto il Comitato intercomunale per un confronto sul merito del tracciato. Dopo il muro contro muro dei mesi scorsi, che ha portato anche il sindaco Costi a rompere con Prc a Mirandola, è positivo che finalmente anche le istituzioni si aprano ad un confronto sulle criticità oggettive che pone il tracciato scelto dalla Regione. L’impatto sulla viabilità locale, lo spostamento di intensi volumi di traffico su una zona già impattata, la devastazione di pregiate zone agricole, la vicinanza del tracciato a scuole e centri abitati sono elementi che la Regione deve considerare. Il corridoio storico che doveva ospitare la Cispadana urbana era previsto per rispondere al traffico locale, non certo per ospitare un’autostrada. Auspichiamo che l’apertura serva affinchè anche la Regione valuti l’opportunità di dare corso ad una sempre più indispensabile valutazione sul tracciato migliore. Non si tratta di perdere tempo, anzi di sfruttare tempo prezioso per realizzare al meglio un’opera che rimarrà per sempre». (el.pe)

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#235  13 Luglio 2008 – 11:15
x 230

Capisco: pare che dopo la stangata sui denti hanno preso un faccendiere e gli hanno detto: vai avanti tu …. che a me viene da ridere

utente anonimo

#236  13 Luglio 2008 – 14:28
229 230 ecc
Avete presente il coker spaniel di asss fidanken???
Ebbene, il Chicco , non ha niente da far vedere, ma esalta il niente, il nulla, la bassezza piu totale, trasformandola in un successo clamoroso, in un progetto senza eguali.
Peccato che fra poco dovrà andare a Roma, dove 50 tecnici che non guardano drive inn (come si scrive?) non sopportano i coker e i presentatori di meraviglie, ma tengono conto solo dei dati oggettivi, bocceranno clamorosamente , e definitivamente il castello di sabbia che il tagliametalli ha cosi furbescamente architettato.
Obbiettivamente preferivo Bencini, il buon Venturi, e chi , vuoi per convinzione, o convinzione fatta convenire , si apriva allo scontro , perdeva le staffe , e perdeva ore a insultarci sul blog.
Purtroppo i tempi sono cambiati , l aria non tira piu solo verso massa , quindi hanno assoldato il prestigiatore di coker che fra un ass ass fidanchen e l altro ,

ultimamente c è chi giura che bazzica camposanto e dintorni.
Un nuovo spettacolo stà per
cominciare?.

Ezio GREGGIO erg

utente anonimo

#237  13 Luglio 2008 – 18:36
Chicco…dove c’è un tombinoooo.
utente anonimo

#238  13 Luglio 2008 – 19:08
Questi elementi (tagliametalli e soci), vanno tenuti sotto controllo, sono capaci delle mosse più spregiudicate e impensabili, sono dei potenti dispensatori di buste senza indirizzo con all’interno fior di bigliettoni, se trovano il tipo disposto a vendere terreni senza fare storie ci si buttano a capo fitto pur di mettere in atto la loro nefandezza nei dintorni di San Felice/Rivara.
Anche Camposanto può essere nel loro mirino, come Cabianca o Bottegone.
Se così fosse vedremo come si comporterà la nuova amministrazione Baldini.
Il pensiero di Mila Neri era conosciuto, ma il pensiero Baldini come sarà?

MA NOI SAREMO ANCHE LI’
OCCHI APERTI E SEMPRE NO GAS

utente anonimo

#239  13 Luglio 2008 – 21:04
Purtroppo sono loro a tenerci sottocontrollo.
Bisogna solo sapere quali sono i loro punti deboli, sicuramente ci sono e vedrete che salteranno fuori.
Animo gente, lo stoccaggio non lo faranno, saremmo dei fessi a farci calpestare da 4 prepotenti
utente anonimo

#240  13 Luglio 2008 – 21:08
il male del modno sono i vip di rivara, e di s.felice
utente anonimo

#241  13 Luglio 2008 – 22:02
Il male della bassa è l indifferenza ai problemi veri.
utente anonimo

#242  13 Luglio 2008 – 22:16
il male dell’italia è questa classe politica: da destra a sinistra.

Il cane mattley

utente anonimo

#243  14 Luglio 2008 – 07:44
L’Informazione 14/07/08

SAN FELICE Il vicesindaco Lino Luppi: «Non ci fidiamo di Independent»
Deposito gas, Comune all’attacco «Igm investa quei soldi in Bot»

di Mirko Roglia
Un attacco di tale violenza dialettica non era ancora arrivato a Igm da parte dell’amministrazione
comunale di San Felice sul Panaro. Lino Luppi infatti, vicesindaco della giunta Meschieri, non ha usato mezzi termini per svalutare le esternazioni dell’ingegner Tagliaferri di Igm, intervistato a Radio24.
«Dalle parole di Tagliaferri si deduce che tutti coloro che fino ad oggi hanno espresso un parere sul progetto, non conforme alle aspettative di Igm, sono di fatto degli emeriti incompetenti, riferendosi ai componenti del gruppo tecnico incaricato dalla Provincia di Modena e dalla Unione dei comuni dell’area Nord – continua Luppi – Tale gruppo, che comprendeva anche docenti universitari, è stato un importante esempio di competenza tecnica e oggettività nel giudizio, così come la commissione di Via e l’Ufficio Nazionale Minerario per gli idrocarburi e la geotermia (Unmig), che già nel 2005 aveva espresso su questo progetto un giudizio a dir poco impietoso». Ma i vertici di Independent non indietreggiano di fronte alla varietà delle accuse mosse dalle istituzioni e dall’intero territorio dell’area Nord, continuando a garantire la completa sicurezza. «Tutto quello che riesce a trovare Tagliaferri per essere convincente è che la migliore garanzia sulla validità del progetto deriva dal fatto che loro sono disposti a spendere questi 30 milioni di euro. Lui pensa che questo possa tranquillizzarci? A noi viene da pensare che se la loro capacità progettuale ed operativa è quella dimostrata fino ad oggi forse è meglio se quei soldi li investono in BOT». «Concordiamo pienamente con le riflessioni del presidente di Enel circa la necessità degli stoccaggi di gas, in Emilia Romagna già ce ne sono ed altri sono in corso di realizzazione conclude Luppi – Anche in provincia di Modena ci sono giacimenti esauriti che potrebbero essere utilmente impiegati e il fatto che questi non siano nella disponibilità di Igm non ci può costringere ad accettare un progetto pieno di incognite».

E VAAAIIIII LINOOOOO !!!!!!!!!

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#244  14 Luglio 2008 – 09:05
E pensare che i 30 milioni non verrebbero spesi se si utilizasse un deposito in via d’asaurimento o esaurito !

In più il deposito sarebbe sicuro .

utente anonimo

#245  14 Luglio 2008 – 11:14
Ora , oltre a Nevio, anche Lino dice NO AL GAS:!!!!!
Che sia troppo tardi?????
Sperem ad no!!!

Li NO GAS luppi

utente anonimo

#246  14 Luglio 2008 – 11:42
io credevo che un Project Manager doveva essere un ingegnere progettista di provata esperienza nel ramo degli acquiferi, non un ex manager di un pugile!
Cosa ci capisce di serbatoi sotterranei?
Mah!
utente anonimo

#247  14 Luglio 2008 – 13:31
carlo magno farà la stessa fine di ottaviano !!!! ( …. del turco naturalmente …. ).

s.anna gas management

utente anonimo

#248  14 Luglio 2008 – 14:08
Sindaci, vicesindaci, amministratori, politici dell’area nord e dintorni fate sentire la vostra voce, il seghetto da ferro e i suoi accoliti devono sapere che siete con la popolazione, che nei nostri territori le loro porcherie non avranno futuro e che non cederemo a nessun’offerta di danaro, la sicurezza dei cittadini non si vende!
Caro seghetto da ferro, il gas sotto i nostri piedi non lo metterete, la dorsale ferrarese è con noi, ed è pronta arespingere il vostro pazzo progetto.

bassa-NO del GAS

utente anonimo

#249  14 Luglio 2008 – 14:55
questo intervento sul potere trasversale e il partito del cemento direi che ci interessa molto da vicino, qui parla della liguria ma è la stessa cosa….. (dal blog di beppe grillo)

In Liguria “Forza DS” funziona molto bene e i risultati si vedono. Al posto della costa c’è il cemento. La Casa della Legalità mi ha inviato una lettera sul libro: “Il partito del cemento”.

“Caro Beppe,
nulla di più vero di quanto hai affermato l’otto luglio. Il problema non è tanto Silvio Berlusconi, ma il Comitato di Affari, trasversale di cui lui è oggi garante e che resta immutato se a Palazzo Chigi vi è Prodi, D’Alema o qualunque altra espressione della nomenklatura, qualunque compagine di governo ci sia, il regista è e resta quell’occulto ed osceno comitato di affari che sta devastando il Paese.
Il giudice Roberto Scarpinato nel suo ultimo libro, “Il ritorno del Principe”, afferma: “alcuni dei più noti processi celebrati in questi ultimi anni hanno dimostrato che l’occulta trasversalità della gestione del potere del nostro Paese non è storia del passato, determinata da patologie transitorie, ma realtà strutturale… Il potere visibile rischia così di divenire il figlio bastardo di quello invisibile, generato a sua volta da una miriade di segreti matrimoni di interessi o di transazioni sottobanco… Un sistema integrato di soggetti individuali e collettivi. Una sorta di tavola dove siedono figure diverse, non tutte necessariamente dotate di specifica professionalità criminale: il politico, l’alto dirigente pubblico, l’imprenditore, il finanziare, il faccendiere, esponenti delle istituzioni e, non di rado, il portavoce delle mafie…”
Ma visto che il Potere è ben attento a non far vedere la realtà, offrendo meravigliosi colpi di teatro, occorre un esempio concreto, altrimenti l’inganno del Potere continuerà a far pensare che ci siano una Maggioranza ed una Opposizione alternative, quando invece sono complementari.
Il libro: “Il Partito del Cemento”, di Marco Preve e Ferruccio Sansa spiega quanto sia invasiva e distruttiva la commistione d’interessi che piega l’interesse pubblico a quello privato. Si parla del cemento (tre milioni di metri cubi di colate programmate) che coprirà il poco che resta della costa e della collina ligure. Porticcioli, grattaceli, complessi residenziali e box, strade e riempimenti, cambieranno per sempre il volto della Liguria, dove già, per l’Istat, dal 1995 al 2005 è stato cancellato il 45,55% del territorio libero da costruzioni, mentre il turismo è in crisi perché la “bellezza” del paesaggio svanisce. Speculazioni che avvengono con il completo asservimento delle Pubbliche Amministrazioni agli interessi dei faccendieri. I Piani Urbanistici come i Piani di Bacino o di tutela del paesaggio e della costa sono di fatto cancellati e riscritti direttamente sotto dettatura dagli speculatori, sulla base delle loro esigenze, spesso ignorando i rischi per il dissesto idrogeologico di ampie zone del territorio.
Il libro fotografa la realtà e fa conoscere nomi e cognomi dei protagonisti. Si comprende che è realtà l’asse trasversale tra centro-destra e centro-sinistra e la comune commistione con gli affari (anche quelli non troppo “puliti”). Si vede che coloro che si mostrano “garanti” della Questione Morale sono piegati e parte di questo “sistema”. Comprendiamo che vi sono luoghi che hanno sostituito le Istituzioni, svuotandole di ogni minimo potere di controllo o indirizzo. Luoghi mascherati da associazioni culturali o fondazioni, come “Maestrale”, che rappresentano lo strumento per incontri d’interesse (che producono scambio, ricatto e clientela), e che poi fanno ratificare i “patti” dalle Istituzioni al fine di garantirsi una parvenza di legalità. Nel libro si parla dei potenti di questa regione, come Claudio Burlando e Claudio Scajola. Si racconta di Luigi Grillo. Ma si parla anche dei piccoli Comuni dove gli interessi speculativi del cemento uniscono tutti coloro che gestiscono la cosa pubblica. Dalla lettura si apprende un’altra realtà inquietante: l’infiltrazione mafiosa. Ne parla il giudice dell’antimafia Anna Canepa: “E’ importante non dimenticare che Criminalità Organizzata non è solo violenza, estorsioni, omicidi, ma è soprattutto, nelle realtà come la nostra, penetrazione nella economia legale e nel mercato attraverso il riciclaggio del denaro; ed è bene ricordare che è attraverso lo strumento dell’appalto e sopratutto del subappalto che l’economia legale viene pesantemente infiltrata e condizionata da quella illegale. E quindi, quella colata di cemento, che con la benedizione trasversale di tutte le forze politiche, sta per abbattersi sulla Liguria, in particolare attraverso la costruzione dei porticcioli turistici (e degli insediamenti connessi) dovrebbe essere oggetto di grande preoccupazione, per non dire allarme.”
Alla presentazione del libro, lo scrittore Maurizio Maggiani ha detto: “I politici e non solo loro, hanno avuto il Potere, hanno tuttora il Potere di decidere per me la mia vita, e lo hanno fatto, hanno radicalmente cambiato… le mie speranze di vita ed in particolare lo hanno definitivamente fatto per la generazione che verrà dopo la mia… E’ successo che l’enorme potere di decidere è stato usato per le decisioni totalmente estranee ai miei bisogni ed ai bisogni della mia comunità…”.
Ora dobbiamo solo muoverci noi tutti senza delega a chicchessia per difendere la nostra terra, la nostra comunità, il nostro futuro,
Da quando “Il Partito del Cemento” è nelle librerie, tutti i politici ed amministratori, di destra e di sinistra, in Liguria si dicono contro le speculazioni e per l’ambiente, nell’estremo tentativo di nascondere l’osceno. Non facciamoci incantare!” Casa della Legalità

utente anonimo

#250  14 Luglio 2008 – 16:04
La sindachessa di camposanto, è sordomuta? menefreghista? o in procinto di essere affarista????
utente anonimo

#251  14 Luglio 2008 – 17:59
Dal post 238
Anche Camposanto può essere nel loro mirino, come Cabianca o Bottegone.
Se così fosse vedremo come si comporterà la nuova amministrazione Baldini.
Il pensiero di Mila Neri era conosciuto, ma il pensiero Baldini come sarà?

QUESTA DOMANDA ESIGE UNA RISPOSTA!
Chissà se la Baldini viene a rispondere sul blog come fece a suo tempo la Neri.

Voi che ne dite?
Io nutro qualche dubbio.

utente anonimo

#252  14 Luglio 2008 – 19:37
Oramai tutta la sinistra è schierata !

L’interrogativo che poni ha la risposta scontata.

utente anonimo

#253  14 Luglio 2008 – 20:19
X 252
No no, la risposta della Baldini non dovrà essere politica (certamente scontata), ma… personale.
Capisciammè!
utente anonimo

#254  16 Luglio 2008 – 09:34
Cari amici
Venerdi’ 18 c.m. i rappresentanti del comitato intercomunale”fuori l’autostrada dai centri abitati” incontreranno i 9 sindaci dell’area nord.
Sarebbe interessante sapere, dagli amici frequentatori del blog, quali domande fareste se vi trovaste di fronte ai nostri “Razdor”???
Chissa che qualcuno non si faccia portavoce delle vostre perplessita’e dei vostri quesiti!
Un saluto affettuoso
Un Ranaar
utente anonimo

#255  16 Luglio 2008 – 16:38
Finalmente si sono degnati di ascoltarvi.

Io ricorderei loro:

1) che sono nostri dipendenti;

2) che per quanto hanno fatto si possono considerati licenziati,

3) che ci ringrazino perchè li informiamo con un ampio anticipo di trovarsi un altro lavoro;

4) e che non rilasciamo loro alcun buon servito.

Gigh insoma che se a sa psis già da adesa agh dareva i ot dì !

LIBERO

utente anonimo

#256  16 Luglio 2008 – 16:45
LIbero
ti prego : non nominare piu’quel termine cosi veusto e obsoleto e anche un po’ offensivo per i nostri rasdor: LAVORO?????
Ma sei impazzito ;lascia perdere
utente anonimo

#257  16 Luglio 2008 – 17:19
stoccaggio co2:
Energia in Italia: problemi
e prospettive (1990 – 2020)
Società Italiana di Fisica SIF
aprile 2008
Le maggiori iniziative per lo sviluppo e la dimostrazione delle tecnologie CCS alla
produzione termoelettrica, da carbone in particolare, sono state prese in Italia dall‘ENEL, che
intende giocare un ruolo di primo piano con la realizzazione di alcuni progetti dimostrativi. A
tal proposito l‘ENEL ha in programma la realizzazione di un progetto dimostrativo di cattura
post-combustione e di stoccaggio geologico della CO2, in un sito da definire. L‘impianto è
progettato per trattare circa il 30% dei gas che fuoriescono da un’unità da 660 MWe,
corrispondente a circa 1 Mt/a di CO2, che sarà trasportata fino al sito di stoccaggio e iniettata
in serbatoi sotterranei della tipologia nota come acquiferi salini profondi.

il sito non è indicato, ma guardacaso la centrale di porto tolle, di cui si vuole la conversione a carbone, ha quattro gruppi da 660 MW l’uno…

salute
carlo.v

utente anonimo

#258  17 Luglio 2008 – 07:19
LA GAZZETTA DI MODENA Giovedì, 17 LUGLIO 2008

Il governo: il deposito gas di Rivara non è una priorità

Il sottosegretario Urso ha risposto in parlamento ai deputati modenesi del Pd

SAN FELICE. Non esiste ancora un piano energetico nazionale e dunque il maxi deposito del gas di Rivara non è, al momento, nelle priorità del governoi. Nello stesso tempo però, il sottosegretario Urso che ieri in parlamento ha risposto all’interrogazione sullo stoccaggio nella Bassa presentata dai deputati modenesi del Pd, Miglioli e Ghizzoni, ha annunciato che ulteriori 10 progetti di stoccaggio sono in corso di valutazione e che quando Independent – la società inglese che vuole realizzare il deposito a Rivara – ripresenterà il progetto dovrà rifare tutto l’iter per sottoporsi all’esame della commissione Via. E’ questa la sostanza dell’intervento del sottosegretario Urso che però non ha soddisfatto l’on. Ivano Miglioli. «Una risposta tardiva, vaga, insoddisfacente – questo il commento dell’on. Miglioli – In ogni caso il sottosegretario ha confermato nella sua risposta che non esiste ancora un piano energetico nazionale e quindi, di conseguenza, a Rivara non è previsto per ora alcun deposito di gas; ha anche confermato che la società Igm intende presentare – ma non si sa quando – un nuovo progetto di stoccaggio che sarà sottoposto a valutazione d’impatto ambientale anche degli enti locali e per il quale la Regione potrà esprimere un nuovo parere al ministero dell’Ambiente. Non ha invece chiarito – contrariamente a quanto da noi richiesto – se il sottosegretario Giovanardi, nelle sue esternazioni su Rivara, parli a nome del governo o a titolo personale». «Urso ha invece accennato – ed è questa per Miglioli l’unica novità – all’esistenza di ulteriori dieci progetti di stoccaggio in corso di valutazione, alcuni in fase di Via. Alla luce di tutto ciò continueremo a vigilare, in Parlamento e sul territorio, affinché siano garantite, oltre a procedure trasparenti, tutte le condizioni di sicurezza, di tutela della salute e dell’ambiente».
Soddisfatto, invece, Andrea Leoni consigliere regionale di Forza Italia: «E’ confermato che Rivara non rientra nei piani del governo e anche la nostra posizione non cambia: era e resta no». (gianluca pedrazzi)

ooooooooooooooooooooooooooooo

L’Iformazione 17/07/09

SAN FELICE Il sottosegretario Urso ha replicato a una interrogazione del Partito Democratico
Gas, il governo risponde a metà
«Rivara al momento è fuori dal piano energetico nazionale»

di Massimiliano Papasso
«Al momento l’istanza di stoccaggio gas per l’area di Rivara non è contemplata nel Piano di approvvigionamento energetico nazionale.
Resta il fatto che i depositi di gas sono strutture indispensabili per lo sviluppo economico del nostro paese». Non è una bocciatura nè tantomeno una promozione per il deposito gas di Rivara la risposta che ieri pomeriggio è arrivata direttamente dall’aula di Montecitorio dove, il sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso, ha replicato ad una interrogazione presentata da vari membri del Pd, tra cui Ivano Miglioli e Manuela Ghizzoni. Parole che se da un lato hanno confermato che il governo non ha ancora un’idea precisa sul deposito gas di Rivara, dall’altro evidenzia come quella dello stoccaggio del combustibile sia un tema caldeggiato dall’esecutivo capitanato da Silvio Berlusconi, tanto che per ammissione dello stesso sottosegretario Urso ci sarebbero al vaglio dei tecnici del ministero altri «dieci progetti di stoccaggio, alcuni dei quali in fase di Via». «Quella del governo è una risposta insoddisfacente da un lato e preoccupante dall’altro – commenta l’onorevole Miglioli del Pd – visto che anche se ammette che Rivara non è inserito nel piano energetico nazionale ammette che conosce l’intenzione di Igm di presentare un nuovo progetto. Non ha invece chiarito se il sottosegretario Giovanardi, nelle sue esternazioni su Rivara, parli a nome del governo o a titolo del tutto personale.

———————————–

LA DENUNCIA Annuncio del presidente Raimondo Soragni
«Independent voleva costruire
un altro deposito in Veneto»
Non c’era solo la montagna sepolta di Rivara nei progetti di Indepedent per la costruzione di un maxi-deposito di gas. Prima di individuare e scegliere l’ormai famoso fondo
«Lumachina», i tecnici della società inglese avevano sondato anche un altro sito in Veneto, quello di «Canton», nel piccolo comune di San Michele al Tagliamento. A rivelarlo è il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord, Raimondo
Soragni che ha deciso di divulgare l’informativa che proprio la Provincia di Venezia fece dopo l’analisi di un primo progetto presentato da Igm. Il sito di Rivara poi sarebbe poi
stato preferito a quello di Canton in quanto prevede un volume di stoccaggio molto maggiore e per la profondità del deposito. «Direi che tutto ciò si commenta da solo – ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni Raimondo Soragni
– ed è emblematico del modo di operare di Independent. Per
quanto ci riguarda, anche in vista della presentazione del nuovo progetto realizzato dalla Società inglese, ribadiamo per l’ennesima volta il nostro no».

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#259  17 Luglio 2008 – 10:49
Certo che se quello che si dice in giro del sindaco di Camposanto e di certi terreni di Bottegone è vero, la Baldini deve rendere conto non solo ai suoi concittadini ma anche a tutta la bassa.
Sarebbe opportuno che si facesse sentire e spiegasse le cose come stanno, ne potrebbe nascere un bel conflitto di interessi oltre a una bella incazzatura da patre di tutta la popolazione.

Forza sindaco, smentisca quello che si mormora o ci dica quali sono le intenzioni di famiglia!

Un cittadino preoccupato.

utente anonimo

#260  17 Luglio 2008 – 13:35
Dal televideo di TRC

“La risposta del sottosegretario Urso sullo stoccaggio di Rivara dimostra c’è più sintonia tra le mie iniziative dei mesi scorsi e il governo”. A sostenerlo è Carlo Giovanardi. In una nota, il sottosegretario modenese alla presidenza del consiglio, ribadisce che per il Governo i depositi di gas sono strutture indispensabili allo sviluppo economico. Da qui la volontà di procedere ai necessari approfondimenti tecnico-scientifici sul campo, come farà Indipendent a Rivara, per garantire la sicurezza degli stoccaggi.

E no, Carlo, non si dice “come farà Indipendent”, ma “come vorrebbe fare Indipendent”, perchè tagliametalli e la sua banda nella bassa non faranno alcun approfondimento, mettilo ben in testa tu e i tuoi amici del laghetto.

utente anonimo

#261  17 Luglio 2008 – 13:57
260
Dimostra cosa? chi ? come? Perché?
Secondo me conferma ancora una volta che Carlo Magno , é venuto nella bassa solo, ed è ripartito in compagnia, ringraziando per il lauto pasto offerto a lui e ING vari dall oste del lago dorato.
Una zanzara di passaggio mi ha riferito anche di sghignazzate nei confronti dei campesinos della bassa , che con 500 persone volevano fermare il progresso, ma si ricordino che ne basta una giusta al posto giusto e lor signori tornano , chi a sbavare ghisa, chi a promuovere pugili decaduti , e chi a nolleggiare barche…………….
NI NO GAS benvenuti
utente anonimo

#262  17 Luglio 2008 – 15:54
NON CHIAMATELO CARLO, SI CHIAMA CAG
utente anonimo

#263  17 Luglio 2008 – 20:38
X 262
ai bambini sai che non si insegano le parolacce….
utente anonimo

#264  17 Luglio 2008 – 20:57
Se lasciamo perdere , saranno i bambini (quando cresceranno ) a dirci le parolacce.
Nonno, zio, papà , ma tu dove c ….o eri quando quattro affaristi hanno infestato la nostra terra?
Come faremo a spiegargli che , se anche uno era un manager di un pugile, l altro sbavava ghisa, e l altro ancora nolleggava barche per pesca d altura, avevano un capitale di 4 soldi, riuscirono ugualmente a perforare la nostra terra e i nostri deredani?????
Meditate gente , incazzatevi all ossesso , perchè i nostri figli , hanno il diritto di continuare a vivere in questa bassa, che se anche bistrattata e sofferente, rimane l unica risorsa che abbiamo……………
NNOO GGAASS !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo

#265  17 Luglio 2008 – 22:15
x 264
Lasciar perdere, ma chi ha mai parlato di lasciar perdere, mi sembra di capire dai post che nessuno ha intenzione di lasciar perdere, anzi direi che la gente ogni giorno è sempre più arrabbiata e questo stimola sempre più a proseguire nella massima contrarietà al progetto n° 2 di stoccaggio che manterrà comunque intatte le criticità nel sottosuolo (impossibili da eliminare).
utente anonimo

#266  18 Luglio 2008 – 07:28
L’Informazione 18/07/08

RIVARA Dopo le parole del ministero delle Attività Produttive il sottosegretario modenese cerca di smorzare le polemiche
Giovanardi: «Sul gas il governo è d’accordo con me»
Nessun contrasto su Rivara. «Confermate le valutazioni espresse a Mirandola»

«Le parole pronunciate dal sottosegretario Urso durante la risposta all’interrogazione sul deposito gas di Rivara non fanno altro che confermare quanto da me precisato durante il convegno di Mirandola.
Chi dice il contrario non fa altro che cercare di attuare dei penosi tentativi di disinformazione».
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi non ci sta a passare per quello «sconfessato» dal suo stesso governo sulla vicenda Rivara. Lui che da quel 9 giugno a Mirandola ha espresso a chiare lettere le sue idee sulla questione gas nella Bassa, ha letto nelle parole del suo collega
d’esecutivo Adolfo Urso la stessa volontà d’intenti. «Nella risposta resa mercoledì scorso all’interpellanza dell’onorevole Miglioli sullo stoccaggio di “Rivara”- spiega Giovanardi – il sottosegretario Urso ha precisato che siccome depositi di gas sono strutture indispensabili allo sviluppo economico del paese ed al contenimento dei prezzi dell’energia per le famiglie e le imprese, il governo ritiene opportuno procedere ai necessari approfondimenti tecnico- scientifici sul campo al fine di garantire le massime condizioni di sicurezza per le popolazioni. Una identica posizione che ho sostenuto nel convegno pubblico organizzato a
Mirandola in piena sintonia con la linea del governo». Quindi nessuna spaccatura nel governo sul caso Rivara, nessuna delegittimazione per Giovanardi e il suo operato. Anzi chi sostiere il contrario, per Giovanardi, commette un grande errore. «Mi sembrano pertanto penosi tentativi di disinformazione i commenti di quelli che ancora si domandano se Giovanardi parlava a titolo personale o del governo – conclude – o peggio ancora apprezzano la risposta del governo mentre sino a ieri si dicevano pregiudizialmente contrari a continuare negli studi di approfondimento della fattibilità dell’opera». Chi non è esattamente d’accordo con la linea Giovanardi nonostante la comune militanza politica è il consigliere regionale del Pdl, Andrea Leoni. «La risposta di ieri – attacca – smentisce sia le cassandre di una sinistra che ha strumentalmente attaccato il governo accusandolo di avvallare il progetto, sia chi il progetto lo ha sponsorizzato tentando di fare passare il concetto che chi è contro al deposito di gas a Rivara è contro a tutti i depositi di gas».
(Massimiliano Papasso)

TANTE CHIACCHIERE, TANTA ARIA AI DENTI, MA DI CONCRETO…..
TUTTI I POLITICI STANNO BLATERANDO SU UNA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO URSO CHE ALLA FINE NON HA RISPOSTO A NULLA E A NESSUNO.

NOvi GAStone &Co

utente anonimo

#267  18 Luglio 2008 – 09:08
i recentissimi dati sull’incidenza di cancro nell’ infanzia in Italia pubblicati dall’Associazione
Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell’ 1.1% dei tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro
complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi
casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’
incremento è addirittura del 3.2% annuo. Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia ( 138 casi 1990-98), Svizzera ( 141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che
per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i
linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via…

salute
carlo.v

utente anonimo

#268  18 Luglio 2008 – 15:57
I paradossi dell’uso improprio delle statistiche:

Dal 267:
Tali tassi di incidenza (di tumore infantile) in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia ( 138 casi 1990-98).

Poiche’ in Francia e Germania ci sono molti stoccaggi gas in acquifero e molte centrali nucleari, forse tali stoccaggi e centrali fanno bene alla salute?

utente anonimo

#269  18 Luglio 2008 – 16:06
Hai ragione 268,
visto che gli acquiferi fanno bene alla salute perchè non vai a trascorrere le tue ferie in Francia sulla candela fredda di tali impianti?
E mi raccomando…respira a pieni polmoni!
utente anonimo

#270  18 Luglio 2008 – 16:55
268
Alla salute non fanno bene sicuramente, ma al portafoglio di qualcuno giovano tantissimo, poichè , invece di riempire pozzi esausti a costi ridicoli, preferiscono spendere 30000000 euro solo per verificare.
Non ho ancora capito se questi denari verranno dalle casse dei proponenti l impianto , o se lo stato o la comunità europea sovvenzioneranno .
NO GASlerner
utente anonimo

#271  18 Luglio 2008 – 18:42
268, cerco di spiegarti il principio; in germania ed in francia hanno certamente inpianti che inquinano, quindi impattano sulla salute, ma hanno un territorio che, complessivamente, diluisce i dati statistici… in italia questo non è possibile, vista la conformazione geografica, la densità di popolazione su piccole aree, le condizioni geologiche e pedoclimatiche… la geografia è stata la prima scienza che si è occupata di ambiente,
un conto è fumare in una automobile con donne gravide e bambini a bordo, un conto è fumare all’aria aperta,

salute
carlo.v

utente anonimo

#272  18 Luglio 2008 – 21:44
caro carlo.v, diluisci pure i dati statistici, ma in francia mi sembra che per ben due volte in pochi giorni, hanno soprattutto innaffiato con acqua radioattiva……

l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare, come diceva ginaccio bartali !

ciao da Caronte

utente anonimo

#273  18 Luglio 2008 – 21:52
COMMISSIONE VIA: PRESTIGIACOMO, ENTRO 2008 STOP ARRETRATO
(ANSA) – ROMA – Entro il 2008 stop con il ”pesante arretrato” delle pratiche ferme alla Commissione di valutazione di impatto ambientale. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, rispondendo a un’interrogazione al Question Time alla Camera. ”L’obiettivo – ha detto – e’ quello di azzerare la pesante situazione ereditata entro fine di quest’anno” e in tal senso, ha ricordato, ”abbiamo istituito una task-force che dovra’ assistere la commissione”. In particolare Prestigiacomo ha detto di aver trovato ”un pesantissimo arretrato che io definireri scandaloso per un paese che ha bisgono di infrastrutture e di ammodernare il proprio sistema produttivo”. ”L’inattivita’ della Via, ha di fatto – ha proseguito il ministro – paralizzato la realizzazione di opere fondamentali per lo sviluppo del Paese. Sono ben 159 le pratiche ho trovato ferme e che attendono la valutazione e alcune sono in lista di attesa da 3 anni”. Inoltre sono 71 i pareri esitati ma pochi hanno ricevuto il decreto per partire, tutti gli altri sono in attesa.

”Quindi strade, autostrade, porti, dighe, centrali per la produzione di energia e alcune di energia rinnovabile che tanto bene farebbero all’ambiente, metanodotti, opere simbolo come il passaggio di Mestre e alcuni lotti della Sa-Rc sono in attesa di essere esaminati”, ha sottolineato Prestigiacomo ricordando la riorganizzazione della Commissione i cui componenti sono stati ridotti da 60 a 50 e sono state riviste le regole di funzionamento. L’11 luglio si sono insediati i nuovi commissari. ”In due mesi dall’inizio di attivita’, il Governo – ha detto Prestigiacomo – e’ intervenuto con una profonda revisione della commissione con l’intenzione di avere un organismo con maggiori professionalita’, che esaminino i progetti con giusto rigore ma che sia piu’ snello e operativo”.

Saluti da Caronte

utente anonimo

#274  20 Luglio 2008 – 08:35
LA GAZZETTA DI MODENA 19.07.08

San Felice. Il piano del governo
«Deposito gas ok ma ora servono approfondimenti»
GIANLUCA PEDRAZZI

SAN FELICE. E’ una battaglia sulla interpretazione delle parole. Lo è da oltre un anno e oggettivamente accadde già ai tempi della risposta del governo Prodi. Ora per la fattibilità o meno del maxi deposito gas di Rivara la battaglia è sulle parole del sottosegretario Urso che in Commissione Attività Produttive ha risposto agli on. Miglioli e Ghizzoni che volevano capire la posizione del governo.
Partiamo dalla posizione del governo espressa da Urso: non c’è ancora un piano energetico nazionale quindi il progetto di Rivara, al momento, non rientra tra le priorità. Ma che gli stoccaggi servano e che il governo li voglia per sopperire al deficit energetico è un dato di fatto: altri 10 progetti di stoccaggio sono in corso di valutazione, alcuni dei quali in fase Via. E visto che Independent intende presentare un nuovo progetto, solo in caso positivo del procedimento di Via il ministero dello Sviluppo Economico si attiverà per il conferimento della concessione, con approvazione del relativo programma dei lavori. «Alla luce degli elementi disponibili, il governo – ha sottolineato Uso nella risposta – ritiene opportuno procedere ai necessari approfondimenti, al fine di garantire le massime condizioni di sicurezze per le popolazioni».
A questo punto su quanto detto da Urso iniziano le interpretazioni.
Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi le parole di Urso confermano l’interesse del governo al progetto Rivara e sono perfettamente in linea con la sua posizione. «Il secondo progetto di Independent sarà valutato e, sottolineo, solo se garantirà la completa sicurezza per cittadini e ambiente il governo darà una risposta positiva», spiega Giovanardi.
Per l’on. Isabella Bertolini e il consigliere regionale Andrea Leoni della Pdl invece «con la risposta di Urso il governo ha ribadito il no al progetto. Sono state smentite le cassandre di sinistra e chi il progetto lo ha sponsorizzato. Il progetto Rivara non è contemplato nel Piano energetico nazionale in elaborazione e al ministero non risultano nemmeno i documenti necessari che la ditta dovrebbe presentare per le nuove verifiche. Tutto ciò riporta le lancette all’anno zero». Infine, sul deposito del gas interviene il presidente il sindaco Soragni che ricorda come «la giunta della Provincia di Venezia abbia bocciato lo scorso anno un altro progetto di Independent simile a quello di Rivara».

—————————————

LA GAZZETTA DI MODENA 20:07.08

La risposta di Urso al Pd
Deposito Rivara governo in linea con Giovanardi

SAN FELICE. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, il modenese Carlo Giovanardi, torna sul tema del progetto per il maxi-deposito di gas a Rivara, con una precisazione relativa alla risposta data dal sottosegretario Urso, in Commissione Attività Produttive, all’interrogazione presentata, in proposito, da Miglioli e Ghizzoni del Pd. Urso, infatti, nella sua risposta ha sottolineato come la posizione del governo rispecchi esattamente quella espressa da Carlo Giovanardi.
«Alla luce di quanto sin qui esposto ed evidenziato – ha sottolineato Urso nella risposta data in Commissione – e posto che i depositi di gas sono strutture indispensabili allo sviluppo economico del paese ed al contenimento dei prezzi dell’energia per famiglie ed imprese, il governo ritiene opportuno procedere ai necessari approfondimenti tecnico-scientifici sul campo, così come richiamato anche dal sottosegretario Giovanardi, al fine di garantire le massime condizioni di sicurezza per le popolazioni». Il governo dunque è interessato al progetto solo – come già anticipato da Giovanardi – se garantirà condizioni di sicurezza.

C.A.G.On COMINCIA A VENIRE SU PER UNA BRAGA, NON VI PARE?

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#275  20 Luglio 2008 – 20:40
io rispetto chi ha creduto, votando centrodestra, che le posizioni governative sul deposito gas di rivara cambiassero, e che il progetto fosse una volontà del centrosinistra, criticato perchè in commissione via aveva dato un no interlocutorio…, io rispetto, ma la considero una ennesima ingenuità…
le infrastrutture sono bipartisan, non nell’interesse del paese, purtroppo non solo, visto che usano soldi pubblici o ambiente pubblico, ma nell’interesse di chi ha bisogno di guadagnare,
bipartisan…
è ovvio, diamolo per scontato, senza continuare con questa tiritera giovanardi favorevole o pincopallo contrario (sempre nel centrodestra), è scontato che nel momento in cui riusciranno a dimostrare (anche pagando, nello stile classico governativo…) che il deposito è sicuro, qualsiasi governo lo acconsentirà, in particolare questo che ha scelto di mandare l’esercito a sedare le opposizioni popolari in caso di strutture considerate strategiche (attualmente discariche ed inceneritori…)
sarà dura…

salute
carlo.v

utente anonimo

#276  20 Luglio 2008 – 22:19
Caro Carlo,

prova e vedere con google il curriculum dei commissari della Via .

Ho l’impressione che abbiano scelto personaggi proni al trono e all’altare ………..del €.

utente anonimo

#277  21 Luglio 2008 – 15:14
Il timore è che con la fretta e la voglia di fare infrastrutture e porcherie varie, questa commissione sia stata nominata ad oK e passi sopra a qualsiasi criticità o perizia particolare pur di proseguire con le opere ed incassare euro.
Speriamo che qualcuno serio e prudente ci sia altriminti corriamo grossi rischi, i nostri gasatori hanno grasso per ungere tutto quello che scricchiola.

Fefa

utente anonimo

#278  22 Luglio 2008 – 06:49
LA GAZZETTA DI MODENA 22.07.2008

Mirandola. Incontro con la giunta per la Cispadana
Il Comitato all’Unione: «Spostate il tracciato»

MIRANDOLA. Faccia a faccia con la Giunta dell’Unione dei Comuni Area Nord. Il Comitato Intercomunale, che da mesi si batte per chiedere lo spostamento del tracciato della futura autostrada regionale Cispadana, non si arrende. E, nei giorni scorsi, ha portato la sua campagna di sensibilizzazione sulle criticità del tracciato storico ai nove sindaci che compongono la giunta.
«In un clima cordiale, assai diverso dalle animate assemblee della primavera scorsa, abbiamo portato all’attenzione dell’Unione anche il “peccato originale” della Cispadana – spiega il presidente del Comitato intercomunale, Giacomo Gibertoni – ovvero l’eccessiva vicinanza ai centri abitati della Bassa».
Sotto accusa quei 500 metri medi di distanza dai centri di Medolla, Mirandola, San Possidonio e Concordia. Che in alcuni punti si riduce fino ai 250 metri dalle nuove zone residenziali di Concordia.
Agli assessori è stato, quindi, consegnato il voluminoso dossier già portato a Roma nelle scorse settimane al presidente della Commissione dell’Ambiente della Camera Angelo Alessandri e fatto avere anche ai ministri dell’Ambiente e della Infrastrutture. «Ci auguriamo che la lettura attenta del nostro documento induca negli amministratori un ripensamento» sottolinea Gibertoni.
E alle provocazioni di chi chiede quale sia l’alternativa del Comitato, il vice presidente Nunzio Tinchelli replica: «Il comitato non ha ancora un suo progetto alternativo, ma crediamo che la distanza migliore sia quella che porta il nastro autostradale il più lontano possibile dagli abitati, in un nuovo corridoio meno devastante per la salute e l’ambiente». «Ora attendiamo che la Regione scelga e renda noto il progetto definitivo – conclude il segretario Guido Bellini – a quel punto predisporremo le osservazioni da inviare alla Commissione Via nazionale». Intanto prosegue la raccolta firme del Comitato, presente con i suoi banchetti ai mercati di Cavezzo e Mirandola, nonchè alle sagre paesane. Le sottoscrizione sono a quota 6mila. (el.pe)

utente anonimo

#279  22 Luglio 2008 – 09:15
Sono proni al trono ed all’altare del partito, quindi ancora peggio perchè questo da la possibilità di continuare a comandare indipendentemente dalle puttanate che combinano e di cui non si rendeno nemmeno conto.

Ditemi voi che competenza ha per giudicare la sicurezza del bombolone o di una centrale nucleare un insigne glaciologo ??

Quella di un oculista a giudicare una questione ortopedica !

Sarà stato il caldo dell’estate a dare alla testa !!

utente anonimo

#280  22 Luglio 2008 – 09:43
A meno che non intendano agire in tempi lunghi, quindi alla prossima era glaciale…
utente anonimo

#281  22 Luglio 2008 – 16:27
Vorrei ricordare a Bencini, Quattrocchi, Boschi, Tagliaferri, Erg, soci e politici compiacenti, che siamo sempre sul piede di guerra; se si scrive meno sul blog è perchè molti amici sono in vacanza a rimettersi in forze per sferrare gli attacchi al momento del bisogno e vi garantisco che di forze ne abbiamo e ne avremo da vendere.

NO STOCCAGGIO GAS

utente anonimo

#282  22 Luglio 2008 – 19:49
Tranquillo che un internet point si trova anche al mare per poter dire ai sopra citati lecchini di igm che ” sono ancora vivo, luridi vermi ” ( frase di clint eastwood nel film girato ad alcatraz ).

moby line ( il barcarolo è in vacanza )….

utente anonimo

#283  23 Luglio 2008 – 06:20
ANCHE LA TERRA SI ASSOCIA AL POST281

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.1 è avvenuto alle ore 05:22:25 italiane del giorno 23/Lug/2008 (03:22:25 23/Lug/2008 – UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV e dalla rete MedNet nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana.

Dati evento
——————————————————————————–

Event-ID 2202797220
Magnitudo(Ml) 3.1
Data-Ora 23/07/2008 alle 05:22:25 (italiane)
23/07/2008 alle 03:22:25 (UTC)
Coordinate 44.891°N, 11.203°E
Profondità 2.4 km
Distretto sismico Pianura_padana_emiliana

Comuni entro i 10Km

SAN FELICE SUL PANARO (MO)
Comuni tra 10 e 20km

BORGOFRANCO SUL PO (MN)
CARBONARA DI PO (MN)
FELONICA (MN)
MAGNACAVALLO (MN)
OSTIGLIA (MN)
PIEVE DI CORIANO (MN)
POGGIO RUSCO (MN)
REVERE (MN)
SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN)
SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN)
SCHIVENOGLIA (MN)
SERMIDE (MN)
VILLA POMA (MN)
BERGANTINO (RO)
CALTO (RO)
CASTELMASSA (RO)
CASTELNOVO BARIANO (RO)
MELARA (RO)
CAMPOSANTO (MO)
CAVEZZO (MO)
FINALE EMILIA (MO)
MEDOLLA (MO)
MIRANDOLA (MO)
RAVARINO (MO)
CREVALCORE (BO)
CENTO (FE)

Buon giorno (spero)
Fabrizio

utente anonimo

#284  23 Luglio 2008 – 06:59
LA GAZZETTA DI MODENA 23.07.08

Area Nord: il sindaco Soragni ha incontrato a Roma la terza carica dello Stato
Gas e polizia, Fini promette
Il presidente della Camera: «Più agenti per Mirandola»

MIRANDOLA. Tre agenti di polizia in più per rendere meno drammatica la situazione del Commissariato di Mirandola, a fronte del preoccupante fenomeno criminalità. E l’impegno ad evitare forzature e sorprese ai cittadini sulla vicenda gas. E’ il quadro dell’incontro tenutosi a Roma tra il presidente della Camera, onorevole Gianfranco Fini, e il presidente del Comuni Area Nord, il sindaco Raimondo Soragni. L’incontro si è svolto in un clima di cordialità che il sindaco dichiara di avere “molto apprezzato”. Fini e Soragni si sono parlati lunedì mattino a palazzo Montecitorio.
«L’incontro – fa sapere una nota dell’Unione – era stato richiesto dal presidente dell’Unione dei Comuni per informare il presidente Fini della vicenda dello stoccaggio gas di Rivara e della cronica emergenza di agenti al Commissariato di Mirandola, anche alla luce delle notizie dei tagli alle forze dell’ordine contenuti nella manovra di assestamento del Governo».
«Il presidente Fini – precisa la nota deo 9 Comuni della Bassa – ha dato piena disponibilità a collaborare con gli enti locali su queste delicate questioni. Sul gas di Rivara, l’Onorevole Fini ha preso atto della forte contrarietà al progetto della popolazione e delle istituzioni locali, affermando che al momento si deve in primo luogo attendere quello che sarà il nuovo responso della Commissione di Valutazione Impatto Ambientale la quale dovrà esprimersi sul nuovo progetto presentato da Independent».
«Per quanto riguarda invece il Commissariato di Mirandola, il presidente della Camera – prosegue la nota – si è impegnato ad attivarsi in tempi brevi per fare in modo che alcuni agenti vengano inviati presso il posto di polizia mirandolese».
«Si è trattato di un incontro molto cordiale – ha dichiarato Raimondo Soragni – e ho apprezzato la disponibilità del presidente Fini ad ascoltare le istanze del nostro territorio su due argomenti così importanti come il gas di Rivara e la sicurezza, dando la sua piena disponibilità a collaborare. Ritengo poi che, in questa circostanza, per quanto riguarda il problema della sicurezza, la politica locale abbia fatto realmente quanto ci veniva richiesto anche dai sindacati di polizia, ovvero recarsi direttamente a Roma per fare sentire la voce e le richieste dell’Area Nord».
«Ringraziamo il sindaco Soragni – commenta Michele Goldoni, segretario provinciale del Consap – per aver dato corso alle istanze dei sindacati di polizia. Tre operatori, auspicabilmente non aggregati, non basterebbero per coprire l’effettiva carenza d’organico. Ma rimaniamo in fiduciosa attesa di vedere se dalle parole si potrà passare ai fatti, alla luce delle tante promesse mai mantenute».
L’onorevole Fini conosce la Bassa, dove ha amicizie politiche e personali e dove a volte si reca per fare loro visita.
In una occasione visitò anche l’ospedale di Mirandola.

oooooooooooooooooooooooooooooo

L’Informazione 23.07.08

FINALE Faccia a faccia tra il primo cittadino e il presidente
Rivara, Soragni incontra Fini
Gas e commissariato di Mirandola gli argomenti

Soragni da Fini per portare alla sua attenzione la vicenda del gas di Rivara e i problemi di personale del commissariato di Mirandola. Il presidente dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord e Sindaco di Finale
Emilia Raimondo Soragni si è recato lunedì scorso a Roma per incontrare il Presidente della Camera Gianfranco Fini. L’incontro era stato richiesto dal Presidente dell’Unione dei Comuni per informare Fini della vicenda dello stoccaggio gas di Rivara e della cronica emergenza di agenti al commissariato di Mirandola, anche alla luce delle notizie dei tagli alle forze dell’ordine contenuti nella manovra del Governo. Fini ha dato piena disponibilità a collaborare con gli Enti locali su queste delicate questioni. Sul gas di Rivara, il presidente della Camera ha preso atto della forte contrarietà al progetto della popolazione e delle istituzioni locali, affermando che al momento si deve in primo luogo attendere quello che sarà il nuovo responso della Commissione di Valutazione Impatto Ambientale che dovrà esprimersi sul nuovo progetto presentato da Independent.
Per quanto riguarda invece il Commissariato di Mirandola, Gianfranco Fini si è impegnato ad attivarsi in tempi brevi per fare in modo che alcuni agenti vengano inviati presso il posto di polizia mirandolese.
«Si è trattato di un incontro molto cordiale – ha dichiarato il Presidente dell’Unione Raimondo Soragni – e ho apprezzato la disponibilità del Presidente Fini ad ascoltare le istanze del nostro territorio su due argomenti così importanti».

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#285  23 Luglio 2008 – 07:18
Il bombolone sarebbe stato colpito ed affondato: epicentro a San Felice, profondità 2400 mt.
Sicuramente diranno che è la ulteriore prova che il coperchio tiene….e che non c’è alcun pericolo!
E…se ci fosse stato il gas a 250 bar chi lo dice che tutto si sarebbe risolto con un po’ di scagazza mattutina?

MoreNO GASdelli

utente anonimo

#286  23 Luglio 2008 – 07:26
Dal sito dell’INGV dopo che l’evento è stata anche la mia svegia mattutina:

Un terremoto di magnitudo 3.1 è avvenuto alle ore 05:22:25 italiane del giorno 23/Lug/2008
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV e dalla rete MedNet nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana.

Dati evento
Event-ID 2202797220
Magnitudo(Ml) 3.1
Data-Ora 23/07/2008 alle 05:22:25 (italiane)
Coordinate 44.891°N, 11.203°E
Profondità 2.4 km
Distretto sismico Pianura_padana_emiliana

Epicentro

SAN FELICE SUL PANARO (MO)
più Esattamente a 3,5Km a nord tra pavignane e massa

Visto l’epicentro e la profondità pressochè la stessa del cagatorio, e per essere più chiari come direbbe Scaglioni si è squassata la roccia di copertura come cittadini esigiamo che si ponga la pietra tombale sull’impianto.

Saluti

Blackmailer

utente anonimo

#287  23 Luglio 2008 – 07:58
e vai, è strano dover esultare per un terremoto ma grazie a questi speculatori che venderebbero anche loro madre ,ci tocca farlo.

INGV
(IRRIDUCIBILI NO GAS VALOROSI)

utente anonimo

#288  23 Luglio 2008 – 09:16
Se vi sbizzarrite, provate ad inserire in una mappa di google le coordinate di longitudine e di latitudine del punto epicentrale e vi accorgete che l’epicentro è ad appena 4,8 Km dal fondo lumachina, (questa volta nostro signore ha fatto proprio centro) e cioè giust, giust in simma al batoch. Il terremoto di oggi è di appena 3,1 di magnitudo, pensate se fosse stato di 5,1 come dice il buon Pellegrino di Modena, ora pensate che la scala richter è una scala logaritmica, in base 10, per cui un magnitudo di 5,1 vole dire una entità di energia di circa 1000 volte maggiore, ora se il terromoto di stamattina ci ha semplicemente svegliato, pensiamo ai terromoti stimati dal gabbiano Pellegrino di Modena.
Per farsi un’idea dell’energia liberata, provate a cercare su wikipedia il termine magnitudo e vedrete che una scossa pari a circa 3 equivale all’esplosione di 31, 6 tonnellate di tritolo, mentre una magnitudo pari a 5 equivale a 31600 tonnellate.
meditate gente, meditate
nick carter

P.S. ora attendiamo con ansia le risposte dei vari superpippo, barzellettiere e cag ….

utente anonimo

#289  23 Luglio 2008 – 09:23
Questo ipocentro si troverebbe all’interno del deposito !!

Peggio di così !!!

Dr.Geol.Antonio Scaglioni

utente anonimo

#290  23 Luglio 2008 – 09:41
Cosa sarebbe successo se il cagatorio ci fosse stato??
Probabilemte lo avrebbero potuto raccontare solo in pochi….
Non oso pensarci.
Comunque caso o non caso credo che la natura ci abbia voluto avvertire, l’ho ha fatto nel modo più chiaro possibile, direttamente dal luogo previsto per la costruzione del mostro.
utente anonimo

#291  23 Luglio 2008 – 10:01
Solamente un branco di speculatori menefreghisti, di tecnici e politici affaristi e corrotti insiste per fare quest’opera nefasta.
Da sempre i nostri tecnici (Scaglioni per primo) dicono che è una pazzia solo proporre un simile impianto nella nostra zona dichiarata sismica, dove al di sotto delle terre si erge la dorsale ferrarese che ogni tanto come stamattina libera energia generando terremoti.
Stupidamente queste persone vogliono sfidare queste montagne sepolte col rischio nemmeno troppo remoto di generare scosse violente e disastrose come ventilato anche dal voltafaccia pellegrini.
Ma vi sembra logico?

La natura SI RIBELLA attenzione!!!!

Saluti
Fefa

utente anonimo

#292  23 Luglio 2008 – 10:17
Per chi crede: continuiamo ad andare a dire il Santo Rosario da Pinotti
utente anonimo

#293  23 Luglio 2008 – 10:48
E per chi non crede: toccarsi gli zebedei, anch’essi considerati santi e benedetti.
utente anonimo

#294  23 Luglio 2008 – 11:10
New da Il resto del carlino Modena on line 23.07.08

EPICENTRO FRA FINALE E SAN FELICE
Scossa di terremoto nella Bassa
Brusco risveglio, nessun danno
L’evento sismico è stato registrato alle 5.22, con una magnitudo di 3,1. Il sisma riaccende la polemica sul progetto del deposito gas di Rivara: “Non si deve e non si può fare”, dice il sindaco di Finale

Modena, 23 luglio 2008. Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione nelle province di Modena e Mantova. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Poggio Rusco (Mantova). Dalle verifiche effettuata dalla sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile, non risultano al momento danni a persone e cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle 5,22 di questa mattina con una magnitudo di 3,1, ipocentro 2,4 chilometri.
Il sisma, pur di entità limitata, è l’occasione per riaprire la polemica sul progetto per i deposito gas che si intende realizzare a Rivara, nella Bassa modenese. “Ancora una volta la terra ha tremato nell’Area Nord – sottolinea il sindaco di Finale Raimondo Soragni, presidente dell’Unione comuni dell’area Nord -. Per l’ennesima volta ci troviamo quindi a rimarcare che il deposito di gas a Rivara non si deve e non si può fare. E’ inutile sostenere che si tratta di scosse sismiche di lieve entità. Il terremoto è il terremoto. Non oso pensare – aggiunge Soragni – a cosa sarebbe potuto accadere se le scosse registrate in questi giorni fossero arrivate, magari con una magnitudo maggiore, con il deposito di gas operativo, tenuto conto che il terremoto di mercoledì 23 è stato alla stessa profondità alla quale dovrebbe essere realizzato lo stoccaggio”

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#295  23 Luglio 2008 – 13:21
Dal sito di TRC

mercoledì 23 luglio 2008
Terremoto nella Bassa

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 della scala Ritcher è stata avvertita chiaramente alle 5.22 di questa mattina nella bassa modenese e nella zona di Ravarino, dove alcuni residenti si sono riversati in strada. L’epicentro era a una profondità di 2.400 metri: ‘la stessa profondità alla quale dovrebbe essere realizzato il deposito di gas a Rivara’ – commenta il presidente dell’Unione dell’Area Nord, che ribadisce che quello della Indipendent è un progetto non adatto ad una zona ad alta sismicità. Dello stesso parere Andrea Leoni, consigliere regionale del Pdl: “il deposito di gas di Rivara non si deve fare perchè le condizioni di sicurezza per i cittadini e per l’ambiente non sono garantite”.
di Sabrina Ronchetti

utente anonimo

#296  23 Luglio 2008 – 13:25
Ora un governo serio non attende neppure la via, anzi non prende neppure in considerazione il progetto.
Questa nefandezza non è possibile solo pensarla in questo territorio e quindi mi attendo una seria e decisiva CHIUSURA TOTALE E DEFINITIVA da pdl-lega-dc, con tanti ringraziamenti al padreterno !

Saluti da Caronte

utente anonimo

#297  23 Luglio 2008 – 13:30
Dimenticavo un piccolo particolare : ora igm querelerà anche Gesù Cristo…..
utente anonimo

#298  23 Luglio 2008 – 13:42
Ma non esiste anche il reato di diffusione di notizie false e tendenziose ????

e il reato di favoreggiamento per chi aiuta a farle credere vere ???

utente anonimo

#299  23 Luglio 2008 – 14:56
Non esultate , il cagatoio va avanti.
Troveranno qualche eminenza che sosterrà che scosse di tale intensità non fanno altro che consolidare il terreno e che dimostrano (non so come ) la fattibilità del progetto.
Unica consolazione (non da poco) che il Padre eterno é con noi, e se il detto: Dio vede e provvede è vero,
Igm Ingv , costruttori e intrallazzati vari, dovrebbero ricredersi.
Questo sicuramente non accadrà mai, ma se domani ne tira un altro con magnitudo superiore, chissàà.
Ormai, lassù, sono palesemente schierati con noi, quindi lasciamo tempo al tempo, e vedrete che le nostre preghiere saranno piu potenti dei loro euro………
utente anonimo

#300  23 Luglio 2008 – 15:17
Per il 293:
C’era un bel proverbio che diceva:
Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi anche perchè se stricchi troppo forte, prima o poi senti male
ciao

StriccaNO GASpare

#301  23 Luglio 2008 – 15:48
X 299
Certo non si può esultare, però non auspico che il padreterno abbia da darci una mano con terremoti di magnitudo maggiore di quello di stamane. Credo che se ha voglia e tempo (di casini ce ne sono tanti per il mondo) possa in ben altro modo risolvere il problema. Perciò se ti va continua a pregare ma non per far aumentare di intensità i terremoti, piuttosto che entri nella zucca bacata di coloro che hanno intenzioni malefiche nei confroni della nostra salute e sicurezza.

GraziaNO GASfollia

utente anonimo

#302  24 Luglio 2008 – 07:46
LA GAZZETTA DI MODENA 24.07.08

di Alberto Setti
Nuovo terremoto: è polemica sul deposito gas
Magnitudo 3.1, epicentro nella zona di San Felice: è il terzo in poco tempo

Alle prime luci dell’alba di ieri (ore 5.22) un nuovo terremoto sussultorio si è verificato nela Bassa: magnitudo 3.1 della scala Richter. L’Istituto nazionale di Vulcanologia ne ha registrato l’epicentro a 3,5 km a Nord di San Felice, tra Pavignane e Massa Finalese. La profondità del sisma è stata individuata da Ingv a 2.400 metri. E’ il terzo terremoto, con intensità crescente, che scuote l’area nell’arco di poco tempo, il secondo nel giro di 40 giorni. E stavolta, con precisione quasi “chirurgica”, la natura riporta l’attenzione sul discusso maxi deposito sperimentale di gas a Rivara.
I vigili del fuoco non hanno ricevuto chiamate di emergenza, nè il Comune ha registrato danni evidenti alle opere pubbliche. Molti cittadini sono scesi in strada, alcuni segnalano piccole inevitabili crepe di assestamento nei loro immobili, ma al momento non tali da comprometterne la stabilità.
E tuttavia lo spavento tra i residenti c’è stato, con vetri, suppellettili e mobili che hanno “ballato” per alcuni interminabili secondi. La magnitudo registrata dall’Ingv (a proposito, il presidente Boschi per decisione del governo scade in questi giorni, con un anno di anticipo) è esattamente quella della cosiddetta soglia di attenzione, 3.1 della scala Richter. Più intenso rispetto a giugno.
E anche a profondità diversa: un anno fa fu più superficiale, un mese fa (magnitudo 2.9) fu più profondo, a 5.000 metri sotto il suolo. Ora come allora si discuterà di cifre e “aggiustamenti”, ma l’epicentro (2.400 metri, tra Pavignane e Massa, all’altezza della località “Losca”, a 2 km dalla “Lumachina”), è al vertice della famosa “montagna” sotto Rivara, sorta dalle pressioni di opposti movimenti delle faglie in movimento.
Montagna che i rivaresi conoscono dall’ottobre del 2006, quando venne scoperto e presentato il progetto di Igm, che sotto a quel picco vuole collocare circa 4 miliardi di metri cubi di gas, per farne il primo e più grande deposito in acquifero in Italia.
Prevedibili perciò le reazioni istituzionali e politiche di ieri. Il terremoto scuote tutto, ma non le reciproche posizioni sulla fattibilità dell’impianto, anche se – pur con le sfumature del caso – è da tutti riconosciuto che l’immissione e prelievo del gas potrà determinare ulteriore microsismicità e macrosismicità indotta (che il geologo Pellegrini valuta al massimo sui 5.2 gradi della scala Richter).
«Per l’ennesima volta – recita una nota dell’Unione Comuni, a firma del presidente Soragni – ci troviamo a rimarcare che il deposito di gas a Rivara non si deve e non si può fare. E’ inutile sostenere che si tratta di scosse sismiche lievi. Il terremoto è il terremoto: Independent deve smettere di insistere con un progetto chiaramente non adatto. Non oso pensare cosa poteva accadere se le scosse fossero arrivate, magari con una magnitudo maggiore, con il deposito di gas operativo. E’ ora che questi signori prendano atto che c’è in gioco la sicurezza di migliaia di cittadini. Il nostro no al progetto, del resto, era arrivato soltanto dopo che esperti qualificati ci avevano detto ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti».

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Intanto in Provincia si vota, ma il centrodestra si divide
Giovanardi: «Scossa irrilevante»

L’onorevole e sottosegretario
Giovanardi (Popolari Liberali): «Di terremoti così nella Bassa in un anno ce ne sono due. In Umbria 50, sull’Appennino migliaia. Ma sono ininfluenti, non provocano danni. E’ come scoprire l’acqua calda, nè vedo legami o pericoli in relazione al deposito, mi sembra pretestuoso. Comunque la questione si può sempre approfondire». Intanto in Consiglio Provinciale Mazzi (Forza Italia) ha presentato un ordine del giorno per chiedere un ruolo più pregnante per gli enti locali. Ha avuto il voto favorevole di tutti, tranne i suoi colleghi: contraria Malavasi (Fi), astenuti Tagliani (Pl) e Annovi (Fi).

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Le reazioni dei comitati
«La natura ha parlato»

«La natura ha dato il suo responso, ci auguriamo che questa realtà non venga ulteriormente ignorata e minimizzata». Così, tra tanti altri che hanno anche inondato il blog del Comitato) il presidente del Comitato Ambiente e Salute di Rivara, Goldoni.
Sulla questione interviene anche il consigliere regionale Leoni (Pdl): «Il secondo terremoto in poche settimane conferma una volta di più le criticità evidenziate dai pareri degli esperti, Di fronte ad episodi del genere la nostra contrarietà non può che essere ulteriormente rafforzata. Il deposito gas non si deve fare perchè le condizioni di sicurezza per i cittadini e l’ambiente non ci sono». Leoni poi parla di due risposte del Governo che hanno evidenziato il no al progetto presentato.

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L’informazione 24.07.08

SAN FELICE Nuova scossa di terremoto alle 5.22 di ieri mattina con magnitudo di 3,1 Richter
Rivara, la terra trema ancora
Nessun danno. Igm: «Il deposito sarebbe stato al sicuro»

di Massimiliano Papasso
Due scosse in poco più di un mese. La terra torna a tremare nella Bassa: ieri all’alba, qualche minuto prima delle 5,30, un terremoto di magnitudo 3.1 della scala Richter è stato registrato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Una piccola scossa che ha avuto come epicentro una zona molto vicina a San Felice, che non ha provocato danni né a cose né a persone.Tanto però è bastato per mettere in allarme i residenti visto che per la seconda volta nel giro di poco più di 30 giorni la terra è tornata di nuovo a far sentire la propria voce. Proprio laddove dovrebbe sorgere il tanto contestato e temuto maxi deposito di gas in acquifero targato Independent ed Erg. Tanto più che la scossa di ieri mattina si è verificata a una profondità di 2,4 km, ad appena cento metri più in superficie del serbatoio naturale dove il gas dovrebbe essere stoccato e dove le maxi turbine dell’Igm dovrebbero iniettare e prelevare il combustibile. Ecco perchè per tutta la giornata di ieri,istituzioni, sindaci ed esponenti politici hanno ribadito la loro contrarietà al progetto gas di Rivara sottolineando i rischi e i pericoli che la costruzione di un impianto del genere comporterebbe, con quello della sismicità ovviamente in cima alla lunga lista. In verità ieri mattina ad avvertire la scossa di terremoto sono stati davvero in pochi.
Molti alle 5,22 erano ancora a letto e chi era ancora nel dormiveglia non ha di certo pensato ad un terremoto. Qualcuno però ha subìto pensato alla replica di quanto già successo lo scorso 7 giugno quando una scossa analoga (2.9 della scala Richter, anche se a una profondità di 5 km) si verificò in tutta la Bassa. «Anche qualora il deposito fosse stato nel pieno della sua attività – sostengono da Igm – un sisma come quello di ieri così come uno di magnitudo superiore, non avrebbe mai arrecato nessun tipo di danno, come dimostrano gli impianti di Cavone di Carpi che hanno continuato ad operare in tutta sicurezza».Secondo Igm al momento non c’è sicurezza che il terremoto sia avvenuto a soli 2,4 km di profondità. Per questo ha deciso di istallare le stazioni sismometriche nella Bassa per fare ulteriori verifiche.

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COMMENTI Il presidente Area Nord
L’appello di Soragni: «Independent ci ripensi Nessuna garanzia per i nostri cittadini»

Ancora una volta la terra ha tremato nell’Area Nord. Ci troviamo quindi a rimarcare che il deposito di gas a Rivara non si deve e non si può fare. E’inutile sostenere che si tratta di scosse sismiche di lieve entità.Il terremoto è il terremoto». Il presidente dell’Unione Raimondo Soragni non ha dubbi.La scossa di terremoto che ieri mattina ha svegliato la Bassa è un segnale eloquente: la prova che tutta l’Area Nord è a rischio sismico e che quindi stoccare più di 3 miliardi di metri cubi di gas è un pericolo che non vale la pena correre.«A questo punto l’Igm deve smettere di insistere con un progetto – spiega Soragni – Non oso pensare cosa sarebbe potuto accadere se le scosse registrate in questi giorni fossero arrivate, magari con una magnitudo maggiore, con il deposito di gas operativo. E’ora che questi signori prendano atto una volta per tutte che c’è in gioco la sicurezza di migliaia di cittadini. Il nostro no al progetto,del resto, era arrivato solo dopo che esperti qualificati ci avevano detto quello che oggi è sotto gli occhi di tutti». Sulla stessa lunghezza d’onda, anche se dallo schieramento politico opposto, Andrea Leoni, consigliere regionale del Pdl. «Il secondo terremoto in poche settimane – sottolinea Leoni conferma una volta di più le criticità evidenziate dagli esperti che hanno sostenuto il no alla costruzione dell’impianto».

PER GIOVANARDI E IGM:
PER CONVINCERVI CHE IL DEPOSITO NON SI DEVE FARE C’E’ BISOGNO DEL MORTO?
DEVE ESSERCI UN TERREMOTO CON DECINE DI CASE DISTRUTTE E CENTINAIA DI FERITI?
NON E’ MEGLIO RIFLETTERE E DESISTERE PRIMA CHE ACCADA L’IRREPARABILE?
SU’ DA BRAVI FATE FAGOTTO E TOGLIETEVI TUTTI DAI…. BOCI !!!!

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#303  24 Luglio 2008 – 08:01
Il prof.Pellegrini disse che potrebbero esserci sismi fino a magnitudo 5.2, guardate gli effetti di simile scossa

Tabella di gravità del terremoto magnitudo Richter effetti sisma

*0- 1.9 può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi.
*2- 2.9 solo coloro che si trovano in posizione supina lo avvertono; un pendolo si muove
*3- 3.9 poca gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere
*4- 4.9 normalmente viene avvertito; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni
*5- 5.9 tutti lo avvertono scioccante; possibili fessurazioni sulle mura; i mobili si spostano; alcuni feriti
*6- 6.9 Tutti lo percepiscono; eventualmente panico; crollo delle case; spesso feriti; pericolo di vita; onde alte
*7- 7.9 panico; pericolo di vita negli edifici; solo alcune costruzioni rimangono illese; morti e feriti
*8- 8.9 ovunque pericolo di vita; edifici inagibili; onde alte sino a 40 metri
*9 e più catastrofe; eventualmente un grande spostamento della superficie terrestre

Anche CAGOn dovrebbe dare un occhiata a questa tabella!

TristaNO GASotta

utente anonimo

#304  24 Luglio 2008 – 08:23
«Anche qualora il deposito fosse stato nel pieno della sua attività – sostengono da Igm – un sisma come quello di ieri così come uno di magnitudo superiore, non avrebbe mai arrecato nessun tipo di danno, come dimostrano gli impianti di Cavone di Carpi che hanno continuato ad operare in tutta sicurezza».Secondo Igm al momento non c’è sicurezza che il terremoto sia avvenuto a soli 2,4 km di profondità. Per questo ha deciso di istallare le stazioni sismometriche nella Bassa per fare ulteriori verifiche.

1) il Cavone non è a Carpi ma a San Possidonio;

2) non ne risente perchè non è interessato da faglie, del resto se fosse fagliato con terremoti o senza terremoti i fluidi in esso contenuti se se sarebbero andati da qualche milione d’anni;

3) circa la sicurezza che l’ipocentro sia a 2400 metri di profondità l’ IGM se la deve prendere con l’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia, che come noto è suo grande consulente;

4) circa il monitoraggio poi devono spiegarci a che cosa servirebbe quando esiste una rete sismica super partes che funziona benissimo e che quanto pubblica in tempo reale è verificato a livello internazionale;

5) perchè poi l’ IGM ha deciso solo adesso di mettere un impianto di rilevamento sismico quando non è certo una novità la sismicità e la relativa intensità dei terremoti che da tempi storici si verificano nella zona ( basta consultare uno dei numerosi cataloghi esistenti da variate anni);

6) infine se sono azzeccate le previsioni di Pellegrini ( e vista la serietà dello scienziato non c’è da dubitare) ricordiamoci che se fanno il deposito le scosse sarebbero di magnitudo 5.1, ben cento volte superiori. E in quel caso la popolazione le sentirebbe e come perchè si avrebbero lesioni nei fabbricati con crolli dei comignoli, dei cornicioni con sommo piacere per la popolazione;

7) che poi il Giovanardi faccia dichiarazioni tecniche sull’argomento ……lascio a voi giudicare.

Buona giornata .

utente anonimo

#305  24 Luglio 2008 – 08:53
ah ah
utente anonimo

#306  24 Luglio 2008 – 09:07
anche stanotte c’e’ stata una piccola scossa, come letto da alcuni di voi credo che in un paese normale e non del 4° mondo come il nostro amministrato da persone corrette preparate oneste non ci sarebbe bisogno di nessuna prova nessuno studio nessuna relazione, si chiuderebbe il tutto con un no categorico e fermo visto che comunque nessuno ci ha detto che nel caso di sisma siamo tranquilli e credo mai nessuno lo dira’, invece nel paese dei facili guadagni dei giochini di potere delle intercettazioni telefoniche solo a carico dei semplici cittadini si spendono soldi per arrivare a giustificare un’opera scandalosa che non dara’ da lavorare a nessuno e che rovinera’ la nostra terra che non sara’ bellissima ma e’ sempre la nostra.
uno scandalo uno schifo una vergogna, l’italia!
utente anonimo

#307  24 Luglio 2008 – 09:10
si, mi chiedevo se era il terremoto………….e’ stata circa alle 4 vero? Ho sentito un boato piu’ breve di quello di ieri ma della stessa tipologia…………..non e’ che quelli dell’indip..stiano gia facendo le loro prove e noi sentiamo le scosse?
utente anonimo

#308  24 Luglio 2008 – 09:30
X 306/307
Tutto è possibile, l’INGV comunque non ha registrato nessuna scossa di terremoto in emilia-romagna durante la notte.
In ogni caso ritengo sia bene tenere gli occhi aperti e se il caso comunicare al comitato movimenti sospetti.

Fabrizio

utente anonimo

#309  24 Luglio 2008 – 09:56
Volete scommettere su dove andrà a lavoare Boschi attuale presidente INGV licenziato anzitempo dal governo?
Vediamo… vediamo… potrebbe andare… dai sù, non è difficile dopo averlo visto in azione a Mirandola al convegno di C(arlo) A(medeo) G(iovanardi) On(orevole).
utente anonimo

#310  24 Luglio 2008 – 11:15
C’E’ STATO E COME…SI CREDO FOSSE VERSO LE 4…E TANTI LO HANNO SENTITO…SCOSSA MOLTO LIEVE MA AVVERTITA E COME!
INCREDIBILE SI STIA ANCORA A PARLARE DELLIMPIANTO DEL GAS…INCREDIBILE DAVVERO…SIAMO AL PARADOSSO ALL’ASSURDO…SI PUO’ ESSERE A FAVORE O CONTRO MA QUI SI TRATTA DI SEMPLICITA’ DI COSE ELEMENTARI…SIAMO ALLO SBARAGLIO RAGAZZI COMPLETAMENTE PRIVI DI UNA GUIDA O DI PERSONE CHE POSSANO SCEGLIERE IN MODO CORRETTO PER TUTTI
utente anonimo

#311  24 Luglio 2008 – 12:38
Moltissime persone hanno percepito la scossa di questa notte, ma tuttora non è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia (INGV), è strano, in passato sono stati registrati sismi di tipo strumentale sull’ordine magn. 0.7 (Monte Amiata 17 aprile).

Registrazione cancellata od omessa?
A pensare male che ci si azzecchi?

INGV: Boschi, Quattrocchi… Bencini……IGM impianto di Rivara, il passo è pittosto breve.

Ivan NO-GASki

utente anonimo

#312  24 Luglio 2008 – 13:25
anche io ho sentito tremare qualcosa
stanotte, ma mia moglie non si accorta di nulla, poi vedo che anche altri lo hanno percepito, quindi significa la scossetta c’è stata.
QUINDI IGM VA A CA TUA E AN ROPAR BRISA!!!!
utente anonimo

#313  24 Luglio 2008 – 14:07
alle 4 è passato un camion sulla statale!!!

non esageriamo se vogliamo essere credibili

utente anonimo

#314  24 Luglio 2008 – 14:26
Anch’io non l’ho sentito, ma in diversi stamattina in piazza, mi hanno riferito di aver avvertito un boato stanotte simile a quello di ieri, non vedo perchè non dovrei credere e cosa ci sia di esagerato per non essere credibili.
Non si può escludere un assestamento, altro che camion della tua fantasia.

Fefa

utente anonimo

#315  24 Luglio 2008 – 16:09
non sono assolutamente d’accordo.
solo perchè la IGM è inglese, non bisogna generalizzare così. la maggioranza degli inglesi è gente comune come noi.
i ns politici sono sicuramente più perfidi. per favore.
utente anonimo

#316  24 Luglio 2008 – 16:10
Non preoccupatevi, la erg rivara storage , ha detto (televideo di trc 24 07 08 ) , che istallerà centraline per il monitoraggio dei sismi.
Dormiamo tranquilli, loro veglieranno su di noi.
Se per caso le centraline impazziranno per un terremoto indotto che ci farà schiattare, non preoccupatevi, ne metteranno di nuove………………
MA NON ESISTE LA VERGOGNA??????????

Alvise1

utente anonimo

#317  24 Luglio 2008 – 17:06
X 316

Non hai capito che era una sfottitura !!!

Le centraline servono cme un sirot in na gamba ad legn.

A proposito di Giovanardi che con la sua ultima sortita sul terremoto ponga le premesse per una laurea onoris causa in geologia con laudatio del chiar.mo ill.mo prof Pellegrini ???

Che copia !!

L’è propria vera che Dio ai fa pò ai compagna !!!

utente anonimo

#318  24 Luglio 2008 – 20:56
E’ convocato il Consiglio Comunale in 1^ convocazione, il giorno: GIOVEDI’ 31 LUGLIO 2008 alle ore 21.00 ed in 2^ convocazione, il giorno: VENERDI’ 1° AGOSTO 2008 alle ore 18.30, presso la Sala del Consiglio Comunale – Rocca Estense.

Ordine del Giorno presentato da tre Consiglieri del gruppo “Insieme per San Felice” inerente il progetto di stoccaggio gas a Rivara e la volontà del nuovo Governo di realizzare l’impianto.

utente anonimo

#319  25 Luglio 2008 – 07:12
LA GAZZETTA DI MODENA 25.07.08

Prima Pagina

Nella Bassa a S. Felice
Nuova scossa: è la quarta Pdl diviso
SAN FELICE. Il terremoto ha replicato, ieri nella Bassa, attorno alle 4. La scossa, a 22 ore di distanza da quella registrata dai sismografi dell’Ingv (3.1 scala Richter) ha rinfocolato la polemica sulla realizzazione del deposito di Rivara. Mentre Giovanardi parla di sisma non rilevante e l’Igm contesta all’Ingv la profondità dell’epicentro, è scontro nel Pdl ed intervengono i Comitati che affermano che «non esiste scienziato in grado di prevedere quando e dove si verifichino i terremoti».
A PAGINA 25

Pagina 25 – Provincia

Nuova scossa nella Bassa, centrodestra diviso
Un “assestamento” alle 4 di notte Sul deposito gas salgono i toni

Un’altra scossa, più lieve, attorno alle 4. L’hanno percepita (finora senza riscontri ufficiali) molti sanfeliciani a 22 ore di distanza da quella registrata dai sismografi dell’Ingv (3.1 scala Richter). Intanto, mentre Giovanardi parla di sisma non rilevante e l’Igm ha contestato all’Ingv la profondità dell’epicentro, intervengono i Comitati. E il Pd denuncia la sempre più insanabile spaccatura nel Pdl.
A dare man forte a Giovanardi e a ribadire la spaccatura nel Pdl le dichiarazioni di Enrichetta Annovi (consigliere provinciale del Pdl).
«Non concordo – dice – sull’ordine del giorno di Dante Mazzi e Claudia Severi. Mi riferisco alla volontà di dare l’ultima parola sulla questione del deposito ai sindaci. A mio parere e di Marisa Malavasi (Fi), bisogna attendere il giudizio della commissione che presto si esprimerà. Se lo Stato dirà che l’area è sicura allora non vedo perchè non si debba compiere tale opera».
«Il terremoto che ha colpito la Bassa è un ulteriore segnale, se ce ne fosse bisogno, che questo territorio non è adatto a ospitare un maxideposito di gas – replica Ganzerli del Pd – Ma più del terremoto ci preoccupa l’atteggiamento che il centrodestra continua ad avere. Da una parte Giovanardi minimizza la scossa definendola “irrilevante” e lascia intendere che lui il deposito lo realizzerebbe; dall’altra il consigliere regionale Leoni ribadisce che il deposito non si deve fare perché mancano le garanzie di sicurezza. A chi dobbiamo credere? Non chiediamo al centrodestra di essere coerente con le posizioni tanto sbandierate in campagna elettorale contro il maxi-deposito: non ne è capace. Almeno abbia la decenza di dire come la pensa e di assumersene la responsabilità di fronte ai cittadini che su questa come su altre questioni si aspettano risposte chiare e non chiacchiere».
Questo invece l’intervento del Comitato di Rivara: «A distanza di 45 giorni dalla prima scossa ed ad un anno dal “No interlocutorio” della Commissione Via, mercoledì alle 5.20 la terra ha tremato di nuovo: per Ingv l’epicentro è tra gli abitati di Pavignane e Massa ad una profondità di circa 2.400 metri (dato contestato da Igm, ndr). A qualcuno ricorda qualcosa? A noi sì. Ma il sismologo dell’Ingv non aveva forse dichiarato al convegno promosso dall’on. Giovanardi che i terremoti non possono verificarsi a meno di 15 km di profondità? Lo diciamo tenendo ben presente un principio per noi fondamentale e che i sostenitori a tutti i livelli del progetto di stoccaggio gas cercano in tutti i modi di sminuire inutilmente, ovvero che non esiste scienziato al mondo in grado di prevedere quando e dove si verifichino i terremoti, e con che intensità e a quale profondità. Quel che è certo è che nel giro di poche settimane il sito di Rivara è stato interessato da due sismi che non possiamo ritenere irrilevanti. I terremoti sono eventi da non sottovalutare» dice la nota. «I comitati – poi – si riservano di approfondire i contenuti e la portata delle dichiarazioni rese dall’Igm circa l’individuazione dell’effettivo epicentro del sisma». Il riferimento è alle telefonate tra Igm e Ingv in merito ai dati sulla profondità del sisma e all’annunciato rapporto tra Erg-Igm da una parte, che installerà i sismografi, e Ingv dall’altra che li gestirà, secondo le stesse dichiarazioni di Igm.

Igm ‘corregge’ Ingv: epicentro profondo
«Sisma innocuo Deposito sicuro»

«Il sisma – contesta Igm – si è verificato ad una profondità incerta. L’Ingv ha calcolato di default, la profondità del sisma a 2.4 km, tramite i turnisti della Sala Sismica Cnt, ma vista la bassa magnitudo, l’incertezza sulla profondità è totale, così come discusso telefonicamente con gli stessi tecnici Ingv. Un’analisi dettagliata dei dati, basata anche sulla forma d’onda, indicherebbe una profondità tra i 13 e i 16 km. Al momento la profondità del sisma, non essendo certo, non è discutibile. Terremoti di questo tipo ne avvengono 400 all’anno in Italia. Il valore di profondità presente sul sito dell’Ingv, è stato assegnato da una procedura automatica. La scarsità di stazioni sismometriche nella Bassa, ora non permette alla procedura automatica di Ingv di fornire stime attendibili della profondità dei sismi minori, quali quello di ieri».
«Solo una rete sismica Ingv locale, installabile in breve tempo potrà essere precisa sia sull’epicentro che sulla profondità. Anche qualora il deposito gas di Rivara fosse stato nel pieno della sua attività, un sisma come quello di giovedì, così come uno di magnitudo superiore, non avrebbe mai arrecato nessun tipo di danno, come dimostrano gli impianti di Cavone di Carpi. Erg Rivara Storage, società proponente del deposito gas ha deciso di istallare le stazioni sismometriche, per garantire più precisa localizzazione di altri futuri sismi».

ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

l’Informazione 25.07.08

SAN FELICE Preoccupazione dopo il terremoto di mercoledì nella Bassa
Gas Rivara, l’appello del comitato«Il Governo blocchi il deposito»

Se due indizi fanno una prova, due scosse di terremoto – seppur di lieve entità – devono convincere il Governo che il sito di Rivara non è il più adatto ad ospitare un deposito sotterraneo di 3,7 miliardi di metri cubi di gas. E’quanto chiedono a gran voce i comitati cittadini che si oppongono alla costruzione
del maxi sito di stoccaggio a San Felice. L’ennesimo allarme è scattato all’alba di mercoledì scorso quando la terra per la seconda volta in poco più di un mese è tornata a tremare.
Terremoto che per i comitati non può essere una coincidenza e che di fatto dimostra come le preoccupazioni espresse in questi anni siano ampiamente fondate. «L’epicentro del terremoto di mercoledì mattina è solo pochi chilometri dal famoso Fondo Lumachina dove si vorrebbero stoccare 3,7 miliardi di metri cubi di gas alla stessa profondità toccata dal sisma – spiega in una nota il presidente Michele Goldoni – Ma il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non aveva forse dichiarato al convegno di Mirandola promosso dall’onorevole Giovanardi che data la conformazione
della Pianura Padana, i terremoti non possono verificarsi a meno di 15 km di profondità?
Quel che è certo è che nel giro di poche settimane il sito di Rivara è stato interessato da due sismi, che non si possono ritenere irrilevanti. Per questo chiediamo al Governo di non permettere che lo stoccaggio gas di Rivara venga portato a compimento, per la tutela della sicurezza e della salute delle nostre famiglie». Meno allarmistico il commento del Partito democratico che punta il dito contro il centrodestra. «Da una parte Giovanardi minimizza la scossa definendola “irrilevante” e lascia intendere che lui il deposito in fondo in fondo lo realizzerebbe – attacca Roberto Ganzerli – dall’altra il consigliere regionale Leoni ribadisce che il deposito non si deve fare perché mancano le garanzie di sicurezza. A chi dobbiamo credere? Non chiediamo al centro destra di essere coerente con le posizioni tanto sbandierate in campagna elettorale contro il maxi-deposito di gas a Rivara».
(mas. pap.)

NOvi GAStone & Co

utente anonimo

#320  25 Luglio 2008 – 07:21
La telefonata tra Igm e INGV in merito all’epicentro contestato la dice lunga anche sulla non ufficialità sel sisma avvertito ieri notte alle 4.
Questa sarebbe la serietà di un istituto pagato dai contribuenti i cui dirigenti sono palesemente collusi con il privato e con certi politici.

NO GAS

utente anonimo

#321  25 Luglio 2008 – 22:05
Date tempo al tempo e vedrete che si riuscirà a verificare se la scossa di ieri c’è stata oppure no.

Le scosse simiche non hanno frontiere !!

utente anonimo

#322  25 Luglio 2008 – 23:12

tutti coloro che hanno percepito il terremoto delle 4 di mattina non registrato dagli strumenti sono pregati di compilare il questionario macrosismico al link

http://terremoto.rm.ingv.it/

Per domande e chiarimenti sul Questionario Macrosismico inviate una mail al seguente indirizzo: [email protected]

Grazie per la vostra collaborazione

 

 

Popolari Liberali – 06 giu 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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UN DOVEROSO CHIARIMENTO SUL CONVEGNO PROMOSSO DAI POPOLARI LIBERALI PER IL PARTITO DELLA LIBERTA’

   Dopo aver letto gli ultimi articoli sulla stampa, i Comitati in epigrafe ritengono  doveroso chiarire la propria posizione circa il Convegno del prossimo 9 giugno in Mirandola e promosso dalla formazione politica Popolari Liberali per il Popolo della  Libertà.

 

   Da subito abbiamo ritenuto giusto evidenziare agli organizzatori la profonda preoccupazione circa la posizione presa dei Popolari Liberali nel Popolo della Libertà, circa la vicenda riguardante il progetto sperimentale di stoccaggio gas in acquifero profondo interessante il territorio della Bassa modenese.

 

   I Comitati sostengono questa posizione poiché, a distanza di neppure due mesi dall’incontro pubblico tenuto il 6 aprile scorso, durante il quale rappresentanti della formazione summenzionata si dichiaravano convinti oppositori del progetto in essere; mentre oggi ci troviamo di fronte ad una diversa posizione, che desta non poche perplessità nelle popolazioni residenti i Comuni che compongono l’Area  Nord.

 

   Il Convegno risulta a nostro parere “sbilanciato” verso l’azienda proponente I.G.M. e pertanto ci sono elementi per ritenere che taluni orientamenti siano fortemente mutati.

Pertanto non possiamo non ribadire pubblicamente i motivi che ci hanno spinto a rimanere spettatori di un Convegno, che al contrario poteva realmente  trasformarsi in un dibattito costruttivo, ovvero:

 

-che i rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nella fattispecie il Professor BOSCHI e la Professoressa QUATTROCCHI, hanno elaborato studi su commissione della I.G.M. proprio per il progetto “rivarese” e per tale motivo non potevano in alcun modo essere ritenuti super partes, come ci era stato in un primo momento segnalato;

 

-che l’I.G.M. nei giorni scorsi ha presentato alla stampa un progetto modificato, di cui la Regione Emilia Romagna, gli Enti Locali ed i Comitati non conoscono alcun particolare tecnico e per tale motivo risultava impossibile, allo stato, poter disporre degli elementi necessari a dibattere la scontata celebrazione in pubblico, senz’altro predisposta dall’Azienda Inglese;

 

-a questo abbiamo aggiunto che, la scelta dell’orario, ovvero le 18.00 di lunedì 9 giugno quando molti residenti sono ancora a lavoro, avrebbe ostacolato la partecipazione delle popolazioni interessate dal progetto.

 

   Per questi motivi, al fine di potere garantire una corretta informazione, veniva da noi richiesto di posticipare il convengo di alcune settimane, in modo da poterci fornire la possibilità di prendere visione del nuovo progetto e, con questo, poter interessare i tecnici incaricati dagli enti locali e dai comitati che, tra l’altro, si sono dimostrati notevolmente preparati.

 

   Questa era l’unica istanza presentata agli organizzatori, che come è ormai evidente non è stata accettata e per tale motivo abbiamo ritenuto doveroso astenerci da una fattiva partecipazione al Convegno.

 

   Concludiamo questo intervento, segnalando che i Comitati sono scesi in campo solo dopo aver commissionato la valutazione del precedente progetto, da un qualificato gruppo di esperti che ne ha evidenziato diversi aspetti di pericolosità per le nostre popolazioni.

 

   Qui non si tratta del trito e ritrito ritornello del “non nel mio giardino”; in questo caso gli stessi esperti favorevoli al progetto presentato da I.G.M. hanno ritenuto plausibile che il pompaggio e la conseguente estrazione di gas metano nel sottosuolo potrebbe cagionare movimenti tellurici, più comunemente conosciuti come terremoti.

 

   Di fronte a questa evenienza, nessun Governo responsabile, centrale o periferico che sia, può consentire che aziende private o pubbliche realizzino progetti, nel nostro caso sperimentali, in un territorio fortemente antropizzato come è il nostro, dove vivono 85.000 persone.

 

   Si tratta di un concetto semplice ma molto importante, conosciuto in Europa con la denominazione di principio di precauzione, che, nel caso della diga del Vajont, non fu minimamente preso in considerazione e gli effetti finali sono a tutti noi tristemente noti.

Riteniamo infine che il richiamo alle nostre radici cristiane non possa permettere di trascurare questi importanti particolari che attengono alla sicurezza e alla salute dell’uomo, ovvero alla vita stessa.

Area Nord, 06 Giugno 2008

COMITATO AMBIENTE E SALUTE RIVARA

COMITATO TUTELA E SALUTE MASSA FINALESE

COMITATO TUTELA DELLE VALLI DI GAVELLO E SAN MARTINO

per le Associazioni, il Presidente

Michele GOLDONI

 

Serata di Preghiera – 23 mag 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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Il Comitato Ambiente e Salute di Rivara

invita la cittadinanza a prendere parte ad una

Serata di Preghiera

che si terrà

Venerdì 23 Maggio 2008

presso la famiglia Pinotti Fabio e Francesca

in Via Scala n° 1720 a Rivara.

(in prossimità del fondo Lumachina)

               –> ore 20.00 Santo Rosario

         –> ore 20.30 Santa Messa

         –> ore 21.30 momento conviviale

               rosario 08

 

postato da: lbellodi alle ore 18:15 | link | commenti (2)
categorie: rosario 2008

Commenti:

#1  18 Maggio 2008 – 09:48
XPUfSx uwkpivghbkif, [url=http://skvyhcpggnik.com/]skvyhcpggnik[/url], jijezynaubjn[/link], http://ccxdnndmzzwl.com/
utente anonimo

#2  25 Maggio 2008 – 08:16
bella questa serata di preghiera,
un chiaro esempio di egoismo cattolico.
ma siete certi che il buon dio non abbia di meglio da fare che preoccuparsi di salvare proprio voi dal deposito del gas?
Utente: FransBCocq Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. FransBCocq
 

Giro d’Italia

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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IL NOSTRO TRAGUARDO? NO DEPOSITO GAS!

Questo lo slogan che ha accompagnato la 13^ tappa del Giro d’Italia attraversando il paese di Rivara. Il Comitato Ambiente e Salute ha in tal modo ribadito la propria posizione di contrarietà al megadeposito di stoccaggio gas all’indomani della presentazione alla stampa del progetto da parte di Independent Gas Management.

L’iniziativa del Comitato è stata presenziata dal neo Presidente dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord e Sindaco di Finale E. Raimondo Soragni.DSC_4645IMG_0937

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Comunicato Cittadini – 10 mag 2008

Il 30 gennaio 2012, sotto Senza categoria, scritto da nogasrivara
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Esimi CITTADINI, abbiamo appreso tutti quanti dagli organi di stampa che Independent Resources Plc ha citato in giudizio davanti al Tribunale Civile di Modena il Comitato Ambiente e Salute di Rivara, il Sindaco di Finale Emilia Raimondo SORAGNI chiedendo il risarcimento di pretesi danni per avere il Comitato pubblicato sul proprio sito internet alcune dichiarazioni del Sindaco predetto ritenute diffamatorie. Esaminato l’atto di citazione nel frattempo notificato e valutata ponderatamente l’intera situazione con l’ausilio dei propri Consulenti, il Comitato Ambiente e Salute di Rivara – con il quale concordano i Comitati di Massa Finalese e delle Valli di Gavello e San Martino Spino – ritiene di poter serenamente respingere ogni addebito così come farà nella competente sede giurisdizionale. Non volendo entrare qui nel merito delle reali motivazioni che potrebbero aver portato Indipendent Resources Plc ad assumere l’iniziativa in parola, si porta a conoscenza di tutti i Cittadini residenti nei territori interessati dal progetto SPERIMENTALE di stoccaggio gas che l’azione di corretta informazione, di civile opposizione e di rigorosa tutela delle popolazioni, sin qui promossa con grande impegno e di forza di volontà dai Comitati contrari al progetto, non verrà meno, ma sarà ancora più ferma e decisa di prima e si ispirerà, come in passato, all’imperativo di far conoscere la verità dei fatti con il supporto di un nutrito gruppo di qualificati esperti. Si coglie l’occasione per ringraziare quanti hanno espresso, pubblicamente e non, l’appoggio ai Comitati, al Sindaco Raimondo SORAGNI ed ai giornalisti de La Gazzetta di Modena, segnalando nel contempo, che taluni silenzi non sono passati inosservati. Area Nord, 10 – 05 – 2008 COMITATO DELLE VALLI DI GAVELLO E SAN MARTINO Presidente – Imo Vanni SARTINI COMITATO TUTELA SALUTE MASSA FINALESE Presidente – Avv. Daniele MONARI COMITATO AMBIENTE E SALUTE RIVARA Presidente – Michele GOLDONI

 

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